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Felicity, vittima dei bulli, arriva al ballo della scuola scortata da 300 bikers!

VulcanS_86! via Youtube

Giovanna Binci - pubblicato il 16/09/21

Ogni tanto bisogna concedersi un'"americanata" nella vita. Un finale di quelli esagerati e folli. Qui siamo in Inghilterra, ma la storia del gesto di questi 300 bikers per Felicity, vittima di bullismo, fa invidia ai migliori blockbuster.

Diciamocelo: il ballo di fine anno delle high school è a tutti gli effetti un’americanata. Almeno quanto i finali di certi film Marvel. 

Un’americanata in UK

Abiti da sogno, corsage di fiori al polso, limo e tutta la storia del “chi lo chiede a chi e speriamo dica sì” che se siete cresciuti a pane e serie TV avrete sognato di vivere almeno una volta nella vita (meglio, nell’adolescenza). Ma qui, nel vecchio continente, niente armadietti e lezioni sempre nella stessa classe. La festa d’istituto non è glam nemmeno la metà del famigerato prom made in USA. Almeno non fino a qualche giorno fa quando l’Inghilterra ha ridefinito il termine “americanata” senza attraversare l’oceano.

Al tradizionale ballo di fine anno in una scuola superiore nella contea di Worchester, una ragazzina di 15 anni è arrivata non con la solita limo, ma con una scorta di ben trecento bikers

La storia di bullismo di Felicity

Felicity Warburton ha la sindrome di Asperger e da quando ha sette anni è vittima di un bullismo spietato che, nell’ultimo periodo l’ha portata talmente allo stremo da prendere in considerazione persino l’idea di farla finita. 

È stata sua madre a lanciare un SOS a questi bodyguard d’eccezione per aiutare la figlia a godersi la sua festa e mettere a tacere insulti e prese in giro una volta per tutte. 

“…voglio davvero che il ballo si trasformi nella serata di cui ha bisogno“,

concludeva la signora Warburton nell’appello su Facebook ai motociclisti del Wac Motorcycle Club

La ragazza , si legge sul Fanpage, pare fosse molto in ansia per quello che già di per sé è un evento anzi, più una specie di rito di passaggio per ogni adolescente. Aggiungi la preoccupazione per una situazione così delicata e dall’altra parte la voglia di divertirsi e dare un segnale forte ai bulli per ribadire il “non ho paura, smettetela di prendervela con me”.

Due ali…O due ruote?

A quanto pare, gli angeli non hanno sempre due ali: che se serve ad essere più incisivi e rumorosi (tanto per essere sicuri che tutti sentano il messaggio), si attrezzano pure con due ruote, chiodo di pelle e borchie. 

I genitori di Felicity non hanno creduto ai loro occhi quando si sono ritrovati sotto casa ben trecento centauri arrivati per loro figlia da tutta l’Inghilterra. 

“Continuavano ad arrivare fino a quando c’erano così tanti motociclisti che non riuscivi nemmeno a vedere Felicity in mezzo a tutti”.

Così Felicity e la sua migliore amica Emily sono arrivate a destinazione su un trike (mezzo a tre ruote) dopo aver percorso gli otto chilometri che separano casa della ragazza dalla scuola con il roboante corteo che ha impiegato trenta minuti per giungere a destinazione. 

Applausi dei professori e dei compagni all’arrivo. 

“Americanata”, dicevamo, no?! 

Ma ogni tanto, Dio solo sa quanto abbiamo bisogno di “americanate” nella nostra vita. Di quelle follie esagerate fatte in nome di un amore altrettanto folle che ci ricordano che non possiamo meritarlo, l’amore. Oltre al messaggio per i bulli è questo quello più importante che quei motociclisti hanno consegnato a Felicity.

“Vederla illuminarsi nuovamente di gioia è stato fantastico. Quando c’è qualcuno che ti continua ad abbattere finisci col non trovare più niente di buono in te stesso. Vedere ancora quel sorriso comparire sul suo viso mi ha sopraffatto dall’emozione”, racconta ancora la mamma della ragazza 

Ogni tanto dobbiamo lasciarci sopraffare dalla bellezza. Dall’amicizia. Dalla gratuità di gesti di sconosciuti che arrivano in moto sulla nostra strada solo per ricordarci quanto valiamo. A volte, come Felicity, abbiamo bisogno di quel finale all’americana, improbabile e too much, che ci ricordi che la vita è esageratamente meravigliosa.

Tags:
bullismo
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