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Il Vaticano: finora nessuna guarigione inspiegabile a Medjugorje

medjugorje

Guitta Maroun

Gelsomino Del Guercio - pubblicato il 04/01/22

Lo svelano i documenti della Commissione d’inchiesta su Medjugorje e la Consulta Medica della Congregazione per le Cause dei santi, che hanno esaminato alcuni casi

Finora a Medjugorje non si sono registrate guarigioni inspiegabili per intercessione della Gospa, la Madonna venerata nel paesino bosniaco. 

Lo accertano gli studi condotti dalla Commissione internazionale di inchiesta su Međjugorje, che si è avvalsa della collaborazione della Congregazione per le cause dei santi. A svelare in esclusiva i documenti, è il giornalista di Tv 2000 e scrittore David Murgia, che ne parla nel libro “Processo a Medjugorje” (Rubettino). 

MEDJUGORJE

Valutati dieci casi 

Si tratta di documenti che risalgono al 2013 e 2014. La Congregazione delle Cause dei Santi, scrive Murgia, ha fatto valutare dai suoi medici specialisti dieci casi di presunte guarigioni miracolose verificatesi nel contesto del fenomeno di Medjugorje. 

Due di essi non sono sufficientemente documentati per consentire una perizia. Uno sembra poter essere giustificato dal punto di vista scientifico. Sei casi potrebbero presentare alcuni elementi d’inspiegabilità che, però, meriterebbero un ulteriore approfondimento per giungere ad una valutazione definitiva. Un ultimo caso – quello della Sig.a K. guarita da “sclerosi multipla” – presenta, già sulla base della documentazione finora fornita, indicativi elementi di inspiegabilità.

La procedura seguita dalla Congregazione

L’ordinaria procedura seguita dalla Congregazione delle Cause dei Santi, in tali evenienze, prevede, in relazione a ciascun caso all’esame, un primo step di valutazione da parte di un medico specialista che presenta una sua perizia al riguardo. Il successivo deve portare, poi, alla formulazione di un giudizio medico collegiale. 

In tale prospettiva si nomina un secondo relatore, incaricato di redigere un’altra perizia medica. Questa – assieme a quella già elaborata – viene successivamente discussa da una consulta medica composta da un Presidente e da sette specialisti, tra i quali vi sono i due autori delle precedenti perizie. Il caso viene, quindi, esaminato collegialmente e l’esito della valutazione è attestato in una relazione finale.

Dai medici ai teologi

Se questa conclude per l’inspiegabilità del caso secondo i dettami scientifici, la parola passa ai teologi. Essi sono chiamati ad indagare sulle questioni di una fede vissuta nel concreto, valutando se esistano prove di un effettivo legame della vicenda con il soprannaturale, se, cioè, la persona malata (o chi per lei) abbia davvero chiesto un “intervento dall’alto”, ossia, nel fenomeno de quo, da parte della Gospa.

Statua della Madonna a Medjugorje

La scrematura: i cinque casi

In base a questi studi medici, la Commissione d’inchiesta ha deciso di approfondire cinque casi di presunte guarigioni miracolose verificatesi a Medjugorje, in collaborazione con la Consulta Medica della Congregazione per le Cause dei Santi. Di questi, solo quattro sono stati esaminati (poiché la sintomatologia del quinto si presentava come una possibile conseguenza di shock emotivo/psicologico secondario all’evento traumatico subìto).

Gli unici due casi approfonditi

Di questi quattro è stata compiuta una ulteriore scrematura: solo due sono stati discussi perché erano accompagnati da accurata documentazione medica e cartelle cliniche. Si tratta di casi molto noti tra i cosiddetti “medjugorjani” e giudicati come veri e propri miracoli.

I due casi presi in esame, della signora D. B. e M. S., scrive Murgia nel libro “Processo a Medjugorje”, sono stati esaminati in un’unica seduta della Consulta medica il 19 settembre 2013.

La prima presunta guarigione

Sul primo caso, una presunta guarigione a Medjugorje di una persona, D.B., affetta da sclerosi multipla «la Consulta Medica ha preso in esame la documentazione in atti ed è arrivata alla conclusione di non poter esprimere un giudizio, trovandosi di fronte ad una patologia infiammatoria del Sistema Nervoso Centrale, con decorso clinico caratterizzato da una evoluzione cronica e recidivante. Essendo mancante una storia clinica dettagliata e documentata dal 1986 ad oggi, un controllo della RMN dell’encefalo, uno studio dei potenziali evocati visivi, acustici, somatosensoriali e motori, un esame clinico oculistico, neurologico e psichico che descriva nei particolari lo stato attuale».

Foto di personaggi famosi che si sono convertiti a Medjugorje

La seconda presunta guarigione

Sul secondo caso, cioè la guarigione da danni neurologici di M.S., «i dati clinici e strumentali disponibili non sono indicativi di alcuna lesione neurologica su base organica. Esclusa la trombosi acuta anche l’ipotesi di una eventuale minima dissezione dell’arteria carotide interna di destra risulterebbe scientificamente spiegabile». 

La signora K.

Dunque, conclude Murgia, per la Consulta Medica della Congregazione per le Cause dei Santi non è avvenuta alcuna guarigione miracolosa a Medjugorje tra quelle esaminate.

Secondo un autorevole esponente della Commissione bisogna certamente considerare chiuso il caso della signora M. S. perché non mostra segni d’inspiegabilità scientifica. Diversa, invece, è la situazione della signora D. B. riguardo alla quale gli specialisti hanno constatato la mancanza di documentazione medico-clinica idonea a consentire una pronuncia definitiva sulla sua vicenda.

La signora K.

L’estensore del documento sulle guarigioni, infine, annota a voce il proprio dispiacere che «la signora K. (guarita dalla sclerosi multipla ndr) non sia stata in grado di fornire certi esami clinici indispensabili per la valutazione collegiale del suo caso, reputato inspiegabile in base ad una perizia medica preliminare».

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