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«Quando un Papa è malato, si alza un vento o un uragano di Conclave»

Antoine Mekary | ALETEIA

Gelsomino Del Guercio - pubblicato il 30/08/21

Papa Francesco replica così, in un'intervista ad una radio spagnola, sulle voci di presunte dimissioni circolate nei giorni scorsi. E aggiunge: "Non mi è mai passato per la testa di dimettermi"

Dimissioni non imminenti, nè all’ordine del giorno: Papa Francesco frena sulla ridda di voci circolate da qualche giorno sul suo conto, e volte a destabilizzare, ancora una volta, il pontificato. «Non mi è mai passato per la testa di dimettermi», ha sentenziato Francesco. Anche se ha ammesso che la recente malattia lo sta provando.

Il Papa, 84 anni, è stato operato il 4 luglio al Policlinico Gemelli di Roma per una stenosi diverticolare con segni di diverticolite sclerosante, intervento in cui gli è stata rimossa una sezione del colon, rimanendo ricoverato per 10 giorni (Fan Page, 30 agosto). 

La rivelazione sull’infermiere

Ne ha parlato in un’intervista alla radio spagnola Cope (30 agosto), In cui ha rivelato un episodio inedito sulla sua salute. Un infermiere, infatti, gli ha salvato per la seconda volta la vita. «Mi ha salvato la vita un infermiere, un uomo con molta esperienza – ha detto il Pontefice nell’intervista -. E’ la seconda volta nella mia vita che un infermiere mi salva la vita. La prima è stata nel 1957».

Il “miracolo” della suora e la polmonite

In quell’occasione fu una suora italiana che, opponendosi ai medici, cambiò la medicazione che dovevano somministrare a Papa Francesco, allora seminarista in Argentina: la suora infermiere gli salvò la vita perchè in quel modo riuscì a curare la grave polmonite di cui soffriva. Questo fatto, però, era risaputo: il pontefice lo ha ricordato più volte.

Il secondo “miracolo” e le necrosi in agguato

Nell’intervento ai diverticoli delle scorse settimane, invece, alcuni medici pensavano ad una cura antibiotica, mentre l’insistenza dell’infermiere si è rivelata provvidenziale, visto che l’intervento – già programmato – ha rilevato una sezione necrotica.

Ora, dopo l’operazione, rivela Francesco, «ho 33 centimetri di intestino in meno». Cosa che, tuttavia, non gli impedisce di condurre una vita «totalmente normale». «Posso mangiare tutto» e, prendendo «i medicinali adeguati», mantenere la fitta agenda(Vatican News, 1 settembre).

“Un vento o un uragano di Conclave”

Sulle sue possibili dimissioni, indiscrezione quest’ultima pubblicata nei giorni scorsi da un quotidiano italiano, ma che finora non hanno trovato alcuna conferma, il Pontefice ha replicato così: «Quando un Papa è malato, si alza un vento o un uragano di Conclave». 

«Non mi è mai passato per la testa… Non so da dove abbiano preso l’idea che mi sarei dimesso!». Con una punta di ironia, il Papa spiega anche di essere venuto a conoscenza di tali notizie molto dopo:

«Mi hanno anche detto che la settimana scorsa era di moda. Eva (Fernández, la corrispondente per l’Italia e il Vaticano di Cope ndr) me l’ha detto… e io le ho detto che non ne avevo idea perché qui leggo solo un giornale al mattino, il quotidiano di Roma. Lo leggo perché mi piace il modo in cui ha un titolo, lo leggo velocemente e basta, non mi faccio coinvolgere dal gioco. Non guardo la televisione. E ricevo, sì, più o meno il resoconto delle notizie del giorno, ma ho scoperto molto più tardi, qualche giorno dopo, che c’era qualcosa sulle mie dimissioni. Ogni volta che un Papa è malato c’è sempre una brezza o un uragano di Conclave».  

“Sono ancora nel periodo post operatorio”

Nelle sue apparizioni recenti, il Papa, che il prossimo 12 settembre partirà per un viaggio di quattro giorni a Budapest e in Slovacchia, è apparso completamente ristabilito, anche se nell’udienza di venerdì scorso con i parlamentari cattolici ha iniziato il suo discorso scusandosi di non poter parlare in piedi, «ma ancora sono nel periodo post-operatorio e devo farlo da seduto. Scusatemi», ha detto (Avvenire, 30 agosto).

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