Aleteia logoAleteia logoAleteia
sabato 04 Dicembre |
San Giovanni Damasceno
Aleteia logo
Spiritualità
separateurCreated with Sketch.

La nostra fede è un incontro non una compravendita

Di Love You StockShutterstock

don Luigi Maria Epicoco - pubblicato il 09/11/21

Gesù caccia i mercanti dal Tempio perché condanna la riduzione della fede e della preghiera a commercio. Ciò che conta è la relazione con Dio, vivo e vero.

Si avvicinava intanto la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme.
Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe, e i cambiavalute seduti al banco.
Fatta allora una sferza di cordicelle, scacciò tutti fuori del tempio con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiavalute e ne rovesciò i banchi,
e ai venditori di colombe disse: «Portate via queste cose e non fate della casa del Padre mio un luogo di mercato».
I discepoli si ricordarono che sta scritto: Lo zelo per la tua casa mi divora.
Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?».
Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere».
Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?».
Ma egli parlava del tempio del suo corpo.
Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù
. (Gv 2, 12-22)

Mite e umile di cuore

C’è da domandarsi come possiamo tenere insieme la mitezza di Gesù con il racconto del vangelo di oggi: «Fatta allora una sferza di cordicelle, scacciò tutti fuori del tempio con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiavalute e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via queste cose e non fate della casa del Padre mio un luogo di mercato».

La forza contro ciò che offende Dio

Gesù non è contraddittorio. Non c’è opposizione tra la sua mitezza e la forza che tira fuori nel vangelo di oggi. I miti sono quelli che sanno usare una estrema fortezza verso ciò che conta. E a Gesù non va assolutamente a genio che si possa fare commercio con le cose di Dio.

Dio va incontrato, non comprato

Non è la questione di oggetti e ricordini, è l’idea che l’esperienza della fede possa essere comprata e venduta come qualunque altra merce. Nella vita reale se tu paghi qualcuno perché ti ami, non penseresti nemmeno lontanamente che quello possa essere chiamato amore. È solo prostituzione in tutte le sue declinazioni. Anche nella fede è così. Non si può dare un prezzo alla relazione con Dio. Dio non lo si compra ne lo si vende.

Gesù è il Tempio

E la prova è Gesù stesso: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo».

La nostra fede non è un oggetto, non è merce, non è nemmeno un posto, né un tempio fatto di pietre. La nostra fede è Qualcuno, è Gesù stesso. In questo senso esula la nostra normale logica di gestione delle cose.

Il sacro non va gestito, va incontrato. L’esperienza della preghiera è l’esperienza di incontrare Qualcuno e non di imbonirsi una vaga divinità. Ha ragione Gesù ad essere arrabbiato: non capire la preghiera, fraintenderla, pervertirla, significa condannarsi a rimanere prigionieri di una pratica religiosa che non ha niente di vivo dentro. E ciò che non è vivo, non salva.

Tags:
dalvangelodioggi
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni