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Parto cesareo e intervento al cervello: salve mamma e figlia. “Siamo dei miracolati”

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CronacaQui torino / Youtube

Silvia Lucchetti - pubblicato il 30/12/21

Teresa incinta di 31 settimane ha accusato una fortissima cefalea ed è stata ricoverata d'urgenza alle Molinette di Torino. Lì sono state effettuate in contemporanea due operazioni: il cesareo e l'intervento chirurgico sulla lesione cerebrale che rischiava di compromettere anche la vita della piccola Alma

La maggior parte dei quotidiani del 29 scorso hanno riportato la notizia dello straordinario intervento chirurgico effettuato alle Molinette di Torino, che ha permesso di salvare una giovane madre e la bimba che portava in grembo.

Il ricovero d’urgenza

Teresa di 33 anni, incinta di 31 settimane, fino a qualche giorno fa aveva portato avanti la gestazione senza problemi, ma improvvisamente ha accusato una violenta cefalea in peggioramento progressivo che l’ha costretta al ricovero alle Molinette.

Un mal di testa che durava da qualche giorno

Il malore inizia mentre è in casa a Carmagnola, dove vive insieme al marito Francesco con il quale è sposata da cinque anni. Lavorano entrambi in una compagnia di artisti, lui è un acrobata e lei una danzatrice. Il mal di testa era cominciato già da alcuni giorni:

Pensavo fosse legato alla mia condizione, ma quella mattina era davvero forte e così siamo andati in pronto soccorso.

(Famiglia Cristiana, 23 gennaio 2022)

Lesione cerebrale

Passa qualche ora e Teresa sta sempre peggio, ma nessuno vuole farle un
esame diagnostico per non danneggiare la bambina. La trasferiscono all’ospedale
di Moncalieri e lì una giovane dottoressa decide di farle una Tac.

Così le viene diagnosticata una lesione cerebrale che doveva essere al più presto trattata chirurgicamente, condizione di estrema gravità che metteva a rischio anche la vita della nascitura.

Doppio intervento in contemporanea

Si è optato così per un doppio intervento in contemporanea: il cesareo e il trattamento neurochirurgico della patologia cerebrale della madre. Pertanto una sala neurochirurgica dell’ospedale è stata attrezzata anche come sala parto.

In campo sono scese tre equipe di sanitari formate rispettivamente da ginecologi-ostetrici, neurochirurghi e neonatologi. L’intervento neurochirurgico è stato effettuato dal professor Diego Garbossa, dalla dottoressa Francesca Vincitorio, dal dott. Ludovico Comite e dal dott. Roberto Racca, con l’anestesista dottor Giorgio Passalacqua.  

Mamma e figlia stanno bene

Il cesareo è stato effettuato dal professor Luca Marozio e dal dottor Maurizio Giarola senza che si manifestassero complicanze. La neonata, a cui è stato dato il nome di Alma, è stata immediatamente affidata alle cure dei neonatologi: dottoressa Alessandra Coscia, dottoressa Elena Maggiora e dottor Pierclaudio Murru, presenti in sala operatoria con tutto quanto necessario per prendersi cura di questa bimba nata anzitempo.

Dopo l’assistenza prestata nell’immediato, la neonata è stata trasferita presso la terapia intensiva neonatale universitaria dell’Ospedale S. Anna, dove il papà ha potuto abbracciarla.  

Le infermiere sono state bravissime a insegnarmi a prendermi cura della bambina. Non dimenticherò mai la prima volta che l’ho presa in braccio.

(Famiglia Cristiana, 23 gennaio 2022)

Al termine dell’intervento perfettamente riuscito mamma Teresa è stata trasferita nel reparto di Neurorianimazione, che ha lasciato già il giorno dopo per transitare rapidamente nel reparto di Neurochirurgia prima, e in quello di Ostetricia e Ginecologia del S. Anna subito dopo.

Finalmente insieme mamma e figlia

Qui Alma ha potuto riunirsi con la madre e riceverne finalmente le prime coccole.

BABY FEET

Intervistata la neomamma racconta emozionata:

Ricordo che quando sono arrivata in ospedale mi hanno fatto il tampone, poi non ricordo più nulla e al risveglio la prima persona che ho visto è stata mia madre.

Siamo dei miracolati

Papà Francesco aggiunge:

Quando succedono situazioni così non pensi a niente, solo a stare vicino alla persona che ami. (…) Come ci sentiamo? Siamo dei miracolati, non ci rendiamo conto di quanto successo. (…) La bambina è una guerriera.

Il prezioso lavoro dei medici

Un Natale veramente speciale per un papà ed una mamma che hanno ricevuto il dono più bello, reso ancor più prezioso dalle straordinarie modalità del suo arrivo. Il primo Natale per Alma nata prematuramente, ma sana e salva grazie all’encomiabile opera di tanti camici bianchi.

Un nome impegnativo che con il suo significato allude al ricevimento di un “testimone”, il più grande: quello di dare a propria volta la vita. Non possiamo farle un augurio più bello.   

Tags:
cervelloparto cesareo
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