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La musica cristiana presente ai Grammy 2022

GRAMMY

@johnlegend

Martín Susnik - Adriana Bello - pubblicato il 20/04/22

E una preghiera speciale per l'Ucraina trasformata in canzone

Nei primi mesi di ogni anno, l’industria della musica celebra la consegna dei premi Grammy alle produzioni migliori dell’anno precedente. La cerimonia del 2022 era originariamente programmata per il 31 gennaio, ma per motivi sanitari è stata rimandata al 3 aprile, quando si è svolta la 64ª consegna dei premi nel teatro MGM Grand Garden Arena di Las Vegas (Stati Uniti).

Una delle sorprese della serata è stata il premio per il miglior album dell’anno andato a Jon Batiste per il suo disco We Are, che aveva già ricevuto critiche molto positive ed è riuscito a imporsi sulle opere di artisti più famosi come Lady Gaga o Justin Bieber.

Oltre a questo premio, Batiste ne ha conquistati altri quattro: miglior clip dell’anno (per la canzone Freedom, dell’album citato), migliore performance, miglior canzone originale (per Cry) e miglior colonna sonora (per il film Soul).

Tra gli altri vincitori, figurano i Foo Fighters (Medicine at Night come miglior album rock, Waiting on a War come miglior canzone rock e Making a Fire come miglior performance rock), Silk Sonic (registrazione e canzone dell’anno e miglior canzone e performance R&B) e Olivia Rodrigo (miglior artista emergente, miglior album pop e migliore interpretazione pop solista).

Generi cristiani

I premi Grammy abbracciano un ampio spettro di generi musicali, tra cui anche alcuni dedicati alla musica cristiana. In questo contesto, hanno spiccato alcuni vincitori: Elevation Worship & MaverickCity Music (miglior album cristiano contemporaneo per Old Church Basement), gruppo che ha avuto anche l’opportunità di suonare dal vivo durante il gala e di essere ripreso (in genere le premiazioni dei settori religiosi si verificano purtroppo durante gli intervalli pubblicitari),

Carrie Underwood, premiata per il miglior album di base gospel per My Savior,

e la cantante, compositrice, attrice, presentatrice di talk show, scrittrice e oratrice statunitense CeCe Winans, già premiata con il Grammy nel 1990, 1996 e 2006 e che stavolta ha conquistato tre premi nella stessa serata (miglior album gospel per Believe for it, migliore interpretazione/canzone di musica cristiana contemporanea per il brano omonimo e migliore canzone/interpretazione gospel per Never Lost).

Believe for it è un brano profondo pieno di fede, come indica il titolo, e di speranza nel Dio risorto, nel cui nome è la fonte di ogni potere. Condividiamo il video ufficiale del brano (con testo in inglese), anche se raccomandiamo di cercarne la versione dal vivo (più estesa e con le particolarità della performance dal vivo del gospel) e la versione acustica, disponibile su YouTube.

CeCe non era presente alla consegna dei premi, ma ha espresso la sua gratitudine sulle reti sociali: “Dio mio, è incredibile! Abbiamo vinto tre Grammy! Sia gloria a Dio! Grazie a tutti coloro che hanno suonato, cantato e prodotto il disco, a tutti gli incredibili compositori per le canzoni che benedicono la vita delle persone – è per questo che siamo qui”; “continuiamo a costruire il Regno”.

Anche i membri di Elevation Worship hanno lasciato un messaggio sulle reti sociali: “Incredibilmente grati per come Gesù ha usato queste canzoni!”.

La preghiera per l’Ucraina fatta canzone

A differenza della cerimonia dei Premi Oscar, in quella per la consegna dei Grammy è stata presente anche la situazione dell’Ucraina.

È stato concesso anche un po’ di tempo sullo schermo al Presidente Volodymyr Zelensky, che ha diffuso un forte messaggio preregistrato: “Qual è la cosa più opposta alla musica? Il silenzio delle città distrutte e della gente morta. I nostri musicisti usano giubbotti antiproiettile anziché lo smoking. Cantano per i feriti negli ospedali, anche per quelli che non li possono sentire, ma la musica si fa strada ad ogni modo. Difendiamo la nostra libertà di vivere, amare e sognare. Nella nostra terra lottiamo contro la Russia, che con le sue bombe porta un silenzio orribile… il silenzio della morte. Riempite il silenzio con la vostra musica. Riempitelo oggi per raccontare la nostra storia. Raccontate la verità su questa guerra sulle vostre reti sociali, in televisione. Aiutateci come potete, con qualsiasi cosa, ma non con il silenzio. E così arriverà la pace”.

Questa è stata l’introduzione alla comparsa del cantante John Legend con il suo piano, con un abito del blu della bandiera dell’Ucraina, cantanto la canzone Free (Libero), una nuova melodia che ha composto in particolare per l’occasione e che ha interpretato insieme alle artiste ucraine Mika Newtown (la cui sorella è attualmente nell’esercito ucraino) e Siuzanna Iglidan. “Stendetevi, soldati, abbassate le vostre armi, lasciate che entri la pace (…) C’è un Dio, e io dico solo: ‘Signore, fa’ che piova la libertà finché tutti siamo liberi’”, dice il coro.

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Legend ha poi scritto sul suo account di Instagram che il testo è ispirato agli inni dei suoi antenati schiavi, che a loro volta si sono ispirati all’Antico Testamento, in particolare alla storia di Mosè che ha liberato il suo popolo. L’ha scritto una settimana dopo aver iniziato a vedere le terribili immagini dell’invasione dell’Ucraina, e anche se sa di non poter porre fine alla guerra con una canzone, voleva contribuire in qualche modo.

Nel corso della presentazione si è ascoltata anche una poesia letta da Lyuba Yakimchuk, una rifugiata ucraina. Gli spettatori potevano vedere sullo schermo come sostenere con donazioni la Croce Rossa, portando anche un aiuto tangibile ai feriti e agli sfollati di questa terribile guerra.

Quest’anno Legend non era nominato in nessuna categoria, anche se un giorno prima del gala ha ricevuto il riconoscimento Grammy Global Impact per i suoi successi personali e professionali nell’industria della musica. Ad ogni modo, Free è stato il vero vincitore della serata, ricordando a tutti che c’è ancora un popolo che chiede pace e libertà, usando il linguaggio più universale che condividono gli esseri umani – la musica.

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