Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
giovedì 21 Ottobre |
San Gaspare del Bufalo
Aleteia logo
home iconChiesa
line break icon

Abusi sessuali, la Corte europea: il Vaticano non può essere denunciato

Antoine Mekary | ALETEIA

Gelsomino Del Guercio - pubblicato il 13/10/21

Per gli abusi sessuali e la pedofilia nella Chiesa vige l'"immunità" della Santa Sede. Lo ha stabilito una sentenza della Corte europea dei Diritti dell'uomo. Ecco le motivazioni del provvedimento

Il Vaticano possiede una “immunità”. E pertanto non si può citare in giudizio nei casi di abusi sessuali e pedofilia, commessi da religiosi appartenenti alla Chiesa cattolica.

Lo ha stabilito la Corte europea dei Diritti dell’uomo (Cedu) di Strasburgo, che ha rigettato 24 querelanti che avevano citato in giudizio senza successo il Vaticano dinanzi ai tribunali belgi, per atti di pedofilia commessi da preti cattolici. 

I ricorrenti, di nazionalità belga, francese e olandese, erano stati respinti già dai tribunali belgi. Che avevano invocato l’immunità giurisdizionale della Santa Sede (La Stampa, 13 ottobre).

La Corte europea dei Diritti dell’uomo.

La vicenda degli abusi sessuali

Nel luglio 2011, le 24 vittime avevano presentato una class action al Tribunale di primo grado di Gand, contro sacerdoti della Chiesa cattolica in Belgio e anche contro il Vaticano. Avevano accusato la Chiesa di «aver affrontato in modo strutturalmente carente» il problema degli abusi. In pratica, chiedevano il riconoscimento della responsabilità in solido per i danni subiti e un risarcimento anche in considerazione della politica di silenzio della Chiesa cattolica sulla questione degli abusi.

La motivazione 

Venti di queste persone hanno ricevuto un risarcimento attraverso un centro di arbitrariato per gli abusi sessuali della Chiesa cattolica. Ma non è bastato. Nel 2017 hanno deciso di rivolgersi alla Corte europea dei Diritti dell’uomo. E hanno invocato l’articolo 6 § 1 (diritto di accesso a un tribunale) della Convenzione europea dei diritti dell’uomo. La loro tesi era che il principio dell’immunità di giurisdizione aveva loro impedito di far valere le proprie pretese civili nei confronti del Vaticano.

Il 10 ottobre la Corte ha reso noto che nella sentenza belga non c’è stato alcun errore perché conforme ai principi di diritto internazionale in materia di immunità di uno Stato. Quindi non sussiste alcuna “restrizione al diritto di accesso a un tribunale” (Agensir, 12 ottobre).

I precedenti

Già tribunali degli Stati Uniti, su denunce similari rivolte al Vaticano, e addirittura al Papa, da parte di vittime di preti pedofili, avevano rilasciato sentenze analoghe a quella della Corte di Strasburgo.

Il nuovo provvedimento di Papa Francesco

Intanto l’operazione di pulizia e trasparenza anti pedofilia nella Chiesa di Papa Francesco va avanti. L’11 ottobre il Papa ha nominato a Colonia, in Germania, un amministratore apostolico in seguito alla pubblicazione di un documento che ha scoperchiato casi di abusi sessuali, avvenuti tra il 1975 e il 2018. Un rapporto che ha portato l’arcivescovo di Colonia, il cardinale Rainer Maria Woelki, ad autosospendersi dalla guida della più importante diocesi tedesca.

Un provvedimento che si affianca al potenziamento delle indagini da parte del Vaticano sui casi di pedofilia in diversi Paesi, e la relativa sospensione dei religiosi coinvolti. E che si aggiunge alla creazione di un task force che sta fornendo linee guide a diocesi e istituti religiosi, per migliorare la formazione dei futuri chierici. 

Tags:
abusi sessuali
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
CARLO ACUTIS
Gelsomino Del Guercio
Carlo Acutis e quella “rivelazione”: “I miei angeli custodi sono ...
2
CARLO ACUTIS
Gelsomino Del Guercio
Cosa intendeva Carlo Acutis quando parlava di “autostrada per il ...
3
Paola Belletti
Il tuo bimbo ancora in utero ti ascolta e impara già prima di nas...
4
VENEZUELA
Ramón Antonio Pérez
Quando la vita nasce dall’abuso atroce di una ragazza disabile
5
POPE JOHN PAUL II
Philip Kosloski
I consigli di san Giovanni Paolo II per pregare
6
CARLO ACUTIS, CIAŁO
Gelsomino Del Guercio
Gli ultimi istanti di vita di Carlo Acutis: “Chiuse gli occhi sor...
7
Gelsomino Del Guercio
Ecco dove si trovano tombe e reliquie dei 12 apostoli (FOTO)
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni