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Traditionis Custodes non si applica alla Fraternità San Pietro: Roma locuta 

2 min di lettura
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Credito: Shutterstock I Thoom

L’11 febbraio scorso Papa Francesco ha autorizzato un decreto che conferma, per i membri della Fraternità Sacerdotale San Pietro (FSSP), il diritto di utilizzare i libri liturgici in vigore dal 1962. Durante un’udienza privata all’inizio del mese, il Santo Padre ha anche tenuto a precisare che gli istituti come la FSSP non sono investiti dalle disposizioni generali di Traditionis Custodes, essendo l’uso dei libri liturgici anteriori la riforma all’origine della loro esistenza e previsto dalle loro costituzioni.

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Che sia l’inizio di una distensione? L’11 febbraio scorso papa Francesco ha autorizzato un decreto che riafferma il diritto per la Fraternità Sacerdotale San Pietro (FSSP) di celebrare la messa e tutti i sacramenti secondo il rito tridentino. 

Egli conferma così le disposizioni accordate al momento della creazione della fraternità, nel 1988, ai preti, e cioè – si legge nel decreto –

Un’udienza privata il 4 febbraio 

Ciò potrebbe estendersi ad altri istituti tradizionalisti. 

Il decreto fa seguito a un’udienza privata del 4 febbraio scorso, tra papa Francesco e due membri della FSSP, i reverendi Benoît Paul-Joseph, superiore del distretto di Francia, e Vincent Ribeton, rettore del seminario Saint-Pierre di Wigratzbad. Durante l’udienza – la Comunità ci tiene a precisarlo in un comunicato –

La FSSP si felicita ancora: 

[traduzione dal francese a cura di Giovanni Marcotullio]