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I cattolici devono credere alle rivelazioni private?

2 min di lettura
HILDEGARD VON BINGEN

Credito: Public Domain

Le rivelazioni private approvate non fanno parte del deposito della fede, anche se possono aiutarci nel viaggio verso il Cielo

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Esistono molte rivelazioni private che la Chiesa ha approvato e raccomandato ai fedeli cristiani, ritenendole “degne di fede”.

Ciò vuol dire che la Chiesa richiede che un cattolico creda a tutto ciò che viene rivelato in una rivelazione privata?

Contrariamente alla credenza popolare, le rivelazioni private non appartengono al deposito della fede, come spiega il Catechismo della Chiesa Cattolica:

La Catholic Encyclopedia richiama questa dichiarazione del Catechismo:

Le rivelazioni pubbliche si sono fermate con l'attività degli apostoli, e da allora la Chiesa ha analizzato e scandagliato le profondità della Bibbia.

La nostra anima verrà giudicata in base al fatto di credere non a una rivelazione privata, ma alla rivelazione pubblica contenuta nella Bibbia, autenticamente interpretata dalla Chiesa cattolica.

Le rivelazioni private possono aiutarci nel viaggio della nostra vita e guidarci a un rapporto più intimo con Dio. I cattolici, però, non sono costretti a credere alle rivelazioni private.