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Quando i sacerdoti si nascondevano in passaggi segreti

PRIEST HOLE;

Sjwells53-CC BY-SA 3.0

Inma Alvarez - pubblicato il 09/11/21

Alcune antiche case inglesi custodiscono nascondigli insospettati e inattesi legami con il cattolicesimo

Quando il piccolo Johnny Waverly è stato sequestrato, Hércule Poirot ha capito subito chi era il colpevole e dove aveva nascosto il bambino, perché qualcuno gli aveva parlato di un misterioso nascondiglio accanto alla sala, un priest hole (buco per sacerdote) nell’originale inglese.

L’aneddoto è raccontato da Agatha Christie nel suo romanzo I primi casi di Poirot, ma l’autrice non è l’unica scrittrice appassionata dei misteriosi passaggi segreti delle magioni inglesi. Anche Chesterton collega uno dei misteri risolti da padre Brown a uno di questi.

Perfino il James Bond di Skyfall, inoltre, per la sorpresa dei fans di 007, ha un priest hole nella sua antica casa di famiglia.

Quando essere sacerdote veniva punito con la morte

Questi nascondigli curiosi rimandano a un’Inghilterra immersa in una delle persecuzioni anticattoliche più atroci della storia.

Durante il regno di Elisabetta Tudor, ma soprattutto dopo la Congiura delle Polveri, i sacerdoti cattolici e quanti li proteggevano potevano essere condannati a morte.

Tra i cattolici che si rifiutarono di rompere con Roma c’erano famiglie nobili che, basandosi sulla propria fortuna e la propria influenza, ebbero il coraggio di sfidare la legge. Ospitavano i sacerdoti che rimanevano nel Paese, costruendo a questo scopo nascondigli segreti nelle proprie case signorili, in genere in campagna, confidando nella discrezione dei loro domestici.

Attualmente, molte antiche dimore inglesi continuano a ospitare questi curiosi nascondigli, alcuni dei quali non sono ancora stati trovati, perché come vedremo l’autore della maggior parte di essi si è portato il segreto nella tomba.

I “cacciatori di preti” dovevano davvero usare l’immaginazione se volevano trovare qualcuno di questi priest holes.

ABaddesley Clinton, dimora secolare a Warwickshire (contea di nascita di William Shakespeare), ci sono vari di questi nascondigli, situati nei luoghi più inverosimili: sopra un armadio, tra i tubi della cucina o dentro il camino.

Un’altra casa famosa che si può visitare oggi è Harvington Hall, nel Worcestershire. Contiene la collezione di priest holes più completa e ingegnosa finora conosciuta. I più interessanti si trovano in forno per il pane e dietro una trave della parete della sala da pranzo.

In un’altra dimora,Ufton Court, c’è perfino una cappella segreta dissimulata nei pannelli del salone, collegata a un tunnel come via di fuga diretta nei boschi dei dintorni. Un’altra casa famosa in cui sono stati scoperti questi nascondigli èIngatestone Hall, proprietà di un’importante famiglia noboile che rimase fedele a Roma e che ancora vi abita, i Petre.

E così si comprende come padre Henry Garnet sia riuscito a sfuggire ai suoi persecutori per 14 anni…

Il costruttore di priest holes

… finché non venne scoperto insieme ad altri tre gesuiti a Hindlip Hall, dopo 12 giorni di indagini, misure e analisi nelle pareti. E i “cacciatori di preti” non li avrebbero scoperti se la fame non avesse fatto uscire questi sfortunati dal loro nascondiglio.

Quando i cacciatori videro chi avevano catturato si fregarono le mani, visto che uno di loro era il falegname Nicholas Owen, alias «Little John», che aveva costruito decine o forse centinaia di priest holes in tutta l’Inghilterra.

Nicholas era gesuita laico, apparteneva a una famiglia cattolica e aveva due fratelli sacerdoti. Ha dedicato tutta la sua vita a costruire nascondigli in tutto il Paese, fingendosi falegname ambulante.

Quando era stato arrestato per la prima volta non aveva rivelato informazioni, ma questa volta la tortura fu così brutale che venne quasi letteralmente tagliato in due.

Morì comunque senza rivelare nulla, dando letteralmente la vita per salvare gli altri. Papa Paolo VI l’ha canonizzato nel 1970, rendendolo patrono di maghi e illusionisti.

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