Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
giovedì 21 Ottobre |
San Gaspare del Bufalo
Aleteia logo
home iconFor Her
line break icon

Frodo, Sam e gli Hobbit esistono e vivono in Abruzzo

NICOLAS GENTILE, HOBBIT, ABRUZZO

Nicola Gentile | Facebook

Annalisa Teggi - pubblicato il 16/09/21

Non è solo un fan degli Hobbit, Nicolas Gentile è un padre e un pasticcere che, dopo la scoperta della leucemia, ha preso sul serio l'ipotesi all'origine dell'opera di Tolkien: "Credo che le avventure migliori riusciamo a farle nei luoghi che ci sono più cari".

Tolkien, più realtà che fantasia

In una caverna sotto terra viveva uno hobbit. Non era una caverna brutta, sporca, umida, piena di resti di vermi e di trasudo fetido, e neanche una caverna arida, spoglia, sabbiosa, con dentro niente per sedersi o da mangiare: era una caverna hobbit, cioè comodissima.

Da Lo Hobbit

Lo Hobbit inizia dalla terra, anzi da un po’ sotto terra. Il suo autore viene riconosciuto come il padre della narrativa fantasy, ma Tolkien aveva i piedi per terra e anzi ben piantati sotto terra dove crescono le radici. Perciò la fantasia nelle sue storie non è mai una fuga dalla realtà, ma una trama in cui il senso dell’esperienza umana splende in trasparenza.

Perché la fantasia creativa si fonda sul duro riconoscimento che le cose sono proprio così nel mondo, quale esso appare alla luce del sole; su un riconoscimento del dato di fatto, ma non sul divenirne schiavi.

J. R. R. Tolkien

“Ecco Frodo!”, mi è capitato di dirlo tante volte incontrando persone o eventi la cui presenza era segno della forza operosa del piccolo e invisibile che opera a fin di bene. Chiunque abbia letto Tolkien sa di cosa parlo, è uno scambio virtuoso per cui la storia fantastica scritta nelle pagine diventa una lente d’ingrandimento capace di illuminare eventi e presenze della vita reale. E ha a che fare con quell’ipotesi sul ‘non divenirne schiavi’. La fantasia non è fuga dalla realtà, ma slancio per vivere l’avventura di ogni giorno da uomini (… o hobbit) liberi.

La Contea Gentile in Abruzzo

Qualcuno di voi sul finire dell’estate avrà incrociato una notizia simpatica e bizzarra. Un gruppo di abruzzesi vestiti in tema Signore degli Anelliha fatto una traversata degli Appennini per andare a distruggere un anello nel Vesuvio.

 Il 27 agosto è partito da Chieti, in Abruzzo. Insieme a un gruppo di amici, tutti vestiti come membri della Compagnia dell’Anello creata da J.R.R. Tolkien. Ha attraversato gli Appennini ed è arrivato al Vesuvio dove ha lanciato un anello. La storia è stata seguita da migliaia di persone. L’account Instagram di Nicolas, @MyHobbitLife, ha superato i 50 mila follower. Un po’ cosplay, un po’ trekker, Nicolas nel suo racconto ha trasformato i luoghi del Centro Italia in quelli della Terra di Mezzo, il continente fantastico in cui sono ambientante le storie raccontate nel Signore degli Anelli. 

Abruzzo Live
View this post on Instagram

A post shared by LaConteaGentile (@laconteagentile)

L’idea è venuta a Nicolas Gentile, pasticcere e papà che vive a Bucchianico (Chieti) e nel suo paese natio sta proprio ricostruendo la Contea degli Hobbit immaginata e descritta da Tolkien. Il suo cognome è un grosso asso nella manica, così che quella abruzzese è stata ribattezzata la Contea Gentile. Ed è – letteralmente – tutto un programma.

Non siamo di fronte a un fan che gioca a riprodurre la sua storia preferita. L’ipotesi di Nicolas è un incontro vero col cuore del messaggio di Tolkien: lì dove vivi, nella tua piccola caverna, arrivano a bussare alla porta avventure incredibili.

Il ritorno alla Contea di Nicolas Gentile

Io costruirò la Contea degli Hobbit de Il Signore degli Anelli. Non dico ‘voglio costruire’ o ‘proverò a costruire’. Fare o non fare, non esiste provare.

Nicolas Gentile

Nessuno riesce a vedere bene casa sua mentre ci vive dentro, è una questione di prospettiva ottica ma anche interiore. Chesterton immaginò che Innocent Smith, uno dei protagonisti delle sue storie, decidesse di fare il giro del mondo per riuscire a riscoprire quanto fosse bella casa sua. La razza umana è segnata dal verbo ritornare, abbiamo lasciato l’Eden e solo la nostalgia del ritorno riesce a mettere a fuoco l’affetto che proviamo per il luogo che chiamiamo casa. Anche Nicolas Gentile ha vissuto questo ritorno sulla sua pelle.

Da giovane intraprendente e desideroso di ‘diventare qualcuno’ ha lasciato il suo paesino abruzzese per completare gli studi nella grande città piena di gente e occasioni, Roma. Ha trovato soprattutto un senso di estraneità e solitudine, quella sensazione che conosciamo bene di ‘essere soli in mezzo a tanti’. Ha deciso quindi di tornare a casa, a quel piccolo paese in cui era cresciuto e che non aveva mai apprezzato, perché gli sembrava banale e senza nulla di speciale. Ed è in questo ritorno che gli occhi si aprono all’ipotesi reale custodita nella storia fantastica di Tolkien. Nicolas intuisce la forza dirompente del piccolo:

E se invece i momenti più magici e fantastici riuscissimo a viverli nel luogo in cui siamo nati? Forse mancherà un mago o un drago, ma credo che le avventure migliori riusciamo a farle nei luoghi che ci sono più cari.

Decide di seguire le orme paterne e diventare pasticcere. Nel suo piccolo ritaglio di vita a Bucchianico (Chieti) Nicolas non si nasconde dal mondo, ma pianta radici: diventa padre e costruisce legami sinceri con chi ha accanto. E questa è già la Contea di Tolkien, prima ancora che il progetto di ricostruire la città degli Hobbit si realizzi. Ciascuno di noi è stato posto in una sua contea – chiamiamola condominio, quartiere, strada – ed è una rete di rapporti a portata di mano, in cui il peso e le gioie del quotidiano si vivono guardandosi in faccia.

Ho preferito essere un signor Nessuno, ma amato dagli altri piccoli signor Nessuno che vivono nella provincia.

Nicolas Gentile

L’avventura alla porta, la leucemia come ‘carburante’

«Siamo gente tranquilla e alla buona e non sappiamo che farcene delle avventure. Brutte fastidiose scomode cose! Fanno far tardi a cena! Non riesco a capire cosa ci si trovi di bello!» disse il nostro signor Baggins.

Da Lo Hobbit

Ritornare non è nascondersi, vivere in provincia non è amare la vita senza rischi. Ogni piccolo ritaglio di vita è un avamposto in cui arrivano draghi, in cui capitano soprese incredibili, in cui c’è chiesto di osare la nostra risposta libera sul bene e sul male.

Nel 2014 Nicolas Gentile ha scoperto di avere la leucemia ed è stata, come per Bilbo, l’avventura sgradita che bussa alla porta. Viene incontro – ad-viene – un’ipotesi estranea ai propri progetti e sogni. Malattia significa sbattere contro il muro della propria fragilità e precarietà. Per Nicolas il dramma più grande è diventato il pensiero dei suoi figli, il poco tempo che forse gli rimaneva da trascorrere con loro e i momenti difficili che avrebbe fatto vivere loro. Anche la leucemia lo costringe a un’altra forma di ritorno: un uomo impazzisce lasciandosi trascinare dalle ipotesi cupe, oppure può godere fino in fondo di ciò che c’è.

Capii che il problema non era il tempo che avevo o quello che mi sarebbe successo, ma quello che avevo fatto fino a quel momento. Sei soddisfatto di quello che hai fatto fino a oggi oppure c’è qualcosa che vorresti fare? […]

Alcuni osano dire che l’esperienza della malattia sia un dono, e non significa che è bello soffrire. Nicolas definisce la leucemia come il suo ‘carburante‘, cioé come l’occasione che ha messo un vero acceleratore sulla vita presente. Il dono che arriva in dote quando il pensiero della morte si fa pressante è questa chiarezza senza più fronzoli sulla nostra finitudine. Siamo poca cosa, abbiamo poco tempo. Eppure è in questa piccola caverna scavata nella terra che l’anima è capace di spalancarsi all’infinito, al desiderio di felicità, all’ipotesi di un amore eterno. La caverna Hobbit è un’eco della grotta di Betlemme, dell’Eterno che si fa Bambino.

Chiunque andrà a trovare Nicolas nella Contea Gentile che ha costruito in Abruzzo vivrà un assaggio di questa esperienza, ed è tutt’altro che una trovata turistica fantasy e green.

Frodo, Sam e Pipino applaudono

Un’impresa folle come quella iniziata in Abruzzo non poteva rimanere nascosta. Sì, noi siamo quelli che seguono gli influencer da milioni di followers, ma è solo una tendenza del momento. Siamo soprattutto quelli che riconoscono le presenze – piccole o grandi, visibili o invisibili – in cui troviamo una corrispondenza diretta con le attese profonde che ci portiamo dentro. Costruire una casa e un villaggio di amici è questo che cattura davvero la nostra attenzione e non solo la storia di “uno che ha ricreato la Contea degli Hobbit”.

Tanti giornali hanno parlato di Nicolas Gentile e la sua impresa matta e bellissima è arrivata anche all’orecchio degli attori che hanno interpretato gli Hobbit nel celeberrimo film di Peter Jackson. Frodo, Pipino e Sam – alias Elijah Wood,  Billy Boyd e Sean Astin – hanno condiviso il loro entuasiasmo per la Contea abruzzese… in un italiano improbabile ma adorabilissimo.

Questo momento di celebrità sarà stato inatteso e sorprendente come la festa di compleanno organizzata da Bilbo. Ma la vera meraviglia c’era già prima e continuerà anche nei giorni feriali della Contea, di ogni Contea. C’è da essere compagnia ogni benedetta mattina, perché in qualunque momento può accadere che bussi alla porta un’imprevisto, un invito, una chiamata.

Tags:
cronacahobbitjohn ronald reuel tolkien
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
CARLO ACUTIS
Gelsomino Del Guercio
Carlo Acutis e quella “rivelazione”: “I miei angeli custodi sono ...
2
CARLO ACUTIS
Gelsomino Del Guercio
Cosa intendeva Carlo Acutis quando parlava di “autostrada per il ...
3
Paola Belletti
Il tuo bimbo ancora in utero ti ascolta e impara già prima di nas...
4
VENEZUELA
Ramón Antonio Pérez
Quando la vita nasce dall’abuso atroce di una ragazza disabile
5
POPE JOHN PAUL II
Philip Kosloski
I consigli di san Giovanni Paolo II per pregare
6
CARLO ACUTIS, CIAŁO
Gelsomino Del Guercio
Gli ultimi istanti di vita di Carlo Acutis: “Chiuse gli occhi sor...
7
Gelsomino Del Guercio
Ecco dove si trovano tombe e reliquie dei 12 apostoli (FOTO)
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni