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Gli Europei chiedono alla Russia di non colpire siti religiosi in Ucraina

UKRAINE

@donbass.pravoslavniy

John Burger - pubblicato il 19/04/22

Questi luoghi “sono fondamentali per le varie comunità religiose del Paese, più che mai in tempi di crisi”

I rappresentanti religiosi di due organizzazioni europee hanno detto di essere sconvolti dalla distruzione a causa della guerra di siti religiosi e luoghi di adorazione, tra cui chiese, sinagoghe e moschee.

Questi luoghi “sono fondamentali per le varie comunità religiose del Paese, più che mai in tempi di crisi”, si legge in una dichiarazione diffusa il 13 aprile dai membri del Consiglio d’Europa e dall’Organizzazione per la Cooperazione e la Sicurezza in Europa.

“Come rappresentanti di entrambe le organizzazioni impegnati a promuovere il dialogo pacifico, esortiamo la Russia a fermare la distruzione di siti religiosi e luoghi di adorazione, che insieme all’uccisione indiscriminata di decine di migliaia di civili rappresentano dei crimini contro l’umanità”, si legge nella dichiarazione, firmata da rappresentanti interreligiosi di ciascuna organizzazione.

Tra questi ci sono il rabbino Andrew Baker, Rappresentante Personale della Presidenza dell’OSCE per la Lotta all’Antisemitismo, e l’ambasciatore Mehmet Paçacı, Rappresentante Personale Representative della Presidenza dell’OSCE per la Lotta all’Intolleranza e alla Discriminazione contro i Musulmani.

I rappresentanti hanno detto di piangere le vittime della guerra e “lamentano che milioni di persone siano stati costretti a lasciare le proprie case e il proprio Paese, cercando rifugio e sicurezza in altri luoghi dell’Ucraina, in Europa e oltre”.

“Bambini, donne e anziani sono particolarmente vulnerabili. Molte vittime della guerra soffrono per traumi psicologici profondi”, hanno dichiarato.

Il 14 aprile, l’UNESCO aveva verificato danni a 102 “proprietà culturali”, tra cui 47 edifici religiosi, 9 musei, 28 edifici storici, 3 teatri, 12 monumenti e 3 biblioteche, da quando la Russia ha invaso l’Ucraina il 24 febbraio. Alcuni dei siti risalgono all’epoca medievale. Finora, dice l’UNESCO, non sono stati danneggiati luoghi dichiarati patrimonio mondiale.

All’inizio di marzo, l’intelligence militare ha indicato che le truppe russe stavano preparando un attacco aereo contro la cattedrale di Santa Sofia di Kiev, dell’XI secolo, che fino a questo momento è stata comunque risparmiata.

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