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Perché “Red” è un film che non riguarderemo

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Zoe Romanowsky - pubblicato il 29/03/22

Il nuovo film della Pixar ha aspetti brillanti, ma è difficile capire perché stia attirando tutta questa attenzione

[Attenzione: c’è qualche spoiler…]

Le mie figlie gemelle hanno 13 anni, il che vuol dire che ho visto Encanto una dozzina di volte, e sfioriamo questo numero anche quando si parla di Inside Out e Oceania (e mi piacciono tutti e tre). La nostra famiglia ha visto molti film animati nel corso degli anni, e quando ne esce uno nuovo, finisce subito sulla nostra lista. Non ci siamo quindi fatti sfuggire l’ultima pellicola della Pixar, Red.

La Pixar è nota per il fatto di realizzare film con un’animazione sorprendente e storie coinvolgenti. Se per il primo aspetto Red ottiene un punteggio piuttosto alto, anche se non all’altezza di Toy Story o Alla Ricerca di Nemo, la storia al contrario non spicca così tanto, almeno dal nostro punto di vista.

Mi è piaciuto il fatto che sia ambientato a Toronto, una città in cui ho vissuto e che ha strade, punti di riferimento e skyline per me familiari. La protagonista del film, la 13enne Mei Lee, è una canadese di origine cinese di seconda generazione, figlia unica di genitori che gestiscono un tempio a Chinatown. Tutto nel suo mondo sembra andare bene, tranne il fatto che i suoi amici vorrebbero che lei fosse più disponibile dopo la scuola per divertirsi un po’, cosa che piacerebbe anche a lei.

Mei Lee, invece, fa quello che ci si aspetta da lei, ovvero aiutare a pulire il tempio e trascorrere del tempo con i suoi genitori – una mamma affettuosa ma un po’ invadente e un padre gentile ma passivo. La ragazzina vuole essere più indipendente, ma sente di dover essere all’altezza di quello che ci si aspetta da lei.

I problemi sorgono quando Mei Lee, che è entrata nella pubertà, inizia a trasformarsi in un grande panda rosso ogni volta che prova un’emozione intensa, il che accade spesso, perché è un’adolescente emotiva, dalla cotta facile ed entusiasta che deve ancora imparare come affrontare i suoi sentimenti. Mei Lee viene a sapere che questo problema del panda è di famiglia: tutte le donne dalla parte di sua madre sono vittime di questa “maledizione”, e l’unico modo per rimediare è sottoporsi a un antico rituale per esorcizzare il panda per sempre.

Ovviamente, però, le cose non vanno come aveva progettato.

Prima di vedere il film, ho detto alle mie figlie che avremmo dovuto aspettarci (sulla base di quello che avevo letto) ribellione adolescenziale, disobbedienza, comportamenti negativi e adorazione degli antenati, e se tutto questo appare in vari momenti, ci aspettavamo di peggio, e alla fine ci siamo ritrovate a chiedere perché ci siano tante opinioni accalorate riguardo a questa pellicola.

Ecco le cose che ci hanno colpito di più.

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