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Da “soft” a durissimo: tutti gli interventi del Papa sulla guerra in Ucraina

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© Vatican Media

Gelsomino Del Guercio - pubblicato il 12/04/22

Dall'inizio del conflitto, Papa Francesco ha utilizzato gradualmente toni sempre più aspri e finanche apocalittici contro l'invasione dell'Ucraina

Il linguaggio di Papa Francesco sulla guerra in Ucraina è cambiato: se i suoi primi interventi potevano sembrare “equilibrati”, gradualmente il pontefice ha assunto una posizione durissima contro l’invasione dell’Ucraina. Si è scagliato contro la guerra definendola sacrilega e ha parlato di possibile cancellazione dell’umanità se questo conflitto si allargasse. Ecco, come si è espresso il Papa, dal 27 febbraio ad oggi, sulla guerra in Ucraina (Il Sismografo). 

“La logica diabolica e perversa delle armi”

Domenica 27 febbraio 2022 – Angelus.

“Chi fa la guerra – afferma il Papa – dimentica l’umanità. Non parte dalla gente, non guarda alla vita concreta delle persone, ma mette davanti a tutto interessi di parte e di potere. Si affida alla logica diabolica e perversa delle armi, che è la più lontana dalla volontà di Dio (…).Con il cuore straziato per quanto accade in Ucraina – e non dimentichiamo le guerre in altre parti del mondo, come nello Yemen, in Siria, in Etiopia… –, ripeto: tacciano le armi! Dio sta con gli operatori di pace, non con chi usa la violenza (…)”. 

UKRAINE

“Voi per primi, avete sostenuto l’Ucraina”

Mercoledì 2 marzo – Udienza generale / Polacco.

“Saluto cordialmente tutti i Polacchi – dice Papa Francesco – Voi, per primi, avete sostenuto l’Ucraina, aprendo i vostri confini, i vostri cuori e le porte delle vostre case agli ucraini che scappano dalla guerra. State offrendo generosamente a loro tutto il necessario perché possano vivere dignitosamente, nonostante la drammaticità del momento. Vi sono profondamente grato e vi benedico di cuore! E questo frate francescano che fa lo speaker adesso, in polacco: ma lui è ucraino! I suoi genitori sono in questo momento nei rifugi sotto terra, per difendersi dalle bombe, in un posto vicino a Kiev. E lui continua a fare il suo dovere qui, con noi”. 

Preghiera e digiuno per la pace in Ucraina

Mercoledì 2 marzo – Udienza generale / Francese.

“Oggi entriamo nel tempo di Quaresima. La nostra preghiera e il digiuno saranno una supplica per la pace in Ucraina, ricordando che la pace nel mondo inizia sempre con la nostra conversione personale, alla sequela di Cristo. Dio vi benedica!”.

“Si assicurino davvero i corridoi umanitari” 

Domenica 6 marzo 2022 – Angelus.

“In Ucraina scorrono fiumi di sangue e di lacrime – osserva il Papa -. Non si tratta solo di un’operazione militare, ma di guerra, che semina morte, distruzione e miseria. Le vittime sono sempre più numerose, così come le persone in fuga, specialmente mamme e bambini. In quel Paese martoriato cresce drammaticamente di ora in ora la necessità di assistenza umanitaria”.

“Rivolgo il mio accorato appello perché si assicurino davvero i corridoi umanitari, e sia garantito e facilitato l’accesso degli aiuti alle zone assediate, per offrire il vitale soccorso ai nostri fratelli e sorelle oppressi dalle bombe e dalla paura. Ringrazio tutti coloro che stanno accogliendo i profughi. Soprattutto imploro che cessino gli attacchi armati e prevalga il negoziato – e prevalga pure il buon senso –. E si torni a rispettare il diritto internazionale! (..) La Santa Sede è disposta a fare di tutto, a mettersi al servizio per questa pace”. 

“Si punti al negoziato. Fermate questo massacro”

Sala stampa della Santa Sede – Domenica 13 marzo 2022.

“Col dolore nel cuore unisco la mia voce a quella della gente comune, che implora la fine della guerra. In nome di Dio – è l’appello di Papa Francesco contro la guerra in Ucraina – si ascolti il grido di chi soffre e si ponga fine ai bombardamenti e agli attacchi! Si punti veramente e decisamente sul negoziato, e i corridoi umanitari siano effettivi e sicuri. In nome di Dio, vi chiedo: fermate questo massacro!

Vorrei ancora una volta esortare all’accoglienza dei tanti rifugiati, nei quali è presente Cristo, e ringraziare per la grande rete di solidarietà che si è formata. Chiedo a tutte le comunità diocesane e religiose di aumentare i momenti di preghiera per la pace”. 

“Soldati russi e la gente”

Mercoledì 16 marzo 2022 – Colloquio tra Papa Francesco e il Patriarca della Chiesa ortodossa russa Kirill.

“Chi paga il conto della guerra è la gente, sono i soldati russi ed è la gente che viene bombardata e muore”.

“Come pastori – ha continuato il Papa – abbiamo il dovere di stare vicino e aiutare tutte le persone che soffrono per la guerra. Un tempo si parlava anche nelle nostre Chiese di guerra santa o di guerra giusta. Oggi non si può parlare così. Si è sviluppata la coscienza cristiana della importanza della pace”.

“Scene che ricordano le guerre del secolo scorso”

Venerdì 18 marzo 2022 – Dal Messaggio del Santo Padre a S.E. Mons. Gintaras Grušas, Arcivescovo di Vilnius e Presidente del CCEE in occasione dell’apertura delle Giornate Sociali Cattoliche Europee (Bratislava, 17-20 marzo 2022). 

