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Anna Caterina Emmerick, la beata e mistica che vide la nascita di Gesù

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Shutterstock | ping198

Ricardo Sanches - pubblicato il 28/12/21

Ebbe visioni costanti sulla vita di Gesù e della Madonna, ed è stata beatificata nel 2004 da Papa Giovanni Paolo II

Anna Caterina Emmerick nacque l’8 settembre 1774 in un villaggio della Westfalia, in Germania. Ancora bambina, iniziò a sperimentare grandi doni del Signore come estasi e visioni. Una volta cresciuta, visitò varie comunità religiose, che paradossalmente non l’accettavano per la vita religiosa. Solo quando un’amica si interessò al suo caso riuscì finalmente a entrare nel monastero delle Canoniche Regolari di Sant’Agostino. Lì le visioni divennero più frequenti, e suscitava dubbi da parte delle altre suore.

Il monastero venne chiuso per questioni politiche, e Anna Caterina Emmerick andò a vivere nella casa di un sacerdote francese. Fu lì che ricevette le stigmate di Cristo, ma le nascose per molto tempo. Dopo averle rivelate, la sua vita si trasformò in un grande segno davanti agli uomini: univa le sue sofferenze a quelle di Gesù nella Passione. Vennero effettuati vari interrogatori, che sottolinearono il carattere soprannaturale dei fenomeni che viveva. Ebbe visioni costanti sulla vita di Gesù e della Madonna, ed è stata beatificata nel 2004 da Papa Giovanni Paolo II.

Ecco il racconto di Anna Caterina Emmerick della nascita di Gesù. Il testo è stato tratto da libro Vita, Passione e Glorificazione dell’Agnello di Dio e non ha ricevuto una conferma definitiva da parte della Chiesa, ma serve per riflettere e per aumentare la nostra pietà, visto che non smentisce le Sacre Scritture. Dev’essere quindi letto come una meditazione, non come una rivelazione divina.

La nascita di Gesù, secondo Anna Caterina Emmerick

“Lo splendore che irradiava la Santa Vergine diveniva sempre più fulgido, tanto da annullare il chiarore delle lampade accese da Giuseppe. La Madonna, inginocchiata sulla sua stuoia, teneva il viso rivolto ad oriente. Un’ampia tunica candida priva di ogni legame cadeva in larghe pieghe intorno al suo corpo.

Alla dodicesima ora fu rapita dall’estasi della preghiera, teneva le mani incrociate sul petto. Vidi allora il suo corpo elevarsi dal suolo. Frattanto la grotta si illuminava sempre più, fino a che la Beata Vergine fu avvolta tutta, con tutte le cose, in uno splendore d’infinita magnificenza. Questa scena irradiava tanta Grazia Divina che non sono in grado di descriverla.

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