Aleteia logoAleteia logoAleteia
venerdì 03 Dicembre |
Blanca de Castilla
Aleteia logo
Stile di vita
separateurCreated with Sketch.

È vero che Gesù ha lodato l’amministratore disonesto?

Parábola do administrador desonesto

Marinus van Reymerswaele, Public domain, via Wikimedia Commons

Francisco Vêneto - pubblicato il 11/11/21

No! Ecco il senso di questa parabola polemica del Vangelo

Nel Vangelo secondo San Luca (16, 1-8), Gesù racconta ai discepoli una parabola la cui interpretazione suscita in genere una certa polemica: è proprio vero che Gesù ha lodato l’amministratore disonesto?

Ecco cosa dice la parabola:

“Un uomo ricco aveva un fattore, il quale fu accusato davanti a lui di sperperare i suoi beni. Egli lo chiamò e gli disse: “Che cos’è questo che sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perché tu non puoi più essere mio fattore”. Il fattore disse fra sé: “Che farò, ora che il padrone mi toglie l’amministrazione? Di zappare non sono capace; di mendicare mi vergogno. So quello che farò, perché qualcuno mi riceva in casa sua quando dovrò lasciare l’amministrazione”. Fece venire uno per uno i debitori del suo padrone, e disse al primo: “Quanto devi al mio padrone?” Quello rispose: “Cento bati d’olio”. Egli disse: “Prendi la tua scritta, siedi, e scrivi presto: cinquanta”. Poi disse a un altro: “E tu, quanto devi?” Quello rispose: “Cento cori di grano”. Egli disse: “Prendi la tua scritta, e scrivi: ottanta”. E il padrone lodò il fattore disonesto perché aveva agito con avvedutezza; poiché i figli di questo mondo, nelle relazioni con quelli della loro generazione, sono più avveduti dei figli della luce”.

A prima vista, molti possono pensare che Gesù lodi la disonestà dell’amministratore. In realtà, afferma solo che l’uomo ricco della parabola dice di ammirare la furbizia del suo funzionario. Lo stesso uomo ricco, inoltre, non ammira la disonestà in quanto tale, ma l’astuzia dell’impiegato nel coltivare favori che gli saranno utili quando avrà bisogno dell’aiuto altrui. Quello che commenta Gesù è che “i figli di questo mondo sono più avveduti dei figli della luce”.

Cosa significa?

In primo luogo, vuol dire che il problema non è l’astuzia. Gesù lamenta praticamente che i figli della luce non si mostrino scaltri come dovrebbero essere. Non è l’astuzia che rende qualcuno “figlio di questo mondo”. È del tutto possibile essere un figlio della luce astuto anziché ingenuo.

Figli del mondo o figli della luce

Ciò che distingue i figli del mondo da quelli della luce è il proposito per il quale impiegano la loro astuzia. I figli del mondo la usano a beneficio proprio, anche pregiudicando il prossimo o facendo favori con secondi fini, come nel caso dell’economo disonesto della parabola di Gesù. I figli della luce devono usare la loro intelligenza, perspicacia e furbizia per fare ancor di più il bene a un numero sempre maggiore di persone, senza per questo dover agire contro la propria coscienza.

Vari commentatori di questa parabola ritengono che il nucleo del messaggio risieda nel fatto che di fronte a una situazione difficile l’amministratore disonesto pensa e agisce rapidamente per risolvere il suo problema anziché lamentarsi a causa della avversità. Non si abbatte né si angoscia, ma pensa a modi per superare la questione. È un peccato che opti per una strategia disonesta anziché usare la sua astuzia per il bene.

È una lezione fondamentale per i cristiani: mentre le persone disoneste non si lasciano abbattere dalle difficoltà ma si reinventano per continuare a perseguire i propri propositi, si può dire lo stesso dell’atteggiamento delle persone che si dicono buone? O lo stato di ingiustizia che vive l’umanità non è dovuto in buona misura allo scoraggiamento e al desistere dei giusti?

Spetta ai giusti, insomma, chiedersi se i figli di questo mondo non sono più perseveranti nel perseguire le loro mete egoistiche dei figli della luce riguardo alle loro mete fraterne.

Tags:
onestàparabola
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni