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Caterina Morelli: la malattia vissuta fino alla fine sotto il manto di Maria

CATERINA MORELLI

Courtesy of caterinamorelli.org

Silvia Lucchetti - pubblicato il 14/04/22

La storia di una mamma, chirurgo pediatrico al Mayer di Firenze, morta a 37 anni per un tumore al seno. Una donna di fede, che come racconta il marito, aveva capito fino in fondo "che nulla è nostro e che tutto ci viene donato".

Su Maria con te è apparso un articolo che racconta la vicenda di Caterina Morelli, medico e madre di due figli, morta 37enne nel 2019 a causa di un tumore al seno. Tre anni fa, pochi giorni dopo la sua morte, avevamo condiviso il ricordo degli amici che ne ripercorrevano la storia.

Anche sulle colonne del settimanale mariano a parlare è un’amica: Debora Sagrazzini, autrice del libro “Storia di Cate” per le edizioni San Paolo . Il sottotitolo recita: La volontà di Dio rende tutto perfetto. 

La testimonianza del marito di Caterina Morelli

Mentre la scorsa notte cercavo di sapere qualcosa di più su questa mamma fiorentina entrata nel cuore di tantissime persone, sono andata a consultare il “suo” sito ufficiale e ho letto la bellissima testimonianza del marito Jonata.

Ad un certo punto del suo racconto che potete trovare integralmente qui, c’è il passaggio che chiarisce la genesi della frase che fa da sottotitolo al libro. Essa è tra l’altro riportata nell’immaginetta a ricordo di Caterina, e sulla sua lapide. Cate sogna Chiara Corbella Petrillo:

“La volontà di Dio rende tutto perfetto”

(…) questo è venuto da un sogno della Cate in cui parlava con Chiara Corbella chiedendo la guarigione (…) e Chiara disse che questa cosa sarebbe avvenuta perché sarebbe andata direttamente a chiederlo a Gesù insieme alla Madonna. Infatti in quei due mesi successivi i valori arrivarono a zero e sembrava che davvero Chiara avesse detto la verità. Nel mese di dicembre però ci fu di nuovo un esame sballato e di lì cominciarono i nostri dolori e la Cate la risogna e dice a Chiara “Chiara ma ti sei scordata di me?” “No Cate ma ricordati sempre che la volontà di Dio rende tutto perfetto”. Lei si svegliò di notte e lo scrisse sui quaderni di Gaia che aveva sul comodino perché la sera prima aveva fatto i compiti con la figliola.

Chi è Caterina Morelli

Facciamo un passo indietro. Caterina Morelli, nasce a Firenze il 16 giugno del 1981 e frequenta fin da giovanissima il movimento di Comunione e Liberazione. Quest’esperienza le accende nel cuore il desiderio di conoscere sul serio Gesù. Si laurea in medicina e nel 2008 incontra il suo Jonny (“l’ultrà della fiorentina scapestrato e dal linguaggio colorito” Mariacon te). Dopo qualche mese scopre di essere incinta, come racconta lei stessa in una lettera a don Julián Carrón: 

(…) dopo pochi mesi di frequentazione, nell’aprile del 2009, scopro di essere incinta. Un fatto, un luogo, segnarono questo avvenimento: un pellegrinaggio a Lourdes alla fine del mese di marzo. 

(Ibidem)

Il pellegrinaggio a Lourdes e la scoperta della gravidanza

Quel pellegrinaggio è un momento di svolta per la coppia e segna l’inizio della conversione di Jonny.

Io non avevo idea di nulla, della chiesa, della Madonna, delle preghiere… Ma, a un certo momento, chiesi alla Madonna di darmi un segno, perché io avevo bisogno di capire se la Cate era la donna della mia vita o no, non potevo continuare a perdere tempo. (…) sapevo che se avessi chiesto qualcosa alla Madonna avrebbe risposto!

(Maria con te)

La nascita di Gaia e finalmente il matrimonio

Maria non si fa attendere: la risposta arriva con la scoperta poco tempo dopo della gravidanza non programmata. Così nasce la loro primogenita Gaia. Qualche anno più tardi, dopo aver condiviso il pellegrinaggio da Macerata a Loreto, Jonny stupisce Caterina confidandole di sentirsi finalmente pronto per pensare al matrimonio. La gioia è grande.

