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Divieto di aiutare i senzatetto, recente violazione della libertà religiosa

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John Burger - pubblicato il 28/12/21

La città di Brookings (Oregon, Stati Uniti), ha vinto il “Premio” Ebenezer 2021

Il pastore di una chiesa episcopale dell’Oregon (Stati Uniti) ha detto che sfiderà un’ordinanza cittadina che proibisce ai suoi fedeli di nutrire le persone senza fissa dimora più di due volte a settimana.

La città ha vinto il “Premio” Ebenezer di quest’anno, conferito dallo studio legale Becket alludendo alla freddezza e all’indifferenza del personaggio di Ebenezer Scrooge nel Canto di Natale di Charles Dickens.

“L’ente più offensivo del periodo di Natale e Hanukkah di quest’anno e vincitore del Premio Ebenezer 2021 del Becket è il Municipio di Brookings, Oregon, per aver limitato gli sforzi della chiesa di nutrire i senzatetto”, ha affermato lo studio in un comunicato alla stampa.

“Un’ordinanza approvata alla fine di ottobre dal Comune ha limitato severamente i ministeri della zona, come quelli della Chiesa Episcopale di Timothy, nell’offrire cibo alla popolazione senza dimora”.

L’ordinanza è stata approvata dopo che alcuni abitanti della città avevano invocato problemi di sicurezza nelle ore in cui la chiesa organizzava la sua distribuzione dei pasti. Il nuovo regolamento riduce da quattro a due il numero dei giorni permessi per questo tipo di opera assistenziale. Il vicario della Chiesa Episcopale di Timothy, il reverendo Bernie Lindley, ha definito la norma “ingiusta”, osservando che non risolve nulla e impedisce solo di esercitare la carità cristiana.

“Nutrire gli affamati è al centro di quello che la nostra Chiesa crede che Gesù ci chiami a fare”, ha affermato Lindley. “Non vediamo come sia possibile che un comune interferisca nella nostra missione senza violare il nostro diritto costituzionale di praticare liberamente la nostra fede”.

Anche Newark, nel New Jersey, restringe l’assistenza ai senzatetto

Ad ogni modo, la città di Brookings non è sola. A novembre, Newark, nel New Jersey, ha inviato un’e-mail a chiese e organizzazioni umanitarie annunciando che stava proibendo l’alimentazione dei senzatetto nei locali pubblici, ha reso noto il New York Times.

In seguito, la città ha modificato l’ordinanza, dicendo che i gruppi che distribuivano cibo avevano bisogno di un permesso e che la nuova regola sarebbe stata rivolta specificatamente a quelli che offrono cibo ai senzatetto. Chi infrange la regola viene multato.

“Le autorità di Newark hanno offerto varie ragioni per la repressione, dicendo che la città aveva bisogno di garantire che il cibo che veniva distribuito fosse sicuro e che la distribuzione di alimenti nei locali pubblici incentivava i senzatetto a rimanere per strada”, ha riferito il quotidiano. “La città vuole che chi desidera donare cibo lo faccia in rifugi e mense”.

La Chiesa di Timothy di Brookings svolge la sua opera assistenziale da anni, gestendo una mensa, una dispensa, docce e bagni, e prevede anche un’équipe che aiuta le persone a iscriversi alle liste di attesa di alloggi accessibili e a ottenere documenti di identità e altri benefici.

Insieme all’aumento dei senzatetto durante la pandemia, Brookings ha visto una reazione nei confronti delle persone senza fissa dimora e di chi le serve.

“A giugno, 29 abitanti hanno chiesto alle autorità cittadine di proibire i ministeri a favore dei senzatetto, citando comportamenti pericolosi e di disturbo da parte delle persone che si trattengono nel parcheggio della chiesa”, ha reso noto l’Episcopal News Service. “Il prefetto e i membri della prefettura sono stati critici nei confronti della prestazione di servizi ai senzatetto, dicendo che questo attira queste persone – e i problemi a loro associati – nella zona”.

Tags:
carità cristianalibertà religiosasenzatetto
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