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Il 2021 secondo Google

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© Castleski - Shutterstock

Umberto Macchi - pubblicato il 07/01/22

Le ricerche su Google del 2021 ci mostrano un progressivo ritorno alla nuova normalità che, ci auguriamo, ritroveremo nel 2022.

Se il 2020, nelle ricerche su Google, è stato sicuramente l’anno della pandemia, il 2021, nonostante sia stato ancora caratterizzato da ricerche sul coronavirus, ha mostrato un graduale ritorno alla “normalità”. Ogni anno, infatti, Google stila un elenco delle cose più cercate sul suo motore, nel mondo intero e nei singoli paesi. Ovviamente si intende una lista dei termini di ricerca che nell’anno hanno avuto un incremento rilevante rispetto all’anno precedente, non di quelle ricerche che non tramontano mai (previsioni del tempo, risultati di campionati sportivi, ricette di cucina eccetera). Di seguito alcune delle liste più curiose delle ricerche effettuate in Italia.

Le 10 parole più cercate in generale

Coronavirus” è stata la parola più cercata nel 2020. Nel 2021, invece, mettendo da parte le ricerche sulla pandemia, si piazza al primo posto delle ricerche la parola “Serie A”, al secondo posto “Europei”, al terzo posto “Classroom”, al quarto “Raffaella Carrà”, al quinto “Champions League”, al sesto “Roland Garros”, al settimo “Christian Eriksen”, all’ottavo “Wimbledon”, al nono “Green Pass” e al decimo “Matteo Berrettini”.

Le 10 parole più cercate sul Covid-19

Svetta su tutte la parola “Green Pass”, mentre il secondo posto se lo guadagna la “Prenotazione del vaccino”, seguito dal vaccino più di moda, “Astrazeneca”, mentre al quarto posto si piazza “Covid oggi”, al quinto “Coprifuoco”, al sesto “Zona arancione”, al settimo “Prenotazione vaccino Toscana”, all’ottavo “Autocertificazione marzo 2021”, al nono “Il Piemonte ti vaccina” e al decimo “Prenotazione vaccino Lombardia”.

I 10 personaggi più cercati

Al primo posto dei personaggi più cercati su Google nel 2021 c’è il calciatore danese dell’Inter “Christian Eriksen”, che lo scorso giugno durante una partita degli Europei di calcio ha avuto un arresto cardiaco. Al secondo posto c’è il tennista italiano “Matteo Berrettini”, che quest’anno è arrivato in finale al torneo di Wimbledon, mentre guadagna il terzo posto “Mario Draghi”, che da febbraio è presidente del Consiglio dei ministri. Al quarto posto c’è il portiere della nazionale italiana “Gianluigi Donnarumma”, mentre al quinto ci sono, com’era prevedibile, i “Måneskin”, il gruppo musicale italiano che quest’anno ha vinto sia Sanremo che l’Eurovision Song Contest. Al sesto posto si piazza il tennista italiano “Jannik Sinner”, solo al settimo l’ex presidente del Consiglio “Giuseppe Conte”, all’ottavo la celebre nuotatrice “Federica Pellegrini”, al nono la cantante evergreen “Orietta Berti”, e al decimo posto “Marcell Jacobs”, l’atleta italiano che alle Olimpiadi di Tokyo ha vinto la medaglia d’oro nei 100 metri maschili e quella nella staffetta 4×100.

I 10 addii più cercati

Nel 2021 ci sono state molte ricerche relative a personaggi dello sport, dello spettacolo e della politica che sono morti quest’anno. La persona più cercata è stata, ovviamente, la nota conduttrice e ballerina “Raffaella Carrà”, morta il 5 luglio. Al secondo posto c’è “Michele Merlo”, il cantante italiano noto per aver partecipato nel 2017 ad Amici, morto a giugno a soli 28 anni per una leucemia. Il terzo personaggio più cercato è stato invece il cantautore “Franco Battiato”, morto a maggio. Al quarto posto si trova il medico attivista “Gino Strada”, al quinto invece la grandissima ballerina “Carla Fracci”, al sesto l’attore e regista “Libero De Rienzo”, purtroppo morto per overdose da eroina. Al settimo posto troviamo “Rossano Rubiconi”, personaggio televisivo e quarto marito della miliardaria Ivana Trump, all’ottavo la straordinaria cantante “Milva”, al nono posto il “Principe Filippo” e al decimo il cantante icona degli anni Ottanta, “Nick Kamen”.

I 10 “Cosa significa…?” più cercati

In questa classifica al primo posto c’è il “DDL Zan”, il disegno di legge accantonato dal Senato contro l’omotransfobia, al secondo posto c’è la “Zona rossa rafforzata”, che era stata introdotta all’inizio dell’anno per le regioni con la situazione di rischio epidemiologico peggiore, mentre al terzo posto troviamo il termine “Resilienza”. Al quarto posto si piazza il termine “Transgender”, al quinto “Endemico”, al sesto “Rdw alto”. Al settimo posto c’è il termine “LOL”, all’ottavo il marchio delle mascherine “Ce 2163 ffp2”, al nono il “Voto intermedio” e al decimo il valore “Mchc basso”.

I 10 “Perché?” più cercati

In questa categoria, come accaduto negli anni scorsi, le domande degli italiani cercate attraverso Google sono sempre molto varie, e spaziano dalla politica, allo sport fino a toccare cose molto più curiose e strane. Si va dal perché delle “Dimissioni di Giuseppe Conte”, al perché “Non funziona WhatsApp”, che si guadagna il secondo posto delle ricerche. Al terzo posto abbiamo perché “Gli inglesi hanno tolto la medaglia”, mentre al quarto perché “Si festeggia l’8 marzo”. Al quinto posto ci si chiede perché “Israele attacca Gaza” e al sesto ci si chiede perché “Il principe Filippo non è re”. Al settimo troviamo il perché “I talebani hanno riconquistato Kabul”, in Afghanistan, e all’ottavo perché il calciatore Lionel “Messi ha lasciato il Barcellona”, mentre al nono un assurdo perché “I cani leccano” e al decimo posto si classifica il perché “L’Italia non si inginocchia” contro il razzismo agli ultimi Campionati europei di calcio.

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