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Spiritualità
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Trovate la vostra stazione della Via Crucis personale!

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Public Domain

Tom Hoopes - pubblicato il 25/03/22

La Tua grazia ha il potere di trasformare le mie sofferenze, le umiliazioni e il dolore nella più grande fonte di guarigione, forza e rinnovamento

Un sacerdote mi ha detto che la Via Crucis dovrebbe essere un pilastro della mia vita spirituale, ma che potrei voler compiere un passo ulteriore: trovare la stazione della Vita Crucis che parla specificatamente alle mie necessità e concentrarmi su quella, ringraziando Gesù per averla sofferta per me.

So su quale stazione devo concentrarmi. Spero che questo contributo vi aiuti a trovare la vostra.

Preghiera iniziale

“Signore Gesù, so cos’ha fatto la Tua croce per l’umanità. La nostra decisione di crocifiggerti è stata il momento più oscuro dell’umanità, e Tu l’hai trasformato nella nostra salvezza e nella nostra redenzione – la più grande luce dell’umanità.

La Tua grazia ha il potere di trasformare ogni mia sofferenza, dolore e umiliazione nella mia più grande fonte di guarigione, forza e rinnovamento.

Aiutami a vedere dove ho più bisogno della Tua grazia nelle circostanze della mia vita. Ti ringrazio, Gesù, perché mi hai amato così tanto da prendere su di Te la mia debolezza più grande”.

Prima Stazione: Pilato condanna Gesù

Ricordate questa stazione quando vi sentite giudicati in modo errato

Accade spesso nella vita – un familiare, un amico o un collega vi definisce per quello che siete stati nel vostro momento peggiore, non per quello che siete in quello migliore.

Gesù più di chiunque altro sa cosa voglia dire essere incompresi. Con Lui, possiamo stare a testa alta nell’amore del Padre, sapendo che quando veniamo giudicati ingiustamente siamo in buona compagnia.

Seconda Stazione: Gesù accetta la Sua croce

Ricordate questa stazione quando vi sentite maltrattati

Sappiamo che dovremmo essere come Maria, la sorella di Lazzaro, e trovare pace nell’amore di Cristo, indipendentemente dalle circostanze, ma non si può evitare di notare, come Marta, che nessuno si fa scrupoli ad accollarci tutto il lavoro.

Ma ricordate Gesù. Aveva già compiuto buona parte del lavoro duro, da solo: l’agonia nel Getsemani, la flagellazione, la corona di spine. E poi ha ricevuto la croce. L’ha accettata volentieri, per mostrarci come accettare la nostra.

Terza Stazione: Gesù cade per la prima volta

Ricordate questa stazione quando sentite di fallire a ogni tentativo di miglioramento.

Quella risoluzione non è durata a lungo. Avete inciampato al primo ostacolo. Sembra che non riusciate a portare la vostra croce anche se per pochi metri.

Non ce l’ha fatta neanche Gesù, ma si è rialzato per riprovare. E voi?

Quarta Stazione: Gesù incontra Sua Madre

Ricordate questa stazione quando dovete lottare da soli.

Può sembrarvi di essere soli nella vita, senza nessuno che vi guarda se non con indifferenza o derisione.

Avete però un ammiratore, e l’avrete sempre: vostra madre. Lei incontra tutti i suoi figli sulla Via della Croce con le sue preghiere, e poi invia il suo aiuto.

Quinta Stazione: il Cireneo aiuta Gesù a portare la croce

Ricordate questa stazione quando scegliete di lottare da soli.

Spesso avete deciso che sareste riusciti a fare tutto da soli: il lavoro è duro, la casa ancor di più e le questioni personali possono complicare tutto, ma voi siete forti, e quindi dite “Avanti!”

Questo è orgoglio, non virtù, e fa male anziché essere di aiuto. Gesù è molto più grande di voi, e tuttavia è stato abbastanza umile da dividere il suo giogo nel momento più importante della storia. E voi? Riuscite a farlo?

Sesta Stazione: la Veronica asciuga il volto di Gesù

Ricordate questa stazione quando servite gli ingrati.

Jesus Gesù è stato certamente grato per il gesto d’amore della Veronica, ma la donna non ha ricevuto molto in cambio: è stata derisa dai soldati e dalla folla, e non ha ricevuto parole di conforto da Gesù.

Ha tuttavia ricevuto qualcosa di incomparabilmente più grande: la Sua stessa immagine. Lo stesso accade a chi serve.

Settima Stazione: Gesù cade per la seconda volta

Ricordate questa stazione quando i vostri sforzi spirituali sembrano infruttuosi.

Avete pregato e digiunato. Avete offerto tempo, talento e tesori. Vi siete impegnati a formarvi, ma la tendenza al peccato non sparisce. Continuate a cadere.

Gesù ci mostra che l’obiettivo non è la perfezione. Rialzarsi e mettere un piede davanti all’altro per amore del Padre – questo è il vero obiettivo.

