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Liberata la suora rapita nella Repubblica Democratica del Congo

Sister Francine, DEMOCRATIC REPUBLIC OF CONGO

Aid to the Church in Need

Aiuto alla Chiesa che Soffre - pubblicato il 20/07/21

La religiosa era stata rapita l'8 luglio dopo essere andata in un mercato locale in una provincia piagata da anni dalle milizie islamiste radicali e dalle bande criminali

Suor Francine, rapita l’8 luglio a Goma, nella zona orientale della Repubblica Democratica del Congo, è stata liberata, come ha annunciato la sua comunità religiosa, le Figlie della Resurrezione, all’associazione caritativa pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre (ACS).

La suora non ha subìto violenze fisiche ma è traumatizzata. La comunità non ha fornito ulteriori dettagli sul background del rapimento e del rilascio.

Il giorno del sequestro, suor Francine non era tornata dopo una visita al mercato di Goma. Poco tempo dopo, i rapitori avevano contattato i rappresentanti ecclesiali locali. La provincia di Kivu è piagata da anni dalle milizie islamiste radicali e dalle bande criminali. In ballo ci sono conflitti etnici e appropriazione di risorse naturali.

Rapimenti come mezzo per esercitare pressioni

“Siamo molto felici che suor Francine sia tornata sana e salva alla sua comunità”, ha affermato Regina Lynch, direttore dei progetti di Aiuto alla Chiesa che Soffre (ACS). “Purtroppo stiamo verificando che i rapimenti, soprattutto di sacerdoti e religiose, sono diventati un’arma e un mezzo di pressione in numerosi Paesi africani”.

Un vero e proprio percorso di rapimenti si estende dal Mali alla Nigeria e al Congo e oltre. “Molti sacerdoti e religiosi, come Gloria Cecilia Narvaez in Mali, spesso mancano per anni”, ha commentato la Lynch. “Altri membri della Chiesa non sopravvivono al sequestro. I rapitori raggiungono il loro risultato: diffondere paura e terrore tra la popolazione. È uno sviluppo molto preoccupante”.

ACS supporta una serie di progetti nella zona orientale della Repubblica Democratica del Congo, offrendo finanziamenti per la costruzione di rettorie e chiese, nonché programmi per la formazione dei sacerdoti. Le Figlie della Resurrezione, un ordine di suore africane, sono state duramente colpite dalla violenza nell’ultimo decennio: vari conventi sono stati costretti a chiudere e molte religiose sono state uccise. Oggi le Figlie della Resurrezione operano in Italia, Francia, Brasile e Camerun.

Questo articolo è stato pubblicato originariamente da Aiuto alla Chiesa che Soffre ed è ripubblicato per gentile concessione. Per conoscere meglio la missione di ACS in aiuto alla Chiesa sofferente visitate il sito www.acninternational.org.

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