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Quando Pio XII esortò i ginnasti a prendersi cura della loro salute mentale

SIMONE BILES

Kunihiko Miura | The Yomiuri Shimbun | AFP

Philip Kosloski - pubblicato il 30/07/21

Nel 1952, Papa Pio XII si rivolse ai ginnasti, esortandoli a curare innanzitutto la loro salute mentale e spirituale al di sopra di qualsiasi altra cosa

L’8 novembre 1952, Papa Pio XII si rivolse a vari atleti e leader sportivi sottolineando la necessità di non trascurare la salute della mente, del corpo e dell’anima.

“Riponete dunque la vostra gioia nella pratica corretta della ginnastica e dello sport”, affermò in un discorso ai partecipanti al Congresso Scientifico Nazionale Italiano dedicato alle attività ginnico-sportive. “Recate anche in mezzo al popolo la loro benefica corrente affinché fiorisca sempre più la sanità fisica e psichica e s’invigoriscano i corpi a servizio dello spirito; sopra ogni cosa finalmente non dimenticate, in mezzo alla fremente ed inebriante attività ginnico-sportiva, ciò che di più di tutto vale nella vita: l’anima, la coscienza, e, al vertice supremo, Dio”.

Pio XII credeva che la chiave per una performance corretta nella ginnastica e nello sport in generale dovesse essere promossa da Dio e dai Suoi comandamenti divini, che hanno un modo per “proteggere” noi e la nostra salute.

“Dai divini comandamenti viene altresì protetta la vita propria ed altrui, la sanità propria ed altrui, le quali non è lecito di esporre sconsideratamente a serio pericolo con la ginnastica e lo sport”.

Tutto ciò è molto importante, soprattutto a seguito del ritiro dell’atleta cattolica Simone Biles, che voleva preservare la sua salute mentale.

Gli sport possono essere un’ispirazione alla virtù, ma bisogna prima concentrarsi su quello che conta davvero nella vita.

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