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Medjugorje: persone sfuggite alla morte grazie al perdono e alla fede

Paola Belletti - pubblicato il 25/10/21

5 storie di persone che, grazie alla consolazione trovata a Medjugorje, hanno trovato la fede per la prima volta, perdonato il male subito, smesso di disperare e sono risorti. Perché la conversione e il perdono sono i veri araldi di ogni Resurrezione.

1Tihana: dall’ ateismo alla conversione

Thiana era atea: nata e cresciuta in un paese comunista non ne aveva quindi nessuna colpa. Ma di questo vuoto portava i segni e il dolore; non sapeva niente di Cristo, della Sua Chiesa e di come si potesse vivere scoprendo di essere amati. Fino a che, per caso, non è finita a Medjugorje.

Questa è la prima delle cinque storie che oggi vogliamo offrirvi in un unico bouquet dai colori accesi, come i drammi delle vite che raccoglie, ma dal profumo delicato, come l’amore tenerissimo che Dio ha per ciascuno di noi.

Sono storie di morte e dolore che si risolvono in conversione, perdono e nuova vita. Perché la morte non è solo quella fisica, ma è anche e soprattutto quella dell’anima lontana dalla sua sede naturale: il dialogo amoroso con Chi l’ha creata e ha pagato per la sua salvezza.

2Rossella ed Eugenio: dall’insopportabile dolore per la morte della figlia alla resurrezione delle fede

La seconda storia parla di morte in senso stretto, talmente stretto che pare soffocare e schiacciare il cuore di due genitori: Marta era figlia unica, desiderata a lungo da Rossella ed Eugenio, arrivata inattesa dopo anni, educata senza la fede, muore a soli 22 anni in un tragico incidente stradale. Tutto sembrava inghiottito in un buco nero di angoscia senza fondo e senza significato.

Ma, raccontano Eugenio e Rossella, “questa è una storia di resurrezione”: dopo la morte di loro figlia hanno incontrato la fede in Cristo e un amore prima totalmente sconosciuto. Si sono “dati appuntamento” a Medjugorje: e non è affatto strano poiché dove c’è Maria lì c’è Suo Figlio e lo Spirito che è amore soffia impetuoso. 

“Con cuore umile e provato dal dolore sono arrivata a Dio”. Dopo 6, 7 mesi dalla perdita della figlia, Rosella sente una collega parlare di un pellegrinaggio a Medjugorje e decide di andare.

3Inma García: “Medjugorje è una bugia”. Ora ci vive, si è sposata e ha 3 figli

Inma era arrabbiata con Dio e con gli altri. Medjugorje era un inganno orchestrato per abbindolare le persone. Accetta di andare in viaggio nella cittadina bosniaca perché pensa di approfittarne per visitare le città in cui avrebbero fatto tappa. Una volta a Medjugorje invece di pregare finisce al bar…Ma poi le capita di andare a confessarsi e così scopre la potenza deflagrante del perdono di Dio e del suo amore. Ora Medjugorje è letteralmente tutta la sua vita e lei non smette di camminare e convertirsi.

4In viaggio a Medjugorje con la figlia malata terminale e il regalo di una fede ritrovata

Vanessa aveva solo 18 anni quando si è ammalata di leucemia in una forma acuta e aggressiva. Lei affronta tutto: cure, sofferenze, speranze. Ma soprattutto lo smarrimento e la rabbia dei genitori e li accompagna addirittura al cammino di conversione che grazie a lei e alla Madonna di Medjugorje riusciranno a compiere. Ecco cosa racconta:

«Nel marzo 2013 fu lei a chiedermi di andare insieme a Medjugorje. Non ne avevo nessuna voglia… ma dovevo farle questo regalo. Lei mi ripeteva che mi sarebbe servito e che dovevo solo aprire il cuore e pregare. La mamma, invece, ci sarebbe dovuta andare più avanti, perché, secondo Vanessa, non era ancora pronta». (Credere)

5Minerva Tannouri: 7 anni di dolore senza fine. Fino a che, a Medjugorje

Minerva ha già sofferto tanto nella vita quando le viene data la notizia peggiore di tutte: suo figlio, il suo unico figlio, di appena 21 anni è morto in un incidente, schiacciato da un camion mentre di trova a Beirut per lavoro.

Minerva perdona l’uomo che ne ha causato la morte, ma il suo cuore resta in pezzi e lei affoga in un mare di lacrime e sofferenza che sembrano non avere confini. Fino a che non va in pellegrinaggio a Medjugorje.

Chiede un segno a Maria certa della Sua comprensione e anche del suo potere di intercessione: chi più di Lei può capire cosa significa vedere morire ingiustamente il proprio figlio? Chi più di Lei ha la possibilità di consolarci?

Il segno arriverà e con esso finalmente anche la pace.

Tags:
conversionemedjugorje
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