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Dall’ultimo sospiro all’esorcismo: fatti sconosciuti su Santa Teresa di Calcutta

MATKA TERESA Z KALKUTY

Tim Graham/Robert Harding/EAST NEWS

Teresa di Calcutta: «Il frutto del silenzio è la preghiera, il frutto della preghiera è la fede, il frutto della fede è l'amore, il frutto dell'amore è il servizio, il frutto del servizio è la pace».

Gelsomino Del Guercio - pubblicato il 17/02/22

Padre Rosario Stroscio è un missionario che ha conosciuto la suora nel 1948. E da allora ne è diventato il confessore. Qualche anno prima di morire ha raccontato fatti inediti (e chiarificatori) su Madre Teresa

Padre Rosario Stroscio (1922-2019) è il missionario salesiano diventato il confessore di Santa Teresa di Calcutta. Qualche anno prima di morire, il missionario ha rivelato alcuni fatti inediti su Madre Teresa. Ha parlato degli ultimi momenti di vita della santa missionaria e di alcune bufale girate sul suo conto.

«Quando madre Teresa si sentì prossima alla fine, e l’arcivescovo di Calcutta mi mandò a chiamare perché le impartissi l’estrema unzione, anche lei aveva timore di morire. E tremava. La morte è terribile per tutti. Anche lei che era una santa, che aveva visto morire migliaia di derelitti, che era certa della vita ultraterrena così come era certa che il sole sorge e tramonta, anche lei aveva timore. Non paura; trepidazione, ecco. Trepidazione di presentarsi davanti a Dio. Il bello fu che quella volta non morì...». Padre Rosario Stroscio lo raccontava al Corriere della Sera. Per mezzo secolo il sacerdote, siciliano di Furnari, alle pendici dell’Etna, ha ascoltato le confessioni di Madre Teresa.

La prima volta a Calcutta

Padre Rosario è arrivato in India a soli 17 anni. Ma il primo incontro con Santa Teresa fu nella cattedrale di Calcutta, nel 1948. «Aveva ottenuto di lasciare il convento per trasferirsi tra le baracche. Il suo direttore spirituale, il gesuita belga Van Exem, quel giorno la trattò quasi con disprezzo, e lei con umiltà non si ribellò».

La stanza di Madre Teresa

Padre Rosario andava a trovarla nella sua celletta: una branda, un tavolo, una panca, e crocifissi dappertutto. «Cercava il volto di Gesù negli altri, e lo trovava nei morenti, negli handicappati, negli orfani, nelle donne rese folli dal carcere o dalle violenze. Sulla sua tomba ha voluto che fosse scritto, con i petali dei fiori: “Io non faccio nulla, fa tutto Lui”».

La giornalista e l’aborto

Il missionario ricorda quando la religiosa fu attaccata per la sua condanna dell’aborto. «Una volta venne a intervistarla una giornalista americana, prevenuta, altera. Rifiutò di mettersi a piedi nudi. Il suono dei suoi tacchi a spillo risuonava per il convento. Madre Teresa la ricevette mentre toglieva i vermi dal corpo di un moribondo, raccolto all’angolo della strada. Alzò lo sguardo, la vide, le disse: “Abbia pazienza, alla mia età non vedo più bene. Mi aiuterebbe?”. La giornalista si buttò ai suoi piedi in lacrime. Madre Teresa le aveva toccato il cuore. Era davvero una santa».

La bufala dell’esorcismo

Ma l’episodio che più resta nel cuore a Padre Rosario è sicuramente quello del “presunto esorcismo” a Santa Teresa di Calcutta, così come fu spacciato dalla stampa e poi smentito dall’arcivescovo di Calcutta (Zenit.org, 2001). «Quando l’arcivescovo mi mandò a chiamare perché Madre Teresa stava davvero male – racconta il missionario – le ho impartito l’estrema unzione, e ho pregato con lei, per lei. Erano le 6 di sera. Madre Teresa si sentì un po’ meglio, e prodigiosamente si ristabilì. Era il 1997, aveva già 87 anni. Morì pochi mesi dopo. Quella volta non feci in tempo a giungere al suo capezzale».

I presunti miracoli

Non fu difficile, sottolinea infine Padre Rosaria, avviare la sua causa di beatificazione. «Raccogliemmo 133 testimonianze. Almeno cinque donne sostenevano, confermate dai medici, di essere state guarite da lei in una sola notte».

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