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La “guerra santa” del Cremlino contro l’Ucraina – L’orrore della guerra in immagini – & altro…

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WAR IN UKRAINE

paparazzza | Shutterstock

i.Media per Aleteia - pubblicato il 20/04/22

Ogni giorno, Aleteia offre una selezione di articoli scritti dalla stampa internazionale sulla Chiesa e le questioni principali che preoccupano i cattolici nel mondo. Le opinioni e i punti di vista espressi in questi articoli non sono quelli degli editori.
 

Mercoledì, 20 aprile 2022

  1. La “guerra santa” del Cremlino contro l’Ucraina: come la Chiesa Ortodossa Russa ha offerto un sostegno ideologico all’invasione 
  2. L’orrore della guerra in Ucraina in immagini
  3. L’America Latina sta diventando più secolare
  4. In Italia, un santuario alle vittime della II Guerra Mondiale diventa una casa per i rifugiati ucraini
  5. Un noto cantante italiano si esibisce all’atto di apertura di un evento papale

Il Financial Times analizza il sostegno offerto dal Patriarca di Mosca all’offensiva russa in Ucraina. Sorprendente da una prospettiva occidentale, questa convergenza di vedute tra la Chiesa Ortodossa Russa e il Cremlino è parte di una collaborazione che nel corso del tempo ha subìto un’accelerazione. “Dopo essere stata soppressa per decenni sotto il comunismo, la Chiesa ha stretto un curioso legame con i discendenti dei servizi sovietici di intelligence che ne erano i persecutori. In cambio è stata ben ricompensata, con privilegi per la gerarchia e la costruzione di migliaia di nuove chiese”, indica il quotidiano, menzionando in particolare l’inaugurazione, nel 2020, di una cattedrale delle forze armate russe. “Anche se non fa parte in modo formale, la Chiesa Ortodossa Russa è diventata de facto un pilastro del regime autocratico di Putin”, denuncia il quotidiano d’affari londinese. Il Patriarca di Mosca sta tuttavia perdendo la sua autorità sugli ortodossi ucraini rimasti sotto la sua giurisdizione: parte del suo stesso clero chiede che venga giudicato da un tribunale ecclesiastico per aver benedetto i massacri.

Financial Times, inglese

2. L’orrore della guerra in Ucraina in immagini

The New York Times presenta un rapporto fotografico scioccante sulla guerra in Ucraina. Le dozzine di immagini scattate dai fotografi del famoso quotidiano fanno immergere nell’orrore della guerra. Corpi distrutti dalle armi, case crollate, madri che piangono per i propri figli, centinaia di rifugiati, strade danneggiate, bare che si accumulano… Il quotidiano di New York rivela le macabre scene di un conflitto che va ormai avanti da quasi due mesi, e il reportage ricorda l’urgenza di un cessate il fuoco.

The New York Times, inglese

3. L’America Latina sta diventando più secolare

Il settimanale britannico The Economist offre un’istantanea del numero in diminuzione dei cattolici in America Latina. Anche se questa regione geografica ospita più di un terzo dei cattolici del mondo, la cifra sta diminuendo ormai da decenni: nel 1995, l’80% della popolazione latinoamericana si identificava come cattolico, mentre oggi la percentuale è scesa al 56%. Molti sono diventati cristiani evangelici, passati dal 3,5% della popolazione nel 1995 al 19% di oggi. The Economist sottolinea tuttavia che “un trend che colpisce ancor di più è quello delle ‘ningunas‘ (nessuna), a indicare le persone che non si identificano con alcuna religione. La percentuale è quadruplicata, arrivando al 16% dal 1995, ed è particolarmente alta tra i giovani e tra chi ha avuto accesso a un’istruzione superiore”. L’articolo sottolinea tuttavia che molte delle “ningunas” hanno ancora convinzioni spirituali di qualche tipo, e che le identità religiose sembrano diventare più fluide e miste, con le persone che assistono ad esempio a più di un tipo di servizio religioso.

The Economist, inglese 

4. In Italia, un santuario alle vittime della II Guerra Mondiale diventa una casa per i rifugiati ucraini

Yuri, sua moglie Irina, i loro tre figli di 11, 7 e 4 anni, la suocera Valentina e il loro cane Sonia hanno lasciato Odessa quando le prime esplosioni hanno iniziato a risuonare all’inizio dell’invasione russa. Dal 3 marzo, la famiglia ucraina vive nella canonica del santuario di Strà, a Piacenza. Don Mario Dacrema e molti degli abitanti li hanno accolti e hanno dato loro cibo e vestiti. Da quel giorno, ogni mattina Yuri apre la porta del santuario di Strà alle 7.00 e gira la pagina del lezionario sulle letture del giorno. Sotto di loro, nella cripta sotto le fondamenta del presbiterio, sono incisi nel marmo i nomi di 9 civili uccisi dalle forze tedesche il 30 luglio 1944, a ricordare l’orrore che provoca ogni conflitto armato. Yuri ha iniziato a lavorare in un’impresa locale, Irina spera di trovare un impiego come mediatrice culturale. “Voglio essere di aiuto”, spiega con gratitudine.

L’Avvenire, italiano

5. Un noto cantante italiano si esibisce all’atto di apertura di un evento papale

Il Lunedì di Pasqua, Papa Francesco ha incontrato più di 5.000 adolescenti italiani riuniti in Piazza San Pietro. È stato il primo grande incontro con i giovani organizzato in Vaticano dall’inizio della pandemia e dall’implementazione delle misure sanitarie restrittive. In questa occasione, il giovane cantante Blanco, 19enne molto noto tra gli adolescenti, ha cantato nella piazza “Brividi”, la canzone che ha vinto il Festival di Sanremo (interpretata insieme a Mahmood) e che rappresenterà l’Italia al prossimo Eurovision Song Contest. Sulle reti sociali, Blanco ha espresso la sua gioia per essersi esibito su quel palco molto speciale: “Vi amo. Non ci sono parole. Grazie a tutti per questa opportunità”. Michele Fabretti, responsabile del ministero giovanile della Conferenza Episcopale Italiana, ha giustificato la presenza del giovane cantante spiegando che è “l’interprete degli adolescenti italiani”.

Vida Nueva Digital, spagnolo

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