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Uno studio mostra che le reti sociali provocano depressione nelle persone di mezza età

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Vasin Lee | Shutterstock

Cerith Gardiner - pubblicato il 07/12/21

E alcune piattaforme sono migliori di altre, in base all'età

Una delle tante conseguenze del Covid-19 è stata la depressione di molte persone. Non è un dato eccessivamente sorprendente, tenendo conto dei cambiamenti nella nostra vita quotidiana e l’impatto della vita familiare. Per questo motivo, un’équipe di scienziati di Harvard voleva scoprire quale fosse esattamente la causa del nostro cambiamento di stato mentale. Si è anche indagato sull’ipotesi che le reti sociali avessero un ruolo da svolgere al riguardo.

In un’inchiesta realizzata su circa 5.400 adulti con un’età media di 56 anni, gli scienziati hanno studiato l’effetto di piattaforme popolari come TikTok e Instagram sui partecipanti, e apparentemente non sono tanto divertenti come dovrebbero essere.

I risultati pubblicati sulla rivista medica JAMA Network Openla settimana scorsa hanno mostrato che gli utenti delle reti sociali di mezza età hanno detto di sentirsi tristi per l’utilizzo di queste forme di socializzazione.

Nelle inchieste svolte durante un periodo di un anno tra il maggio 2020 e il maggio 2021, i medici hanno interpellato le persone sul loro uso delle reti sociali e i loro livelli di felicità, tenendo conto dell’effetto dell’isolamento sociale nella loro ricerca.

“Le persone che usavano Facebook, le persone che usavano TikTok e quelle che usavano Snapchat

avevano molte più probabilità di dire che si sentivano depresse la volta successiva che partecipavano all’inchiesta”, ha affermato il dottor Roy Perlis, professore di Psichiatria presso la Scuola di Medicina di Harvard e il General Hospital del Massachusetts.

Vite perfette?

I risultati non affermano categoricamente che trascorrere del tempo nelle reti sociali provochi depressione in sé. Come afferma laNBCnel suo rapporto, è difficile determinare se le persone che usano le reti sociali soffrono maggiormente di depressione rispetto a quelle che non le usano.

Oltre a questo, non è stato analizzato l’impatto del contenuto a cui sono stati esposti i partecipanti. Dopo tutto, se qualcuno avesse dedicato il suo tempo a leggere le notizie durante il periodo peggiore della pandemia sarebbe stato comprensibile sentirsi abbattuti.

Ci sono stati tuttavia elementi specifici che i ricercatori pensano possano aver avuto un ruolo nella depressione della persone. Vedere come altri fanno sfilare davanti a tutti la propria vita apparentemente perfetta intacca le sicurezze delle persone e fa sentire loro che si stanno perdendo tutto.

Risultati degli studi per età

Lo studio ha anche esaminato piattaforme specifiche e i loro effetti su persone di varie età. Le persone con più di 35 anni si sentivano meno depresse quando usavano TikTok e Snapchat, mentre quelle con meno di 35 anni che usavano Facebook si sentivano più depresse dei coetanei che usavano altre piattaforme.

Anche se non sono state specificate le ragioni di queste differenze, i ricercatori hanno percepito che i partecipanti più giovani possono essere stimolati più positivamente dalle immagini di TikTok e Snapchat.

Curiosamente, Mitch Prinstein, direttore scientifico dell’Associazione Statunitense di Psicologia, ha messo in discussione la qualità delle nostre interazioni:

“Il nostro cervello non è stato progettato per questo tipo di interazione sociale, e le reti sociali stanno sequestrando la necessità di interazione sociale con qualcosa di artificiale e insufficiente. Le reti sociali sono le calorie vuote dell’interazione sociale”.

I risultati non sorprenderanno molti. Passare ore navigando sulle reti sociali può essere molto deprimente, soprattutto quando si vede che le persone sono apertamente sgradevoli o inclini all’odio. Stranamente, prima che una persona se ne renda conto si è passato troppo tempo concentrandosi sulla vita di altre persone.

“I programmi sono progettati per mantenerti attivo per il maggior tempo possibile”, come spiega Prinstein. Per questo è importante che si usino con moderazione e con un approccio più consapevole.

Bisogna anche tener conto del fatto che, come genitori, dobbiamo fare attenzione all’esempio che diamo ai nostri figli. Studi precedenti hanno rilevato un effetto dannoso delle reti sociali sulla salute mentale degli adolescenti di oggi, il che porta tragicamente a un aumento dei tentati suicidi, e in alcuni casi alla morte.

Quando usate in modo sensato, però, le reti sociali possono essere un ottimo modo per tenersi in contatto con le persone care e una fonte di informazione utile se si scelgono attentamente le persone e gli account adeguati. E ovviamente, raccomandiamo Aleteia su tutte le piattaforme!

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