Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
domenica 25 Luglio |
San Giacomo il Maggiore
home iconNews
line break icon

Scontri a Cuba, la Chiesa richiama il governo del dittatore Diaz Canel

Cristian Leyva NurPhoto via AFP

Gelsomino Del Guercio - pubblicato il 14/07/21

I vescovi cubani: “In questo momento, come Pastori, ci preoccupa che le risposte a queste richieste siano l'immobilità che contribuisce a dare continuità ai problemi, senza risolverli”

Scontri e proteste a Cuba: i vescovi e la Chiesa si sono schierati contro il governo del dittatore Miguel Diaz Canel.

Nell’isola caraibica ci sono state violente manifestazioni di piazza domenica 11 e lunedì 12 luglio nella principali città, con scontri con le forze dell’ordine e numerosi arresti. La gente ha deciso di protestare per le difficoltà nel reperire il cibo, per l’aumento dei prezzi, l’inasprirsi della pandemia e la mancanza di democrazia, scrive l’agenzia Fides (14 luglio).

HAVANA

La Chiesa si schiera con il popolo cubano 

Le principali agenzie di stampa, invece, riportano che per il governo cubano, si tratta di una manovra americana per “destabilizzare” l’isola.

La Chiesa locale, attraverso la Conferenza episcopale, è intervenuta duramente sugli scontri e le violenze a Cuba. La Chiesa, dicono i vescovi a Fides, comprende la situazione e segnala le responsabilità del governo, che ha cercato di adottare misure per alleviare queste difficoltà. Tuttavia «le persone hanno il diritto di esprimere le proprie necessità, desideri e speranze e, a loro volta, di esprimere pubblicamente come alcune misure prese li stiano colpendo duramente».

“Immobilità” del governo

«In questo momento, come Pastori, ci preoccupa che le risposte a queste richieste siano l’immobilità che contribuisce a dare continuità ai problemi, senza risolverli – affermano i vescovi sulla situazione a Cuba -. Non solo vediamo che le situazioni peggiorano. Ma anche che si va verso una rigidità e un indurimento delle posizioni che potrebbero generare risposte negative». E le conseguenze sono «imprevedibili, e «danneggerebbero tutti noi».

I Religiosi cubani: in piazza non c’erano criminali

Anche la Conferenza Cubana dei Religiosi (ConCuR) si è espressa sulla situazione cubana. «Come persone consacrate – si legge in un comunicato – viviamo questi eventi nella prospettiva della fede, e riconosciamo anche la voce di Dio in quelle rivendicazioni del popolo. Quelli che sono scesi in piazza non sono criminali, sono persone comuni delle nostre città che hanno trovato il modo di esprimere il loro malcontento»

Cinque punti

Quindi hanno proposto «cinque punti che ci sembrano essenziali per superare l’attuale difficile situazione e costruire la fraternità tra tutti». Ad iniziare dal diritto legittimo e universale di ogni cittadino ad esprimere le proprie rivendicazioni in modo ordinato e pacifico. Poi la pronta liberazione di tutti coloro che sono stati ingiustamente incarcerati. Quindi, il diritto all’informazione e alla comunicazione che è stato violato o interrompendo la connessione dei cellulari e bloccando i social network. Quarto punto: evitare di cadere nella trappola della violenza. Quinto ed ultimo punto: ascoltarsi vicendevolmente per rimediare alle cause che hanno originato queste manifestazioni.

Tags:
chiesa cattolicacomunismocuba
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
Theresa Aleteia Noble
I consigli di 10 sacerdoti per una confessione migliore
2
don Marcello Stanzione
Le confessioni di Mamma Natuzza: “Ho visto i morti, ecco co...
3
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
4
Catholic Link
Una guida per l’esame di coscienza da ripassare prima di og...
5
Gelsomino Del Guercio
Cesare Cremonini indica al cardinale Zuppi “la strada per i...
6
José Miguel Carrera
La lettera di un giovane ex-protestante convertitosi al cattolice...
7
PILGRIMAGE,ROME
Giovanni Marcotullio
Lo stato della questione sulla Messa in “rito antico”
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni