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Il disagio adolescenziale cresce in Italia

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Lucandrea Massaro - pubblicato il 28/11/21

La pandemia si è abbattuta con forza sui fragili, tra di essi tantissimi adolescenti. La Comunità Nuovi Orizzonti chiede il tuo sostegno per aiutare i giovani con una proposta educativa positiva e vitale

La pandemia in atto ha aggravato la situazione di tutti, soprattutto delle persone più fragili e vulnerabili, evidenziando disuguaglianze e povertà, ma facendone emergere anche di
nuove. In Italia – ad esempio – il disagio giovanile è in crescita esponenziale. Disturbi del linguaggio, dell’apprendimento e dello spettro autistico. Disabilità intellettiva,
epilessia, disturbi neurologici, malattie rare e dello sviluppo, disturbi psichiatrici, depressione e conseguenti atti autolesivi e tentativi di suicidio. I disturbi neuropsichici dell’età evolutiva sono estremamente frequenti e in Italia colpiscono quasi 2 milioni di bambini e ragazzi (1.857.492), il 20% della popolazione infantile e adolescenziale tra 0 e 17 anni.

Gli adolescenti lasciati soli

Secondo la Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (Sinpia), l’aggravante è stata senza dubbio la pandemia e tutto quello che ha comportato: lockdown, mancate relazioni sociali e stop all’istruzione. La salute neuropsichica dei bambini deve avere la giusta attenzione. Basti pensare che in meno di dieci anni è raddoppiato il numero degli utenti seguiti nei servizi di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (Npia), con una prevalenza di accesso 4 volte superiore a quella dei servizi di salute mentale adulti e 8 volte superiore a quella dei servizi per le dipendenze patologiche.

Su questi dati concorda anche l’Unicef che in uno dei suoi ultimi rapporti, sottolinea come a livello mondiale, 1 adolescente su 7 presenta problemi di salute mentale. L’ansia e la depressione rappresentano il 40% dei disturbi diagnosticati. “Mentre il Covid-19 entra nel suo terzo anno, l’impatto sulla salute mentale e il benessere dei bambini e dei giovani continua a farsi sentire. Secondo gli ultimi dati disponibili dell’Unicef, a livello globale, almeno 1 bambino su 7 è stato direttamente colpito dai lockdown, mentre più di 1,6 miliardi di bambini hanno perso parte della loro istruzione. L’interruzione della routine, dell’istruzione, delle attività ricreative, così come la preoccupazione per il reddito familiare e la salute, rende molti giovani spaventati, arrabbiati e preoccupati per il loro futuro» si legge nel report.

Un’ulteriore conferma è il drammatico dato sui suicidi: sono la seconda causa di morte tra gli adolescenti europei. Ogni giorno 3 giovani si tolgono la vita ogni giorno ed il Covid-19 ha accelerato questo preoccupante trend.

L’appello di Papa Francesco

Non a caso Papa Francesco il 15 ottobre 2020 ha chiesto a tutti di sottoscrivere un patto educativo globale per rispondere alla “catastrofe educativa” in atto, aggravata dalla pandemia, dinanzi “ai circa dieci milioni di bambini che potrebbero essere costretti a lasciare la scuola a causa della crisi economica generata dal coronavirus, aumentando un divario educativo già allarmante (con oltre 250 milioni di bambini in età̀ scolare esclusi da ogni attività formativa)”. Il Papa propone “un percorso integrale, in cui si va incontro a quelle situazioni di solitudine e di sfiducia verso il futuro che generano tra i giovani depressione, dipendenze, aggressività̀, odio verbale, fenomeni di bullismo”.

Cosa fare per cambiare le cose? La proposta di Nuovi Orizzonti

La Comunità Nuovi Orizzonti fondata da Chiara Amirante, da ormai 25 anni, accoglie giovani vittime di disagio in diversi contesti culturali e ambienti sociali, e ha individuato i propri punti di forza nell’azione di prevenzione, sostegno, accompagnamento ed accoglienza, in particolare:
● l’ascolto profondo dei giovani;
● la creazione di un clima di fiducia capace nel tempo di costruire una sana stima di sé
e nei propri mezzi;
● la capacità di rendere i soggetti protagonisti della propria ricostruzione investendo sui
loro talenti e scommettendo sul loro potenziale;
● il graduale cammino di conoscenza di sé e guarigione del cuore per imparare davvero
a vivere liberi da condizionamenti in modo consapevole e responsabile.

I due focus principali su cui Nuovi Orizzonti si è da sempre concentrata e su cui continua ad investire sono l’accoglienza e la prevenzione. Consapevoli che le sfide odierne sono complesse e multifattoriali operiamo in stretta sinergia con il territorio, con le istituzioni coinvolte, con associazioni e comunità in un prezioso lavoro di rete condividendo esperienze e competenze in modo multidisciplinare.

Sono i giovani i nuovi poveri a cui Nuovi Orizzonti vuole rispondere offrendo nuova speranza attraverso occasioni di ascolto, accoglienza, formazione, prevenzione ed esperienze di servizio.

Per dare un contributo c’è l’sms solidale (da 2 a 5 euro) che sosterrà la realizzazione del progetto “PUNTI GIOIA”: esperienze educative come laboratori espressivi, attività sportive, attività culturali, centri giovanili per più di 8000 giovani in tutta Italia.

Si potrà donare con un SMS o chiamando da telefono fisso il 45598.

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Tags:
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