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Signore, desidero che Tu mi guarisca…

JESUS

Shutterstock | Motortion Films

Lorena Moscoso - pubblicato il 09/04/22

Preghiamo con fervore per la salute del nostro corpo, e dovremmo fare lo stesso per la guarigione della nostra anima

La settimana scorsa è stata piuttosto complicata nella nostra famiglia, perché dopo tanto tempo chiusi a causa della pandemia ci siamo presi tutti l’influenza.

Mi ha ricordato quando i miei figli andavano a scuola e ogni settimana dovevamo far fronte a influenze e malattie di ogni tipo.

Non accadeva da tempo. Grazie a Dio, non era quel virus che abbiamo tanto temuto in questi due anni, ma qualcosa di più semplice.

Pregare con fervore per la salute

In questa situazione, ho visto come mio figlio di 13 anni, che ha una sensibilità religiosa ammirevole, pregava con grande fervore per qualcosa.

Suppongo che fosse per non contagiarsi o per guarire presto, o perché non fosse tanto forte, perché sembrava imminente che ci ammalassimo tutti – era inevitabile.

Col passare dei giorni, anch’io pregavo ogni volta che uno di noi si ammalava, soprattutto perché non si ammalasse anche quello successivo. Perché i miei figli non dovessero soffrire per sintomi tanto forti.

Pregavo molto per ciascuno di loro, per le loro angosce, i loro sintomi e le notti insonni.

Pensavo anche a quelle madri che devono affrontare circostanze ben diverse da un semplice raffreddore, come malattie terminali dei propri figli, senza poter dar loro la consolazione che vorrebbero…

Povere famiglie, pregavo anche per loro.

La guarigione anche della nostra anima

E allora ho iniziato a pensare a Gesù, e ai Suoi miracoli di guarigione. Ho pensato che, come preghiamo con tanto fervore per la guarigione del nostro corpo, così dovremmo pregare anche per la guarigione della nostra anima.

Perché i peccati sono la malattia dell’anima, e di questo ci preoccupiamo poco.

Vediamo ripetutamente che Gesù nei Vangeli collega il perdono alla guarigione del corpo dei malati.

Egli è venuto al mondo non solo per dare sollievo alla nostra carne, ma anche per dare vita all’anima, corrotta, spezzata e morta a causa del peccato. Mi risuonano in testa le Sue parole: “Ti sono rimessi i peccati”, “Alzati e cammina”.

Egli si rivolgeva non solo alla carne delle persone, ma anche alla loro anima.

Perdonava i peccati dei malati che dovevano recuperare la salute e che volevano davvero essere guariti da Gesù. Aveva pietà delle nostre miserie interiori ed esteriori.

Toccaci, Gesù

E allora, la nostra urgenza non deve riguardare solo le cose materiali, che sono comunque necessarie per condurre una vita dignitosa, ma soprattutto quello che portiamo dentro.

Sentire la necessità di voler essere guariti dal peccato che ci ferisce, chiedere di essere toccati da Gesù nell’anima.

E chiedergli di ridare vita alla nostra anima, che sia un luogo degno perché Lui e la Trinità abitino in essa.

Perché dov’è Gesù c’è anche il Padre, e lo Spirito che li unisce, avvicinandoci sempre ai sacramenti, che sono segno della Sua presenza nel mondo.

Soprattutto al sacramento della Riconciliazione o Confessione, che è quello della guarigione.

Perché gli altri, come l’Eucaristia e l’Unzione dei malati, vengano ad essere fonte di sollievo per le nostre ferite.

Tags:
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