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Ti manca il lockdown? Non sei il solo

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Shutterstock | Anna Tryhub

Theresa Civantos Barber - pubblicato il 03/08/21

Alcuni aspetti della quarantena ci mancano. Ecco come mantenerli nella nostra vita anche dopo la pandemia


Quando è iniziato il lockdown nel marzo 2020, sembrava che stessimo vivendo in un film di fantascienza. All’improvviso, la nostra vita è cambiata in modo drastico. La quantità di cose che non sapevamo e non potevamo predire ci spaventava e ci sopraffaceva.

All’epoca non avrei mai immaginato di potermi abituare a vivere in “lockdown” (o quarantena, come lo vogliate chiamare). Quando è iniziato il lockdown, mia figlia di 3 anni ha detto “Tutti i miei giorni sono diventati notti!” per esprimere il suo dispiacere per il fatto di essere confinata a casa, e ho pensato “Tesoro, anche a me”.

Ma ovviamente ci siamo abituati. La “nuova normalità” è diventata confortevole e familiare. Così confortevole, di fatto, che quando di recente siamo tornati a casa dopo una giornata impegnata di eventi e attività, mio figlio di 7 anni si è girato verso di me e mi ha detto: “Sai, mamma, mi manca un po’ il lockdown”.

Non provo lo stesso, ma lo capisco. C’erano certe cose nel fatto di starsene a casa che rendevano la vita più semplice (anche se certo non priva di stress!)

Per molte persone, la riapertura fa sentire la mancanza di vari aspetti. Gli incontri sociali sono complicati da gestire, soprattutto se si è introversi o socialmente ansiosi. Molte persone hanno all’improvviso molto meno tempo per fare esercizio, pregare, cucinare o dedicarsi ai propri hobby. La vita è anche più cara rispetto a quando non si doveva andare da nessuna parte e fare niente.

Ovviamente, non si vuole esaltare la pandemia. Si sentirà sempre la mancanza delle vite perse a causa del virus, e le difficoltà vissute hanno lasciato cicatrici indelebili in innumerevoli persone.

Allo stesso tempo, è vero che molta gente si è abituata a vivere in modo più semplice. È sempre complicato abbandonare qualcosa a cui si è abituati per passare a qualcosa di diverso. È lo stesso anche se il “qualcosa di diverso” è la vita che si è condotta per decenni.

Se siete ansiosi all’idea di riprendere la vita di una volta, sappiate che non siete soli. È naturale sentirsi così. Si sa che ci si abituerà presto al nuovo stile di vita, ma per ora intimidisce e stressa un po’.

Prima che i ricordi diventino troppo vaghi, prendiamoci un momento per analizzare quello che abbiamo apprezzato del lockdown, e pensiamo a come possiamo rendere quelle cose una parte della nostra vita anche in futuro, quando la pandemia sarà finalmente finita.

1 Il senso di solidarietà

Quando è iniziata la pandemia, c’è stato un forte senso di unità. “Siamo tutti nella stessa barca”, dicevamo, ed era davvero così. Abbiamo trovato solidarietà attraverso messaggi incoraggianti sui social media, applaudendo gli operatori sanitari e in altri modi in cui esprimere sostegno.

Ora che la situazione è migliorata, possiamo trovare quel senso di comunità rimettendoci in contatto con amici e familiari che non abbiamo potuto incontrare per mesi. Noi cattolici potremmo provare un senso di cameratismo vedendo piccoli santuari o statue religiose nelle case dei nostri vicini.

2 La semplicità della vita quotidiana

Con la maggior parte dei luoghi chiusi, rimanere a casa è diventata l’opzione per default. Abbiamo imparato ad apprezzare le piccole cose che rendono ogni giorno diverso.

La vita potrebbe tornare ad essere frenetica, ma dobbiamo continuare a cercare ragioni per essere grati. Possiamo ancora festeggiare i piccoli dettagli della vita ordinaria, che dovrebbero riempirci di meraviglia.

3 Nessuna aspettativa e nessun dovere di essere sociali

La verità è che molta gente è stata felice di non trovarsi sempre intorno altre persone o dover organizzare riunioni sociali. Tutti hanno bisogno di un po’ di amicizia e senso comunitario, ovviamente, ma il taglio drastico agli incontri sociali è andato bene a molti.

C’è una lezione da imparare da questo: gli incontri sociali non dovrebbero diventare un fastidio. Se ci sentiamo davvero sollevati sapendo che un evento è stato cancellato, allora probabilmente non dobbiamo andarci! Tenere il nostro calendario sociale abbastanza libero potrebbe essere la cosa migliore anche ora che torniamo a una vita simile a quella che avevamo prima della pandemia. In questo modo, si spera che ci sia ancora tempo per mantenere buone abitudini o routines che abbiamo sviluppato in quei mesi insoliti.

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