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Come ripristinare la fiducia in se stesso del bambino?

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Jeanne Larghero - pubblicato il 08/04/22

Cosa dobbiamo dire e fare di fronte a un bambino che non ha fiducia in se stesso? La filosofa Jeanne Larghero, che è anche madre e docente, offre un consiglio importante

“Il mio problema è che non ho fiducia in me stesso”. L’epidemia della bassa autostima colpisce regolarmente le scuole. Si verifica due o tre volte all’anno, e ha dei picchi nei momenti delle valutazioni più temute: simulazioni di esami, verifiche e compiti a casa.

E i sintomi persistono, o a volte si aggravano, nelle terre incerte dell’insegnamento superiore. È una cosa che può essere sottovalutata? Cosa possiamo dire a chi si avvicina a un esame con un nodo allo stomaco, a chi perde il coraggio non appena viene interrogato e a chi attribuisce, a ragione o meno, tutti i suoi insuccessi alla mancanza di fiducia in se stesso?

Il vero problema

In primo luogo, smettiamo di idolatrare la fiducia in se stessi. Vi manca? Non è un problema. In realtà, è l’esatto contrario che è grave. Chi non dubita mai di se stesso, non pensa mai ai rischi che corre ed è convinto che non commetterà mai un errore ha un problema, ed è pericoloso per se stesso e per gli altri.

Considerare il fallimento una possibilità è innanzitutto un segnale di lucidità. Riconoscere che si può sbagliare perché è già accaduto e può accadere di nuovo è una forma di umiltà che rende il progresso possibile.

Cambiare prospettiva

Passiamo allora alle questioni che vale la pena di affrontare perché contengono la possibilità di una soluzione. Chiediamoci in chi confidiamo. Chi sono le persone di cui possiamo avere fiducia, che ci sostengono con un gesto, uno sguardo, una parola che ci fa sentire bene? A chi possiamo ricorrere se le cose non vanno com’era pianificato?

Questo è un buon motivo per avere fiducia nel futuro, e tutti quelli che ci hanno dato il loro affetto, il loro tempo e la loro energia quando eravamo più vulnerabili, quasi inutili, sono la prova del fatto che il nostro valore è grande, e che è incondizionato: è questo che rafforza un’autostima sana e obiettiva.

Degni di fiducia

Quelli che dubitano di se stessi devono poi chiedersi “Chi confida in me?” Tutte le persone che ci hanno affidato la realizzazione di un progetto, che ci hanno chiesto un servizio una o due volte, hanno visto ragioni per confidare in noi. Hanno trovato qualità oggettive, hanno confidato nelle nostre capacità, ci hanno addirittura affidato i propri figli, il loro bene più prezioso! È un segno del fatto che siamo degni di fiducia.

Tutto questo ci insegna che quando i nostri figli lamentano una mancanza di fiducia in se stessi, un cambiamento di prospettiva è più utile delle parole incoraggianti. Anziché limitarsi a esortare i bambini a guardare positivamente al futuro, cosa che facciamo quasi intuitivamente, dobbiamo anche incoraggiarli a riconsiderare il passato. È quella che si chiama anamnesi: rileggere le nostre esperienze passate, approfittando dei propri successi per guardare al futuro con fiducia. Questo periodo da dedicare all’interiorità è una fonte benefica di fiducia non solo in noi stessi, ma in tutto quello che la vita ha da offrire.

Tags:
autostimabambinifiducia in se stessigenitori e figli
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