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Sinodo, camminare insieme in parole e versi.

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Don Fortunato Di Noto - pubblicato il 25/10/21

Una riflessione sul "Sinodo sulla sinodalità" appena aperto dal Papa a cura di Don Fortunato Di Noto, fondatore di METER

Sinodo: sulla salute della Chiesa decide l’eucaristia. E’ una espressione che ho letto da qualche parte.

«…. siamo attorno alla mensa del Signore, alla mensa del Sacrificio eucaristico, in cui Egli ci dona ancora una volta il suo Corpo, rende presente l’unico sacrificio della Croce. E’ nell’ascoltare la sua Parola, nel nutrirci del suo Corpo e del suo Sangue, che Egli ci fa passare dall’essere moltitudine all’essere comunità, dall’anonimato alla comunione. L’Eucaristia è il Sacramento della comunione, che ci fa uscire dall’individualismo per vivere insieme la sequela, la fede in Lui. Allora dovremmo chiederci tutti davanti al Signore: come vivo io l’Eucaristia? La vivo in modo anonimo o come momento di vera comunione con il Signore, ma anche con tutti i fratelli e le sorelle che condividono questa stessa mensa? Come sono le nostre celebrazioni eucaristiche?» (Papa Francesco, Insegnamenti sulla liturgia, Culto ed Eucarestia, 30 maggio 2013)1

Non è banale questa richiesta di check up (verifica) e intravedo, con la pochezza della mia fede, che è lo stile di Gesù e sono convinto deve essere quello delle Comunità guidate dallo Spirito Santo: è il noi che prevale e supera l’io egoistico e ripiegato su se stessi, senza orizzonti e vita vissuta.

Infatti ‘al ritorno di una missione in mezzo al mondo’ i discepoli si incontravano e si raccontavano: lodando e benedicendo il Signore, pieni di stupore per le meraviglie compiute e operate nel nome di Gesù. Felici di raccontare prodigi, ma sempre orientati nelle cose essenziali della fede: «Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli». (Luca 10,20. Nomi scritti nei cieli. Che stupore e meraviglia.

Verificarsi è potatura, più delle volte dolorosa, ma rigenerante. Chissà quante volte, nelle nostre verifiche personali e comunitarie, ci sentiamo frustrati, delusi, amareggiati, non compresi, rifiutati. Quante volte abbiamo detto: non abbiamo pescato nulla; molti andarono via e ‘non scendiamo a valle dove altra gente non sa chi è il Signore’ nel servizio alla verità e alla carità.

Tutto arriva e riparte dal Giorno del Signore: dall’Eucarestia.

1https://www.vatican.va/news_services/liturgy/insegnamenti/documents/ns_lit_doc_culto-eucaristia-papa-francesco_it.html

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