Scrive nel libro Debora Sagrazzini:

Quell’evento e quella notizia raggiunsero e sorpresero la Cate in modo travolgente, tutto si accese di luce nel suo animo, tutto si tramutò in gratitudine. La prospettiva di ricevere il Sacramento del Matrimonio per lei era una promessa di completamento.

(Ibidem)

Cate chiese a Gesù di rendere la sua famiglia uno strumento della Gloria di Dio

E così i due si sposano il 16 giugno 2012, il giorno del compleanno di Caterina.

La Cate mi confidò che – dice Jonny – mentre veniva verso di me all’altare, chiese a Gesù che la nostra famiglia fosse strumento della Sua gloria e credo che questo desiderio che lei ha espresso mentre veniva verso di me sia stato esaudito! 

(caterinamorelli.org)

L’attesa del secondo figlio e la scoperta del tumore al seno

Dopo una settimana dalle nozze gli sposi scoprono di aspettare il loro secondo figlio. Ma la felicità per questa nuova gravidanza è presto messa alla prova. Caterina ha un nodulo al seno e scopre di avere un tumore mammario maligno al quarto stadio. La coppia continua ad affidarsi alla Madonna. Cate comprende perfettamente la sua situazione, è un chirurgo pediatrico, e inizia a cercare una cura che possa anche tutelare il bambino che ha in grembo.

(…) tutti però ci dicevano che Caterina doveva abortire perché non c’erano terapie per portare avanti la gravidanza. La nostra famiglia è sempre stata contro quella cosa brutta che è l’aborto (…) ci guardiamo negli occhi e ci affidiamo alla Madonna chiedendo quale fosse stata la strada migliore anche se in salita per noi, per la Cate, per il bambino, per Gaia e per tutti noi.

(Ibidem)

Dopo l’operazione Caterina e Jonny tornano a Lourdes

Caterina comincia a curarsi allo Ieo, l’Istituto oncologico europeo di Milano, dove inizia una chemioterapia sperimentale compatibile con la vita del piccolo. Poco dopo l’operazione di rimozione del tumore, Jonny comprende che Maria li sta chiamando di nuovo a Lourdes. E’ in casa davanti alla TV e mentre fa zapping si ritrova ogni volta sul canale di TV2000 che trasmette la recita del Santo Rosario proprio dalla Grotta di Massabielle.

(…) sicché mi alzai andai dalla Cate e le dissi “prepara le valige si parte per Lourdes”. Il giorno dopo siamo partiti per andare a ringraziare la Madonna della strada che ci aveva indicato.

(caterinamorelli.org)

La grazia ricevuta

Ma la grazia più grande avviene proprio quando la mattina dopo il loro arrivo a Lourdes, si recano alle piscine per fare il bagno. Caterina sente un forte odore di sudore, pensa sia la signora prima di lei e invece…

Cate si sveglia alle 7 fa la doccia e raggiungiamo le piscine. (…) si mette a sedere: era la seconda. (…) inizia a sentire un odore molto forte di marcio… (…) Entra nella piscina ed esce con un altro volto, pieno di luce e di gioia: io ero dalla parte della sponda opposta del fiume con Gaia e la vedevo venire da me sorridente e allegra con un’emozione mai vista e aveva gli occhi che parlavano da soli (…) e mi dice “sapessi che emozione ho provato andando verso la Madonna” (…)

Jonny: “un fatto che mi ha cambiato la vita”

E poi:

In quel momento accade un fatto che a me ha cambiato la vita: l’ascella dove Cate era stata operata e le erano stati tolti 23 linfonodi inizia a buttare fuori (…) un liquido che le bagna tutta la maglietta e le dico “Cate vedi perché mi ha chiamato qui? Ci voleva dare il miracolo: Lei ti ha svuotata di tutto… del male e ti ha lasciato solo Giacomino” e cosi è stato perché la settimana dopo quando siamo andati a Milano per i controlli chiediamo ai dottori se fosse possibile per lei sudare da quell’ascella e questo dottore ci dice “assolutamente no… tu da quell’ascella non suderai mai (…)

La nascita di Giacomo e la guarigione di Caterina

Il 12 febbraio 2013, il giorno dopo la festa della Madonna di Lourdes, viene alla luce Giacomo. Sta bene, goda di ottima salute e non ha bisogno dell’incubatrice. Continua a raccontare Jonny:

La famiglia quindi cresce, si allarga e andiamo avanti sempre affiancati alla Madonna e a Lui. Infatti subito una settimana dopo il 22 febbraio per la ricorrenza di Don Giussani la Cate aveva la pet a Milano: c’era un corridoio lungo 50 metri, la mi moglie piangeva da laggiù in fondo e dissi “no… non ci posso credere… c’è sempre qualcosa che non va”… lei aprì la porta e mi disse “Jonny non c’è più nulla… sono guarita” infatti sul referto era scritto “malattia zero”…era guarita al 100%!

