Aleteia logoAleteia logoAleteia
sabato 02 Luglio |
Beato Antonio Rosmini
Aleteia logo
Storie
separateurCreated with Sketch.

Le lacrime del musicista che vede ardere i suoi strumenti per mano dei talebani

AFGHANISTAN

Viral

Angeles Conde Mir - pubblicato il 26/01/22

I talebani hanno proibito la musica ritenendola “non islamica” in base alla loro fuorviata interpretazione del Corano

Da quando, nell’agosto 2021, i talebani hanno preso il controllo di tutto l’Afghanistan, sono state molte le atrocità riferite e documentate di fronte a cui il mondo sembra fare orecchie da mercante, anche se questo gruppo di fanatici ha cercato di ripulire la propria immagine assicurando di voler restituire la pace al Paese e che per questo avrebbe applicato un’amnistia generale.

Nulla di più lontano dalla realtà. La violenza si è moltiplicata, e l’economia afghana è crollata. L’ONU stima che 40 milioni di Afghani soffrano la fame, e che 9 milioni di questi siano ormai arrivati al limite. La fame in Afghanistan, avverte, ha raggiunto in pochi mesi livelli mai visti nei 40 anni precedenti.

Le donne non possono lavorare, e molte madri di famiglie sole hanno dovuto ricorrere alla mendicità. Ci sono anche famiglie che hanno venduto uno o due figli per poter sfamare gli altri.

Il quotidiano britannico The Guardian riferiva pochi giorni fa del caso di una madre che, dopo aver venduto due figlie, aveva dovuto vendere anche un rene per mantenere i suoi due figli maschi e pagare le spese mediche. La sofferenza fisica e psicologica di queste persone è estrema.

Le donne continuano a esprimersi coraggiosamente contro questo gruppo radicale che vuole l’annichilimento totale della donna nella vita pubblica. Molte sono state assassinate o attaccate in segno di rappresaglia per aver voluto difendere i loro diritti, come nel caso di Tamana Paryani. Altre, come Alia Azizi, funzionaria di carceri, sono scomparse.

Anche se sembra aneddotico e di poca importanza, i talebani hanno anche affossato tutto un popolo nel silenzio perché hanno proibito la musica, come avevano già fatto vent’anni fa, quando avevano preso il potere con la forza. Sono permessi solo i canti religiosi.

Per questo, i membri dell’Afghanistan National Institute of Music (ANIM) e le loro famiglie hanno dovuto fuggire in fretta dal Paese attraverso il Qatar fino ad arrivare in Portogallo per salvarsi, essendosi macchiati del crimine di essere musicisti.

Se le piattaforme come Twitter servono a qualcosa, è per vedere la realtà di molti luoghi in cui giornalisti e luci non sono i benvenuti. Qualche giorno fa è diventato virale un video che mostra l’ennesimo affronto dei talebani alla libertà e ai diritti, ovvero al diritto di ascoltare e interpretare musica.

  • 1
  • 2
Tags:
afghanistanmusica
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

IT_3.gif
Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Affida le tue intenzioni di preghiera alla nostra rete di monasteri


Top 10
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni