Vai al contenuto principale

Pena di morte eseguita per Johnson: inascoltato l’appello del Papa

2 min di lettura

Credito: Twitter

Pena capitale eseguita nella prigione di Stato di Bonne Terre, in Missouri: Ernest Johnson, 61 anni, è morto per un'iniezione di pentobarbital

Condividi su :

Pena di morte eseguita nella prigione di Stato di Bonne Terre, in Missouri: Ernest Johnson, 61 anni, è deceduto dopo un'iniezione di pentobarbital. La condanna a morte è stata eseguita nonostante gli appelli di attivisti, legislatori e persino di Papa Francesco (TgCom, 6 ottobre).

Il pontefice aveva scritto al governatore del Missouri, Mike Parson per chiedergli di fermare l'esecuzione prevista il 5 ottobre, alle 18 ora locale (Il Messaggero, 5 ottobre).

Diffusa da una suora di San Giuseppe

La lettera scritta dal nunzio negli Stati Uniti, monsignor Cristophe Pierre, e indirizzata al governatore del Missouri, è stata diffusa su Twitter da suor Helen Prejean, una religiosa statunitense della congregazione delle suore di San Giuseppe che da quasi 30 anni combatte contro la pena di morte negli Stati Uniti.

“Richiesta non basata sui fatti”

La lettera è stata recapitata dal nunzio apostolico in America che scrive: 

Il processo a Johnson

La lettera non è riuscita però a fermare l’applicazione della pena con una iniezione letale, avvenuta nella prigione di Bonne Terre. L’uomo, 61 anni, è stato condannato alla pena capitale per aver ucciso nel 1994 tre persone durante una rapina in un supermercato. I suoi legali chiedevano che la condanna a morte non venisse eseguita perché è affetto da disabilità intellettive. 

La Corte Suprema del Missouri ha invece stabilito, il mese scorso, che l’uomo non è affetto da questo tipo di disabilità. Da qui, la lettera disperata del Papa per fermare all'ultimo momento la pena di morte contro Ernest Johnson, che però non ha sortito l'effetto sperato (Vatican News, 4 ottobre).