Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
venerdì 22 Ottobre |
San Giovanni Paolo II
Aleteia logo
home iconStile di vita
line break icon

“L’idea di limite è molto educativa: non possiamo autodeterminarci in tutto”

JORGE BUSTOS

jorgebustos.es

Vidal Arranz - pubblicato il 28/07/21

Abbiamo bisogno di custodire certi spazi della vita sociale e personale, di liberarli dal dibattito pubblico?

Senza dubbio. Quello che discuto è che questo sia un programma rivoluzionario. Credo che basti la volontà di ciascuno. È vero che si devono avere una vita e delle entrate, che venga permesso.

Se si è austeri e si riesce a vivere con poco, però, e se sono state risolte le necessità di base, la possibilità di spegnere il cellulare e superare le dipendenze digitali è alla portata di chiunque. Basta volere e cercare il proprio silenzio e raccoglimento nella quotidianità.

Per scrivere questo libro ho riservato le vacanze di Natale ed estive alla redazione. Ho alloggiato in una casa rurale a Gredos, ai piedi della vetta Almanzor, circondato da capre e avvoltoi, ho spento il cellulare per qualche settimana e mi sono messo a scrivere.

A volte, però, le intrusioni vengono da fuori, dal potere…

Se parliamo della battaglia contro le intromissioni dello Stato e contro la moralizzazione progressista della vita di ciascuno, è un’altra battaglia che si leva dai mezzi di comunicazione, dalla partecipazione politica e dalla difesa di valori in cui si crede contro altri che tentano di imporre una visione opposta alla propria.

Silenzio e raccoglimento, due grandi temi che emergono in questi tempi di eccesso di rumore. È una sfida del nostro tempo recuperare la capacità di guardarci dentro?

Di questo tempo e di qualsiasi altro. Anche a un rinascimentale che viveva nelle città del XV secolo

sembrava che il mondo andasse troppo rapidamente. Il senso dell’agitazione, o l’angoscia esistenziale, che si sono prodotti migliaia di volte nel corso della storia non sono nulla di nuovo. Jorge Freire ha scritto un libro su questo, Agitazione

I rinascimentali non avevano lo smartphone

È vero. È un vantaggio per loro. Noi siamo costantemente reclamati da un apparecchio meraviglioso e diabolico allo stesso tempo, che ci rende dipendenti e ci impedisce di sviluppare una personalità e una formazione proprie. 

Alla fine, però, chi vuole trovare un senso, nonostante la confusione regnante, ha formule tradizionali e antiche a cui tornare. Per questo, ad ogni modo, non servono grandi rivoluzioni. Le rivoluzioni veramente importanti cominciano da se stessi.

Una di quelle armi è la letteratura, un’oasi in cui si può accedere a una dimensione diversa della realtà, più vera.

La letteratura non è una forma di ozio o un gioco. Quando si legge, soprattutto i grandi maestri, si sviluppa empatia, quello di cui si parla con tanta leggerezza in politica. L’empatia richiede, come studio previo, immaginazione, che è un muscolo attualmente in disuso a causa dell’atrofia prodotta dall’ecosistema di schermi in cui viviamo.

Quando una persona va in palestra raffoza il corpo, quando legge rafforza i muscoli dell’intelligenza e l’immaginazione. E con quel corpo ben scolpito nel cervello, che è la cultura, si sviluppa la capacità di mettersi al posto dell’altro e di evitare il dogmatismo.

Come la saggezza per distruggere pregiudizi che si credevano verità e salta fuori che erano inganni che ci sono stati venduti. Per questo la letteratura non è un altro hobby, ma una medicina dello spirito. Si può scegliere di morire senza leggere, ma si sarà scelto di vivere una vita più simile a quella degli animali che a quella degli esseri umani.

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Tags:
limiti
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
CARLO ACUTIS
Gelsomino Del Guercio
Carlo Acutis e quella “rivelazione”: “I miei angeli custodi sono ...
2
MARCELLO BELLETTI
Annalisa Teggi
Un padre, una madre e 7 figli. Non è follia ma sovrabbondanza
3
VENEZUELA
Ramón Antonio Pérez
Quando la vita nasce dall’abuso atroce di una ragazza disabile
4
Paola Belletti
Il tuo bimbo ancora in utero ti ascolta e impara già prima di nas...
5
POPE JOHN PAUL II
Philip Kosloski
I consigli di san Giovanni Paolo II per pregare
6
Gelsomino Del Guercio
Ecco dove si trovano tombe e reliquie dei 12 apostoli (FOTO)
7
SQUID GAME, NETFLIX
Annalisa Teggi
Squid game, il gioco al massacro è un mondo senza misericordia
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni