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Come aiutare concretamente gli ucraini?

Refugiados en Kiev

Private archive

Lucandrea Massaro - pubblicato il 28/02/22

In queste ore si moltiplicano le azioni di soccorso del mondo laico e religioso a supporto della popolazione ucraina, sia sotto forma di raccolta di beni primari che di fondi.

La situazione è in continua evoluzione, le agenzie di stampa parlano già di 368 mila ucraini fuggiti dalla madre patria e diretti in Europa attraverso Polonia e Ungheria, almeno stando dall’Alto Commissariato Onu per i Rifugiati (Unhcr). Secondo alcune stime, se il conflitto si protrarrà a lungo il numero di profughi potrebbe salire a 4 milioni. E’ urgente sostenere queste persone che – letteralmente – hanno perso tutto.

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Come spiega l’AGI questa mattina: “Comincia a intensificarsi anche il flusso verso l’Italia con diversi pullman e auto di ucraini in arrivo nella penisola, dove peraltro già risiede la più grossa comunità ucraina in Europa formata da 230 mila persone”.

Nella notte sono arrivati i primi pullman nella nostra penisola, a Trieste, Piacenza, Genova, diretti da parenti e amici in tutta Italia, dove già risiedono e lavorano da tempo molti loro connazionali.

Il mondo cattolico si mobilita

Subito in prima linea negli aiuti c’è la Chiesa cattolica nel suo insieme, ognuno con il suo carisma e le sue priorità. In questo caso in campo c’è proprio l’Esarcato Apostolico per i fedeli cattolici ucraini che ha promosso una raccolta di fondi e una richiesta di preghiera e digiuno.

Il conto corrente dell’Esarcato ha come IBAN: IT74P0503410100000000044187

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A loro si affianca ovviamente la Caritas, in particolare quella ambrosiana che – si legge sul suo sito – spiega:

Accanto a Caritas Ucraina si sta attivando anche la rete delle Caritas europee, in particolare quelle dei paesi limitrofi – Polonia, Romania e Moldavia –, per accogliere tutti coloro, migliaia, se non decine o centinaia di migliaia di persone, che fuggono e fuggiranno dalla guerra. Caritas Ambrosiana ha avviato una raccolta fondi, tramite la quale contribuirà alla fornitura di beni di prima necessità agli organismi pastorali e umanitari delle Chiese locali e supporterà le Caritas dei paesi limitrofi impegnate a favore dei profughi.
«La guerra non è mai la strada giusta per rispondere alle aspirazioni di giustizia e dignità coltivate dai popoli – dichiara Luciano Gualzetti, direttore di Caritas Ambrosiana –. Anzi, sono proprio i più deboli che pagano il prezzo più alto delle avventure militari. Caritas vuole stare dalla parte di costoro soccorrendoli, ma anche denunciando che l’uso delle armi non porta alla soluzione dei conflitti».

(Caritas Ambrosiana)

IN POSTA
C.C.P. n. 000013576228 intestato Caritas Ambrosiana Onlus – Via S. Bernardino 4 – 20122 Milano.

CON BONIFICO
C/C presso il Banco BPM Milano, intestato a Caritas Ambrosiana Onlus IBAN:IT82Q0503401647000000064700

CAUSALE OFFERTA: Conflitto in Ucraina

Se invece volete sostenerli con la carta di credito esiste un link apposito sul loro sito QUI

Ci sono poi realtà che già da anni collaborano con l’Ucraina e hanno progetti di solidarietà in quel paese. In questo caso segnaliamo tra gli altri Sant’Egidio e Ai.Bi. Amici dei bambini, realtà nata in seno al Movimento delle famiglie e che ha tra i fondatori anche due missionari del PIME.

La realtà romana di Sant’Egidio da sempre è presidio di pace e anche loro:

da anni ha un programma di adozioni a distanza per circa 250 bambini ucraini in una rete di case famiglia, che oggi sono in pericolo. La Comunità di Kiev, nonostante le difficoltà del momento, si è attivata per proteggerli, ma è necessario un sostegno economico.

Anche nei paesi confinanti, dove giungono i profughi, Sant’Egidio sta distribuendo aiuti di emergenza. Alla stazione Zachodnia di Varsavia, dove sono arrivati i primi convogli di rifugiati dalla frontiera, vengono offerti kit di alimentari e generi di prima necessità. Inoltre è stato lanciato un appello sui social per cercare case e stanze a Varsavia e in altre città, ed accogliere così gli ucraini in fuga dalla guerra.

Si può aiutare Sant’Egidio nel suo servizio ai profughi:

Si può anche fare una donazione con un bonifico alla Comunità di Sant’Egidio
IBAN:  IT  67 D 07601 03200 000000807040
intestato a Comunità di S. Egidio ACAP Onlus
Causale  “Aiuti all’Ucraina

Oppure per il progetto ai minori e le donazioni a distanza

Conto N°61176038 intestato a:
Comunità di Sant’Egidio – Acap Onlus – Adozioni a Distanza
Piazza Sant’Egidio 3/a 00153 Roma
IBAN: IT26K0760103200000061176038
Causale: Adozioni a distanza ucraina

Per aiutare gli Amici dei Bambini invece è possibile usare, solo con carte di credito, un form sul loro sito di facile compilazione dove è previsto un contributo specificamente rivolto ai bambini in Ucraina e al loro sostegno.

Raccolte in Parrocchia

Se siete a Roma o dintorni possiamo segnalare con certezza e affidabilità una raccolta gestita presso la Basilica di Santa Sofia via Boccea 478, dove si stanno raccogliendo beni di prima necessità da mandare in Ucraina; se ne sta occupando il rettore della Chiesa, padre Marco Semehen. La Basilica è la chiesa nazionale a Roma degli ucraini.

Ecco la lista degli alimenti che si raccolgono:

Beni alimentari

Pasta
Olio di Oliva
Olio di girasole
Riso
Caffè
Il te
Fette biscottate
nutella
merendine
tonno
barattoli di conserve
Formaggi sottovuoto

Medicinali e materiali di pronto soccorso

Medicine
Oki task
Aspirina
Tachipirina
Ibuprofene
bende
siringhe
siringhe per coagulazione del sangue
bende elastiche
Pampers
telo antigelo
Antidolorifici
Antinfiammatori
insulina (lunga durata)
metformina
vitamine

In aggiornamento

Tags:
profughiucraina
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