Ottava Stazione: Gesù incontra le donne di Gerusalemme

Ricordate questa stazione quando sentite che vi sta troppo a cuore quello che pensa la gente.

C’è vanità quando ci si preoccupa troppo di quello che gli altri pensano di noi. Ecco le donne piangenti di Gerusalemme che mostrano apertamente la loro preoccupazione per Gesù.

Gesù chiede qualcosa di difficile: chiede loro di mostrare privatamente il loro dolore. Di piangere per i loro peccati, da sole. Chiede a noi di fare lo stesso: incontrarlo nella nostra Via Crucis personale quando nessuno guarda.

Nona Stazione: Gesù cade per la terza volta

Ricordate questa stazione quando vivete una vita di sentimenti.

Vivete indirettamente attraverso i social media, le fonti di intrattenimento e i media religiosi? Il vostro cuore desidera sacrificio, duro lavoro e amore. Riempite quell’anelito con fantasie e sogni ad occhi aperti?

Coraggio. Gesù ha inciampato ed è caduto lungo la via della croce per mostrarci che non dobbiamo essere eroi per avere una vita piena di significato. Servono solo impegno e fedeltà.

Decima Stazione: Gesù viene privato delle vesti

Ricordate questa stazione quando vi sentite troppo orgogliosi di voi stessi.

È facile credere che l’immagine di noi stessi che coltiviamo attentamente sia vera – che siamo davvero i buoni cristiani che hanno tutto sotto controllo che vogliamo sembrare.

Dio però sa, e un giorno tutti gli altri vedranno, che siamo umani come tutti. Rimaniamo davanti a Lui spogliati delle nostre pretese, ed Egli ci mostrerà dove risiede la nostra vera grandezza.

Undicesima Stazione: Gesù è inchiodato sulla croce

Ricordate questa stazione quando vi sentite troppo legati ai piaceri sensuali.

Coccoliamo il nostro corpo, ascoltando attentamente ciò che vuole e trovando modi per ottenere quello che desidera – rimanendo attentamente su un lato della linea del peccato, e a volte magari superandola un po’.

Guardiamo come Gesù tratta il Suo corpo. Sa quanto sia importante, e quindi lo usa per fare ciò che vuole, non viceversa. E quello che vuole è soffrire per tutta l’umanità. Per te.

Dodicesima Stazione: Gesù muore sulla croce

Ricordate questa stazione quando sentite di aver perso il senso del peccato.

La perdita del senso del perdono è il peccato definitivo della nostra epoca. Non ci limitiamo a peccare, abbiamo perso la consapevolezza del fatto che il peccato è sbagliato. A volte abbiamo perfino usato la “misericordia” come scusa, come se il fatto che Dio ci perdonerà significhi che non Gli importi ciò che facciamo.

Gesù sulla croce ci mostra che Lui perdona davvero tutto, ma mostra anche il dolore che Gli provoca il nostro peccato quando “crocifiggiamo nuovamente il Figlio di Dio” scegliendo la visione del diavolo della nostra vita anziché la Sua. Guardate il crocifisso come icona di peccato e misericordia – entrambe.

Tredicesima Stazione: Gesù viene deposto dalla Croce

Ricordate questa stazione quando vi sentite usati e violati.

L’oscura verità è che i peccati che perpetriamo spesso rispecchiano quelli che sono stati perpetrati contro di noi. Non facciamo eccezione. La nostra innocenza è stata violata, in modi piccoli e grandi, nell’infanzia e dopo.

La vergogna brucia ancora. Offritela a Gesù. Anche Lui è stato violato, spogliato, ucciso, e poi tirato giù dalla croce. È stato adagiato nel grembo di Sua madre e madre nostra, la Regina del Cielo, per mostrare dove anche noi possiamo trovare riposo.

Quattordicesima Stazione: Gesù viene deposto nella tomba

Ricordate questa stazione quando siete tentati di disperare.

A volte c’è troppo da sopportare. Troppe cose non vanno. Troppe persone ci hanno traditi. Cosa peggiore, noi abbiamo tradito troppe persone. Abbiamo gridato a Dio “Perché mi hai abbandonato?”, ma questo non ci ha aiutato. L’oscurità si è fatta più fitta.

Mentre rotolavano la pietra sulla tomba, il buio intorno al corpo freddo e senza vita di Gesù è stato ancora più oscuro. Ma sappiamo cos’è accaduto dopo: è risorto alla gloria. È quello che progetta per noi anche dopo la nostra, di oscurità.

Preghiera conclusiva

“Signore Gesù, grazie per aver sofferto per me la mia stazione personale della Via Crucis. Assumendo su di Te la mia umiliazione e la mia vergogna, hai trasformato il mio peccato nella via di ingresso alla gloria. Aiutami ad accettare la croce che hai progettato per me, a prenderla ogni giorno e a seguirti, fiducioso nel fatto che il Tuo amore rivela il mio vero valore”.

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