“La tragedia della guerra che si sta consumando nel cuore dell’Europa ci lascia attoniti; mai avremmo pensato di rivedere simili scene che ricordano i grandi conflitti bellici del secolo scorso. Il grido straziante d’aiuto dei nostri fratelli ucraini ci spinge come Comunità di credenti non solo a una seria riflessione, ma a piangere con loro e a darci da fare per loro; a condividere l’angoscia di un popolo ferito nella sua identità, nella sua storia e tradizione”. 

“Il sangue e le lacrime dei bambini, le sofferenze di donne e uomini che stanno difendendo la propria terra o scappando dalle bombe scuotono la nostra coscienza. Ancora una volta l’umanità è minacciata da un abuso perverso del potere e degli interessi di parte, che condanna la gente indifesa a subire ogni forma di brutale violenza”.

“Questa guerra ripugnante”

Domenica 20 marzo 2022 – Angelus. 

“Non si arresta, purtroppo, la violenta aggressione contro l’Ucraina, un massacro insensato dove ogni giorno si ripetono scempi e atrocità. Non c’è giustificazione per questo! Supplico tutti gli attori della comunità internazionale perché si impegnino davvero nel far cessare questa guerra ripugnante”.

“Anche questa settimana missili e bombe si sono abbattuti su civili, anziani, bambini e madri incinte. Sono andato a trovare i bambini feriti che sono qui a Roma. A uno manca un braccio, l’altro è ferito alla testa… Bambini innocenti (…). Mi consola sapere che alla popolazione rimasta sotto le bombe non manca la vicinanza dei Pastori, che in questi giorni tragici stanno vivendo il Vangelo della carità e della fraternità”. 

“Terza guerra mondiale a pezzetti”

Giovedì 24 marzo 2022 – Discorso del Papa al Centro femminile italiano.

“Penso che per quelle di voi che appartengono alla mia generazione sia insopportabile vedere quello che è successo e sta succedendo in Ucraina. Ma purtroppo questo è il frutto della vecchia logica di potere che ancora domina la cosiddetta geopolitica. La storia degli ultimi settant’anni lo dimostra: guerre regionali non sono mai mancate. Per questo io ho detto che eravamo nella terza guerra mondiale a pezzetti, un po’ dappertutto; fino ad arrivare a questa, che ha una dimensione maggiore e minaccia il mondo intero. Ma il problema di base è lo stesso: si continua a governare il mondo come uno “scacchiere”, dove i potenti studiano le mosse per estendere il predominio a danno degli altri”.

“Nè armi, né altre sanzioni”

“La vera risposta – ha proseguito il Papa – dunque non sono altre armi, altre sanzioni. Io mi sono vergognato quando ho letto che non so, un gruppo di Stati si sono impegnati a spendere il due per cento, credo, o il due per mille del Pil nell’acquisto di armi, come risposta a questo che sta succedendo adesso. La pazzia! La vera risposta, come ho detto, non sono altre armi, altre sanzioni, altre alleanze politico-militari, ma un’altra impostazione, un modo diverso di governare il mondo ormai globalizzato – non facendo vedere i denti, come adesso –, un modo diverso di impostare le relazioni internazionali. Il modello della cura è già in atto, grazie a Dio, ma purtroppo è ancora sottomesso a quello del potere economico-tecnocratico-militare”.

Il monito contro la cancellazione dell’umanità 

Domenica 27 marzo – Angelus.

“Di fronte al pericolo di autodistruggersi, l’umanità comprenda che è giunto il momento di abolire la guerra, di cancellarla dalla storia dell’uomo prima che sia lei a cancellare l’uomo dalla storia. Prego per ogni responsabile politico di riflettere su questo, di impegnarsi su questo! (…). Basta, ci si fermi, tacciano le armi, si tratti seriamente per la pace! Preghiamo ancora, senza stancarci, la Regina della pace, alla quale abbiamo consacrato l’umanità, in particolare la Russia e l’Ucraina”.

ODESSA

Invasioni, combattimenti e minacce atomiche 

Sabato 2 aprile 2022 – Omelia (Gozo – Malta).

“Dall’est dell’Europa, dall’Oriente dove sorge prima la luce, sono giunte le tenebre della guerra. Pensavamo che invasioni di altri Paesi, brutali combattimenti nelle strade e minacce atomiche fossero ricordi oscuri di un passato lontano. Ma il vento gelido della guerra, che porta solo morte, distruzione e odio, si è abbattuto con prepotenza sulla vita di tanti e sulle giornate di tutti. E mentre ancora una volta qualche potente, tristemente rinchiuso nelle anacronistiche pretese di interessi nazionalisti, provoca e fomenta conflitti, la gente comune avverte il bisogno di costruire un futuro che, o sarà insieme, o non sarà”. 

La guerra è “sacrilega”

Domenica 3 aprile 2022 – Saluto al termine della Messa (La Valletta – Malta)

“La preghiamo [ndr. la Madonna] ora per la pace, pensando alla tragedia umanitaria della martoriata Ucraina, ancora sotto i bombardamenti di questa guerra sacrilega. Non stanchiamoci di pregare e di aiutare chi soffre. La pace sia con voi!”.

“Si torna a crocifiggere Cristo”

Domenica11 aprile – Domenica delle Palme

“Quando si usa violenza – osserva il Papa, alludendo alla guerra in Ucraina – non si sa più nulla su Dio, che è Padre, e nemmeno sugli altri, che sono fratelli. Si dimentica perché si sta al mondo e si arriva a compiere crudeltà assurde. Lo vediamo oggi nella follia della guerra, dove si torna a crocifiggere Cristo“. 

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