I pellegrinaggi di Caterina

Jonny aveva fatto un voto: tutti gli anni sarebbe andato in pellegrinaggio a Lourdes per ringraziare la Vergine della grazia ricevuta. Quando organizza per partire tanti amici si uniscono e il numero cresce sorprendentemente di anno in anno. Nel 2014 il gruppo è formato da 250 persone. Non solo viaggi a Lourdes ma anche Medjugorje:

(…) la Cate ha organizzato pellegrinaggi per sé e per i suoi amici malati: a volte abbiamo portato anche persone anziane o malati gravi ma avevamo la fortuna di avere pullman pieni di medici quindi… noi ci si affidava e basta! 

Il tumore ha una recidiva

Nel 2015 purtroppo il tumore ha una recidiva: ci sono metastasi al fegato e alle ossa. Caterina combatte per quattro anni, non si arrende, ci mette tutte le sue forze. Fino all’8 febbraio 2019.

Preghiere incessanti per Caterina Morelli

Le preghiere per Caterina e la sua famiglia sono incessanti negli ultimi mesi della sua vita terrena. La fraternità di Comunione e Liberazione, gli amici, i parenti. Negli ultimi giorni c’è un via vai continuo in casa, in tantissimi vanno a salutarla ma poi si fermano, restano, e più che un addio sembra una festa. Si canta, si recita il rosario, si sta insieme.

L’ultima messa intorno al letto di Caterina

Tutti i giorni veniva un sacerdote a dire la messa… l’ultimo giorno l’abbiamo detta sul letto: un pezzo di paradiso in quel momento si era trasformato in camera mia! Quel giorno lì è stato indimenticabile: sempre più convinti di aver accompagnato mia moglie insieme ai miei figlioli, insieme agli amici e ai nostri amici preti alle porte del paradiso. Lei ci ha salutati perché ha visto qualcosa di più bello di noi e ha capito che il bene che ci dava qui ce lo poteva dare dieci volte superiore da di là. 

Caterina completamente consegnata nelle mani di Dio

Caterina era pronta, si era preparata, e come scrive Don Filippo Belli, si era completamente consegnata a Dio nella certezza della Vita Eterna.

(…) tutta la grande famiglia e decine di persone assiepate attorno al suo corpo morente ormai inerte; erano lì a pregare, ad ascoltare i salmi, a celebrare la messa, a cantare per ore e ore per accompagnare il suo ultimo viaggio come fosse l’entrata trionfale del vincitore della grande battaglia.

La certezza della resurrezione

E poi:

E così è stato,un popolo che l’ha voluta scortare con l’affetto e la certezza della resurrezione fino al suo destino, fino alla soglia della porta del paradiso ad incontrare il suo Signore. (…) Caterina era pronta, era serena, si era completamente consegnata, consegnando a Dio anche il suo più grande e ultimo cruccio, ovvero la vita e il futuro senza di lei di suo marito Jonata e dei suoi figli. 

(Don Filippo Belli)

Caterina Morelli nelle parole del marito

Caterina non era una super donna né una santa: era una moglie, una mamma, una dottoressa piena di voglia di vivere. Il suo è stato un combattimento, un cammino non facile che poco a poco l’ha condotta sempre più vicino a Gesù.

Ha lottato per sconfiggere il tumore e poter restare con suo marito e i suoi figli, “non ha mai smesso un istante di chiedere la santità per sé e per la sua famiglia” (Don Filippo Belli).

“Aveva capito che nulla è nostro e tutto ci viene donato”

Cate ha sofferto, ha pianto, ha creduto e sperato nel miracolo donando amore e coraggio a chi aveva accanto. E poi ha avuto la grazia di fare una morte santa. Caterina, seppur nel dolore, ha accettato la volontà di Dio confidando che fosse la cosa migliore per lei. Come dice Jonny:

Lei aveva capito che nulla è nostro e che tutto ci viene donato.

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CATERINA MORELLI
Tags:
comunione e liberazionegravidanzalourdestestimonianze di vita e di fede
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