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La Chiesa, luogo in cui Cristo prende sul serio ogni singola persona

chuanpis|Shutterstock

don Luigi Maria Epicoco - pubblicato il 13/01/22

Il Cristianesimo non può mai essere letto come fenomeno di massa; per mezzo della Chiesa raggiunge la persona nella sua unicità e risponde alla domanda di senso della sua vita.

Vangelo di venerdì 14 gennaio

Ed entrò di nuovo a Cafarnao dopo alcuni giorni. Si seppe che era in casa e si radunarono tante persone, da non esserci più posto neanche davanti alla porta, ed egli annunziava loro la parola.
 Si recarono da lui con un paralitico portato da quattro persone.  Non potendo però portarglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono il tetto nel punto dov’egli si trovava e, fatta un’apertura, calarono il lettuccio su cui giaceva il paralitico.

 Gesù, vista la loro fede, disse al paralitico: «Figliolo, ti sono rimessi i tuoi peccati».
Seduti là erano alcuni scribi che pensavano in cuor loro:  «Perché costui parla così? Bestemmia! Chi può rimettere i peccati se non Dio solo?».


 Ma Gesù, avendo subito conosciuto nel suo spirito che così pensavano tra sé, disse loro: «Perché pensate così nei vostri cuori?  Che cosa è più facile: dire al paralitico: Ti sono rimessi i peccati, o dire: Alzati, prendi il tuo lettuccio e cammina?  Ora, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere sulla terra di rimettere i peccati,  ti ordino – disse al paralitico – alzati, prendi il tuo lettuccio e va’ a casa tua».  Quegli si alzò, prese il suo lettuccio e se ne andò in presenza di tutti e tutti si meravigliarono e lodavano Dio dicendo: «Non abbiamo mai visto nulla di simile!».

(Marco 2,1-12)

Nel Vangelo di oggi, Marco ci racconta il tentativo di Gesù di rientrare a Cafarnao nonostante la sua fama gli impedisse di scegliere luoghi troppo ristretti. Infatti basta che egli entri in un luogo e subito le folle gli fanno ressa intorno impedendo ogni via d’uscita.

Ma proprio in una situazione simile dobbiamo domandarci: tutta questa fama è positiva? Quando qualcosa di buono e di vero diventa un fenomeno delle massa chi è che ci perde? Solitamente il singolo, cioè colui che nella sua esperienza specifica non ha modo di essere preso sul serio in quello che di unico sta vivendo.

Il paralitico del Vangelo di oggi rappresenta esattamente questo. Eppure un gruppo di amici lo aiuta a superare la barriera della massa in modo che Gesù diventi qualcosa di personale nella sua esperienza:

“Si recarono da lui con un paralitico portato da quattro persone. Non potendo però portarglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono il tetto nel punto dov’egli si trovava e, fatta un’apertura, calarono il lettuccio su cui giaceva il paralitico. Gesù, vista la loro fede, disse al paralitico: «Figliolo, ti sono rimessi i tuoi peccati»”.

La Chiesa è ciò che salva il cristianesimo dal diventare un fenomeno delle masse. Per questo una Chiesa che si limita a organizzare i grandi eventi non comprende che il suo compito è invece rendere possibile che ogni singola persona venga presa sul serio nella sua singolarità.

Ed è proprio da questo tipo di esperienza che nasce un cambiamento. Tutti pensiamo che quel paralitico ha incontrato Cristo perché è tornato a casa con le sue gambe, ma la verità è che quel paralitico ha incontrato Cristo perché ha incontrato qualcuno che lo ha perdonato. La riconciliazione vale più di ogni altro tipo di guarigione.  

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