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“Licenza di assolvere”: parla uno dei 1.000 missionari della Misericordia

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SeventyFour | Shutterstock

Bérengère de Portzamparc - pubblicato il 04/01/22

Papa Francesco ha dato mandato a preti di tutto il mondo perché assolvano i peccati ordinariamente riservati alla Sede Apostolica. Sono chiamati “missionari della Misericordia”. Uno di loro, il canonico Dominique Cordier, spiega ad Aleteia la sua missione.

Missionari della misericordia: ce ne sono solo 1.000 nel mondo, e di questi 35 sono in Francia: «Possiamo assolvere da peccati che un prete non può assolvere», spiega lapidario padre Dominique Cordier, canonico a Notre-Dame de Paris. 

È stato in una bolla firmata dal Romano Pontefice l’11 aprile 2015 che alcuni preti, detti “missionari della Misericordia”, sono stati inviati nelle diocesi di tutto il mondo per ascoltare le confessioni e assolvere i peccati con uno speciale mandato del capo visibile della Chiesa cattolica. 

Prolungata per l’anno santo della Misericordia, nel 2016, questa missione è stata rinnovata, da allora, ogni anno per i preti nominati: 

Sarete chiamati a incarnare in modo esemplare le attitudini che il Santo Padre ha suggerito a tutti i confessori, e a impegnarvi ad essere accoglienti nei riguardi di tutti. In ogni lettera di missione, nominativa, sono enumerate le attitudini che si attendono da parte di ciascuno, perché sia: 

• testimone della tenerezza paterna malgrado la gravità del peccato,
• attento nell’aiutare a riflettere sul male commesso,
• chiaro nella presentazione dei principî morali,
• disponibile nell’accompagnare i fedeli nel percorso penitenziale […],
• lucido nel discernimento di ogni caso particolare,
• generoso nel dispensare il perdono di Dio con cuore magnanimo. 

Rimettere una scomunica 

Nominati dal Papa su proposta del Vescovo, i preti diocesani che diventano missionari della Misericordia ricevono il potere di perdonare peccati generalmente riservati alla Sede Apostolica, come la profanazione delle specie consacrate (il corpo e il sangue di Cristo), la violenza fisica contro il Romano Pontefice, l’assoluzione del complice nel peccato contro il sesto comandamento, la violazione diretta del segreto della Confessione e la captazione o divulgazione del segreto confessionale mediante le moderne tecnologie. Hanno così il potere di rimettere anche le scomuniche riservate alla Sede Apostolica. 

Fu mons. André Vingt-Trois – spiega padre Dominique Cordier – a raccomandarmi a Roma nel 2015. Siamo 5 preti Missionari della Misericordia a Parigi, 35 in Francia, e questo significa che non ce n’è uno per ogni diocesi. 

Canonico a Notre-Dame de Paris, l’uomo (75 anni di cui 48 da prete) vive a Saint-Louis d’Antin, da dopo l’incendio, e lì ascolta le confessioni «da otto a nove ore a settimana». Tanti peccati gravi? 

No, assolutamente! Dalla mia nomina a Missionario della Misericordia non mi è ancora capitato di dover assolvere un penitente da uno di quei peccati gravi. È però cosa buona far sapere ai cristiani, come ai vescovi, che esistiamo… e che possono venire quando vogliono. 

C’è infatti un annuario che recensisce tutti i preti missionari della Misericordia del mondo, e ne è mandata copia in ogni curia della Chiesa cattolica. 

I missionari della Misericordia di tutto il mondo si troveranno a Roma il 23, 24 e 25 aprile 2022 per festeggiare col Papa la domenica della Divina Misericordia

[traduzione dal francese a cura di Giovanni Marcotullio]

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