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“Traditionis Custodes”: le 9 domande poste dal Vaticano ai vescovi di tutto il mondo

Messe latin

Fred de Noyelle / GODONG

i.Media per Aleteia - pubblicato il 24/07/21

In vista della redazione del motu proprio “Traditionis Custodes”, il Vaticano ha inviato ai vescovi di tutto il mondo un questionario composto da 9 domande sulla pratica della Messa tridentina nelle diocesi

di Timothy Dhellemmes

Prima dell’elaborazione del motu proprio Traditionis Custodes, gli esperti della Congregazione per la Dottrina della Fede hanno consultato i vescovi di tutto il mondo. È quanto ha riferito Papa Francesco venerdì 16 luglio nella lettera che accompagna il documento papale.

Pochi giorni dopo la pubblicazione del testo, ricevuto in varie forme dal clero e dai fedeli, il sito Crux ha rivelato il contenuto del questionario inviato alle Conferenze Episcopali. Composto da nove domande, il documento voleva sapere in quali circostanze si svolgeva la celebrazione della Messa tridentina in ogni diocesi, come veniva vissuto il rito e qual era la corrispondente necessità pastorale. 

Secondo il sito, il documento è stato inviato durante il 2019 su richiesta di Papa Francesco.

Le 9 domande alla base del documento Traditionis Custodes

Sulla base delle risposte inviate dai vescovi di tutto il pianeta, Papa Francesco ha elaborato la lettera apostolica Traditionis Custodes (in forma di motu proprio).

La Santa Sede ha voluto sapere:

1. Qual è la situazione nella sua diocesi in relazione alla forma straordinaria del rito romano?

2. Se vi si pratica la forma straordinaria, risponde a una vera necessità pastorale o è promossa da un unico sacerdote?

3. A suo avviso, esistono aspetti positivi o negativi nell’uso della forma straordinaria?

4. Le norme e condizioni stabilite dal motu proprioSummorum Pontificum vengono rispettate?

5. Crede che nella sua diocesi la forma ordinaria abbia adottato elementi della forma straordinaria?

6. Per la celebrazione della Messa, lei usa il Messale promulgato da Papa Giovanni XXIII nel 1962?

7. Oltre alla celebrazione della Messa nella forma straordinaria, esistono altre celebrazioni (Battesimo, Confermazione, Matrimonio, Penitenza, Unzione dei malati, Ordinazione, Ufficio Divino, Triduo Pasquale, riti funebri) in base ai libri liturgici precedenti al Concilio Vaticano II?

8. Il motu proprioSummorum Pontificumha influenzato la vita dei seminari diocesani e di altre case di formazione?

9. A tredici anni dal motu proprioSummorum Pontificum, qual è la sua opinione sulla forma straordinaria del Rito Romano?

Non tutti i vescovi hanno risposto

Secondo Crux, ogni Conferenza Episcopale avrebbe ricevuto il questionario e avrebbe deciso di rispondere o meno. Dopo aver consultato circa venti presuli di tutto il mondo, si è constatato che in alcuni Paesi, come il Cile, solo gli arcivescovi hanno ricevuto il questionario.

Nella vicina Argentina, invece, tutti i vescovi hanno ricevuto il questionario, ma molti non hanno risposto perché nella loro regione non c’è una presenza significativa di sacerdoti e fedeli favorevoli alla Messa tridentina.

Negli Stati Uniti, il questionario è stato inviato a tutti i vescovi, mentre in Australia lo hanno ricevuto tutte le diocesi. In Europa e in Africa, la distribuzione sarebbe stata più disomogenea. Finora il Vaticano non ha divulgato il numero esatto di vescovi di tutto il mondo che hanno ricevuto davvero il questionario.

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