Aleteia logoAleteia logoAleteia
lunedì 26 Settembre |
Santi Cosma e Damiano
Aleteia logo
Stile di vita
separateurCreated with Sketch.

Le esperienze passate possono turbare il proprio rapporto amoroso

shutterstock_1183094179.jpg

fizkes I Shutterstock

Mathilde De Robien - pubblicato il 28/01/22

All'inizio di una relazione affettiva, le esperienze del passato si insinuano nella nuova storia, e a volte la distruggono. Come curare le vecchie ferite per evitare che tornino ad aprirsi?

Prima figura di attaccamento mancante, paura dell’abbandono, storie d’amore dolorose… Ci sono molte esperienze passate che riteniamo morte e sepolte ma possono riemergere all’improvviso e turbare una relazione che inizia. Identificarle e accettarle permette di superarle meglio.

Tirar fuori gli scheletri dall’armadio

Per riconoscere e comprendere meglio le realtà che possono arrivare anche a perseguitarci, il sito web di appuntamenti Theotokos organizza una videoconferenza in francese. È intitolata Sortir les sorcières du placard, ed è prevista per domenica 30 gennaio dalle 18.30 alle 20.00.

Due esperti in racconti, Christophe de Vareilles e Sandrine Chanfreau, ospiteranno questo incontro, che si propone una reinterpretazione originale de La strega dell’armadio delle scope, di Pierre Gripari, una bella storia tratta da I Racconti di Rue Broca, popolare lettura infantile attraverso la quale si viene invitati a liberarsi dalle vecchie ferite.

Il narratore, il signor Pierre, racconta di aver comprato una casa molto economica, e di aver poi scoperto che era stregata. Una strega abita nell’armadio delle scope, ma esce solo se il signor Pierre canta una certa canzone al calar della sera. Un giorno Pierre canta la famosa canzone, e la strega appare…

Tre schemi di attaccamento

“Le nostre storie d’amore assomigliano a questa casa?”, invita a riflettere Christophe de Vareilles. “Ospitano un’emozione o una ferita del passato che è lì, presente nell’oscurità, per il momento inoffensiva, ma che può anche mettere in pericolo una relazione che si sta costruendo?”

Da ciò deriva l’interesse per la riflessione sul modo in cui le storie precedenti influiscono o meno sul modo di essere con gli altri e sul nostro stile di attaccamento.

Gli psicologi identificano tre schemi di attaccamento nella prima infanzia: attaccamento sicuro, attaccamento ansioso e attaccamento evitativo.

L’attaccamento sicuro si manifesta in un ambiente confortevole, attento e prevedibile.

L’attaccamento ansioso corrisponde a un sentimento di insicurezza costante e di paura dall’abbandono.

L’attaccamento evitativo deriva da una carenza affettiva che provoca comportamenti di distanziamento, temendo una vicinanza eccessiva.

Ricostruire la sicurezza

Si può tuttavia ricostruire la sicurezza, trasformare le proprie convinzioni e i propri atteggiamenti e rimodellare così il proprio modo di essere in una relazione. “Oltre alle esperienze dell’infanzia, possono esserci anche storie d’amore dolorose per le quali non abbiamo vissuto il lutto”, sottolinea Christophe de Vareilles. “Queste storie contaminano le nuove relazioni, facendo nascere pensieri che funzionano come allerta: attenzione, non ti coinvolgere troppo, ricorda che…”

In questo modo, ci si lascia guidare dalle esperienze negative. La chiave allora è “accettare che queste esperienze ci abbiano segnati”, spiega l’esperto, e intraprendere un lavoro di resilienza per “riprendere il controllo su quello che ci accade”.

Tags:
feritepassatorapporti affettivi
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

IT_3.gif
Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Affida le tue intenzioni di preghiera alla nostra rete di monasteri


Top 10
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni