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Il combattimento tra gli uomini e il diavolo: ne parlano Origene e San Paolo

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Marko Vombergar | ALETEIA

don Marcello Stanzione - pubblicato il 11/08/21

La condotta del diavolo è varia e apparentemente capricciosa, però si adatta in realtà in modo meraviglioso a tempi e circostanze

Uomini e diavolo: il combattimento spirituale è una necessità di tutti i momenti per il cattolico autentico che desidera conservare la grazia divina che custodisce nella sua anima. Però questa lotta aumenta di intensità e pericolo se il cristiano si impegna nel progredire nella vita della virtù. È l’insegnamento della tradizione. 

DIAVOLO OMBRA DONNA

Le due guerre negli asceti

Già Origene distingueva una doppia contesa, ossia due grandi fasi di una stessa guerra nella vita degli asceti. Nella prima, propria dei principianti, si dà la battaglia alle seduzioni del mondo, i vizi e le passioni insane: “Il tuo nemico” – scrive il maestro alessandrino – “proviene dal tuo cuore”. 

Nella seconda, si intavola il combattimento fra l’anima e il diavolo, secondo le parole dell’apostolo Paolo: non è la nostra lotta contro il sangue e la carne, bensì contro i principati, contro le potestà, contro i dominatori di questo mondo tenebroso, contro i cattivi spiriti dell’aria (Ef. 6,12). E questo combattimento è proprio di quelli che vanno verso i cieli della perfezione cristiana. 

Sant’Ambrogio e il diavolo 

Secondo Sant’Ambrogio, Gesù permise di essere tentato dal demonio per darci l’esempio e mostrarci che Satana ha invidia di quelli che cercano la perfezione della virtù. Ed è logico che tenti personalmente chi non soccombe agli attacchi degli alleati dell’inferno. Sì, con l’aiuto della grazia il discepolo di Cristo riesce a vincere il grande mondo seduttore che lo circonda da tutte le parti. E si mantiene alla larga dal mondo delle inclinazioni perverse, che ogni uomo porta dentro di sé: è normale che ci si debba incontrare con il proprio diavolo in un combattimento singolare.

Condotta capricciosa del diavolo

La condotta del diavolo è varia e apparentemente capricciosa, però si adatta in realtà in modo meraviglioso a tempi e circostanze. Ora come ora, che il nostro mondo manca di fede. La sua strategia consiste nel camuffarsi, restare nell’ombra, e far credere agli uomini di essere una superstizione medievale, perché la sua stessa esistenza proverebbe la realtà del mondo sovrannaturale, il che, non gli conviene in nessun modo. 

Ma non sempre operò così; e quello che il Vangelo e la teologia cattolica insegnano circa gli inganni e il potere dei demoni, quello che raccontano gli esorcisti, ciò che risulta positivamente delle famose lotte di San Giovanni Battista Vianneye altri servi di Dio nei tempi moderni, toglie tutta l’inverosimiglianza alle narrazioni di questa indole.

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