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La mano di Dio sulla guarigione inspiegabile degli occhi di Chiara Amirante

chiara amirante,

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Chiara Amirante.

Gelsomino Del Guercio - pubblicato il 15/04/22

Dalla cecità ormai certa, la fondatrice di Nuovi Orizzonti ha riacquistato una vista superiore alla norma. Ecco il suo racconto intimo di cosa le è accaduto nel suo nuovo libro

La guarigione degli occhi di Chiara Amirante, dopo aver invocato Dio, è inspiegabile e duratura: addirittura ha riacquistato una vista superiore alla norma. La fondatrice della comunità Nuovi Orizzonti racconta, a cuore aperto, cosa le è accaduto nel suo nuovo libro dal titolo “La pace interiore. Liberarsi dall’ansia, dalle paure e dai pensieri negativi” (Piemme)

La diagnosi senza possibilità di guarigione 

Chiara Amirante era molto giovane quando ha ricevuto la diagnosi del luminare da cui suo padre l’aveva fatta visitarei. Il medico era stato netto e chiaro: «L’uveite da cui è affetta sua figlia ormai è cronica: non guarisce, non guarisce, non guarisce! Se non ci fosse l’interessamento della retina, il decorso potrebbe non essere maligno. Diversamente, se la fluorangiografia confermerà l’interessamento della retina in entrambi gli occhi, la perdita della vista continuerà a essere progressiva fino alla totale cecità». Purtroppo, il referto dell’esame da lui richiesto era stato altrettanto impietoso e inequivocabile.

“Sentenza di morte”

Confessa la fondatrice di Nuovi Orizzonti: «Il nostro più grande timore era diventato realtà: la malattia aveva colpito la retina in entrambi gli occhi. Appena conosciuto l’esito dell’esame, ho sentito un colpo come di mannaia affilata che recideva il mio cuore lasciandomi interiormente tramortita. Mi sentivo peggio che se avessi ricevuto una sentenza di morte».

Un calo costante fino alla cecità 

Nessuna terapia riusciva in alcun modo «ad alleviare la morsa di dolori divenuti insopportabili e quel progressivo e veloce calo della vista, spesso accompagnato dall’insostenibile sensazione di un pugnale conficcato in entrambi gli occhi, avrebbe avuto come esito ineluttabile la cecità!»

La tortura delle iniezioni 

Per quanto riguardava la vista, prosegue Chiara Amirante sulla malattia degenerativa agli occhi, «avrei potuto proseguire con la tortura delle frequenti iniezioni di cortisone negli occhi ma con la consapevolezza che erano un palliativo, non potevano curarmi ma solo rallentare un po’ la perdita progressiva della vista. Quindi era solo una questione di tempo e poi la luce si sarebbe spenta».

“Perchè una croce così terribile?”

A quel punto Chiara inizia ad invocare interiormente Dio, «che avevo sempre sentito come Padre: “Perché!!! Dio mio perché hai permesso questo nella mia vita? Io non ce la posso fare! È troppo per me! Ho sempre creduto e testimoniato a chiunque che tu sei Amore e ci ami immensamente… come puoi chiedermi di portare una croce così terribile e per un tempo così lungo?». 

Le parole profetiche del libro di Isaia

La fondatrice di Nuovi Orizzonti si sentiva piombata in un baratro infernale senza nessuna via d’uscita. «Sono entrata nella cappella dell’ospedale e, mentre continuavo a dimenarmi interiormente in una crescente ribellione, è iniziata la messa e qualcuno ha letto la prima lettura. Quelle parole mi hanno raggiunto come un fulmine a ciel sereno, un inaspettato e benefico balsamo per il mio spirito, una risposta inaspettata al mio grido:

“Siate forti, non temete! Ecco il vostro Dio! Verrà egli stesso a salvarvi. Allora si apriranno gli occhi dei ciechi” (Is 35, 4-5)».

Chiara Amirante
Chiara Amirante

La luce di Dio entra nella sua vita

Quelle parole facevano pensare ad una guarigione miracolosa degli occhi. Chiara Amirante ebbe «proprio l’impressione che Dio attraverso quelle parole volesse consolarmi! Fu come una luce improvvisa che portò un po’ di sollievo al mio cuore che fino a quel momento sembrava inconsolabile. La malattia ha continuato a essere particolarmente aggressiva ancora per mesi dopo quel momento di grazia, ma quella pace profondissima e inspiegabile ha continuato ad accompagnarmi sempre in quel dolorosissimo calvario». 

La malattia agli occhi sparisce

Il dialogo tra Chiara e Dio è costante. Una notte lei gli dici di voler aiutare i poveri e i disperati in strada: sentiva che quella era la sua vocazione. E il Signore rispose con un fatto prodigioso. La mattina seguente Chiara si è svegliata senza dolori agli occhi: l’uveite sembra scomparsa senza una spiegazione. Quando è andata in ospedale a fare gli accertamenti, i medici sono rimasti senza parole. «La mia uveite cronica (che per ben sette mesi era sempre peggiorata nonostante le forti terapie) era improvvisamente scomparsa».

“Nessuna spiegazione plausibile”

La dottoressa che aveva seguito il percorso della malattia le disse: «Chiara, non abbiamo nessuna spiegazione plausibile a ciò che ti è successo. Per chi non crede è un mistero, per chi crede è un miracolo, fatto sta che la tua malattia è incredibilmente scomparsa!». Non c’era più traccia della malattia agli occhi di Chiara Amirante: la guarigione era senza spiegazione e duratura.

«Abbiamo subito fatto anche il controllo della vista – prosegue Chiara nel libro “La pace interiore” – e, inconcepibile ma vero, dopo avere perso in pochi mesi ben otto decimi di vista, all’improvviso avevo non solo una vista perfetta ma addirittura superiore alla norma: 11/10!!!». 

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