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Proteste no Green pass a Trieste: il vescovo invoca l’aiuto di Sant’Andrea

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Corriere della Sera | Youtube

Gelsomino Del Guercio - pubblicato il 22/10/21

Mons. Crepaldi si è appellato alla protezione del Patrono del porto di Trieste per dire basta alle violenze. Mentre la Chiesa triestina ha organizzato un rosario per la pace. Proprio in queste ore la situazione in Piazza Unità sembra stia migliorando

In questi giorni Trieste è stata sotto assedio no Green pass: solo nelle ultime ore la situazione sembra migliorare. La Chiesa triestina è scesa in campo con manifestazioni pubbliche per la pace, mentre il vescovo ha invocato la protezione di Sant’Andrea sul popolo triestini e i manifestanti.  

SAINT ANDREW
Sant’Andrea Apostolo.

Il vescovo: la strada è il reciproco ascolto

L’appello di mons. Giampaolo Crepaldi sugli scontri che da giorni infiammano il Porto (che è operativo) e la città contro il Green pass obbligatorio, è davvero accorato: «La strada da percorrere non è quella della dura e irriducibile contrapposizione, ma quella del dialogo, del reciproco ascolto delle ragioni dell’altro nella ricerca di soluzioni veramente rispettose della persona umana, del bene comune e della democrazia».

“Soluzioni pacifiche”

Il messaggio di mons. Crepaldi è stato pubblicato in esclusiva dal quotidiano “Il Piccolo”: «Come Vescovo della Chiesa di Trieste sono ad invitare tutti – in particolare le Istituzioni e i manifestanti – a ricercare soluzioni pacifiche alle questioni sul tappeto, liberando il campo da atti di forza che non portano a nulla se non a esacerbare gli animi, già molto provati, e a possibili strumentalizzazioni».

Il Patrono del Porto di Trieste

Nella preghiera «incessante» che in questi momenti il vescovo rivolge al Signore «pongo tutti sotto la protezione di Sant’Andrea Apostolo, patrono del Porto di Trieste, affinché questo periodo così complicato e doloroso serva, attraverso un nobile e disinteressato discernimento, a far maturare per la nostra amata città una stagione di rinnovata e operosa amicizia sociale e civile» (Famiglia Cristiana, 20 ottobre).

Il Rosario in piazza

Dopo l’intervento del vescovo, la Chiesa triestina è scesa in campo con una preghiera del Rosario recitata collettivamente, all’aperto, sul sagrato della chiesa di Sant’Antonio Nuovo, per chiedere che «a Trieste torni la pace». 

Di questa nuova iniziativa sono stati protagonisti, un centinaio di fedeli che si sono radunati davanti al tempio, al cospetto di tre sacerdoti, don Samuele della parrocchia di San Giuseppe della Chiusa, don Mattina di quella di Santa Rita e don Gelmini di Conegliano veneto, e due diaconi.

All’inizio dell’incontro spirituale, un fedele ha letto l’appello del vescovo di Trieste, con cui ha richiamato tutti a una riflessione «rinunciando agli atti di forza, per ripartire con il dialogo».

L’appuntamento, che ha richiamato anche l’attenzione di molti passanti ed è stato promosso dal Movimento cattolico di Trieste, sarà ripetuto ogni settimana (Il Piccolo, 22 ottobre).

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La situazione in piazza a Trieste sta migliorando

Proprio in queste ore da Trieste stanno giungendo buone notizie. Infatti la mobilitazione no Green pass sta sfiammando. Sono ancora alcune decine i manifestanti presenti in piazza Unità. Le masserizie accumulate in questi giorni di protesta e depositate a ridosso del palazzo della Regione sono state rimosse con due furgoni. E l’area è stata ripulita dalla ditta incaricata con idropulitrici. I manifestanti sono riuniti in gruppi al centro della piazza, alcuni giocano a pallavolo e a calcio.

La situazione nel centro cittadino è tranquilla. Sono stati rimossi alcuni cartelloni e slogan che erano stati appesi ai pennoni. Alcuni giovani hanno portato dei fiori e si sono seduti a terra per rimarcare il messaggio pacifico del loro presidio e “contro il rischio di eventuali infiltrati violenti”. A terra anche una signora con due bambine, intente a disegnare con gessetti colorati. La piazza e la città continuano a essere presidiate dalle forze dell’ordine. Il Comune di Trieste ieri aveva annunciato che a causa delle manifestazioni ‘no Green pass’, poi annullate, tutti i musei, le biblioteche, le sale espositive e gli spazi del magazzino 26 sarebbero rimasti chiusi da oggi fino a lunedì (Ansa, 22 ottobre).

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