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Quando San Giuseppe salvò la Sagrada Familia di Barcellona

SAINT JOSEPH

Shutterstock | The Old Major

Salvador Aragonés - pubblicato il 07/07/21

Il tempio, oggi basilica, è noto come la “cattedrale dei poveri”, perché Gaudí ha sempre accolto i poveri ed era molto devoto a San Giuseppe

Il fantastico tempio espiatorio della Sagrada Familia, oggi basilica, opera del grande scultore Antoni Gaudí, era all’inizio un tempio dedicato a San Giuseppe, sposo di Maria e padre putativo di Gesù, il Figlio di Dio.

Papa Francesco ha dedicato quest’anno a San Giuseppe, Patrono della Chiesa Universale, e in questo 2021 è previsto che termini la costruzione della seconda torre più alta della basilica, la Torre di Maria, perché la più alta sarà la Torre di Gesù Redentore.

Come si è concretizzata la grande devozione che l’architetto nutriva all’inizio per San Giuseppe e poi per la Sacra Famiglia?

Gaudí era amico dei poveri, e lo ha dimostrato in varie occasioni. La Sagrada Familia era un tempio situato inizialmente in un quartiere povero, e per questo collocò la Facciata della Natività verso i quartieri poveri della città, mentre quella della Passione guarda verso i quartieri ricchi. Questo infastidì molto la borghesia di Barcellona, e Gaudí venne criticato come architetto.

Per parlare del rapporto tra il tempio espiatorio e basilica della Sagrada Familia e San Giuseppe, Aleteia ha intervistato Josep Maria Tarragona i Clarasó, storico, giornalista, scrittore, ingegnere industriale e biografo dell’architetto Antoni Gaudí Cornet.

All’inizio, il tempo della Sagrada Familia è stato dedicato a San Giuseppe. Com’è diventato tempio della Sacra Famiglia?

La basilica attuale è stata promossa da Josep María Bocabella e dall’Associazione dei Devoti a San Giuseppe da lui fondata, ma ha influito molto San Josep Manyanet, l’apostolo della famiglia cristiana, che ha esteso la devozione a San Giuseppe a tutta la Sacra Famiglia. È una buona idea e un’evoluzione coerente, visto che San Giuseppe è lo sposo di Maria e colui che agisce in questo mondo come padre di Gesù, ovvero capo della Sacra Famiglia.

Non tutti conoscono la devozione di Antoni Gaudí a San Giuseppe, riflessa nella Facciata della Natività. A prima vista non sembra molto evidente, ma lei conosce tutti i dettagli…

Nella sua maturità, Antoni Gaudí è stato molto devoto a San Giuseppe. Era un architetto funzionalista, i cui edifici erano progettati nel modo più dettagliato possibile per realizzare al meglio la loro funzione. A suo avviso, la funzione di un grande tempio era duplice: il culto e la liturgia all’interno e la catechesi all’esterno.

Nella Facciata della Natività, si espone il patrocinio di San Giuseppe sulla Chiesa cattolica. Maria, in tutte le scene, salvo che nell’Annunciazione e nella Visitazione, agisce sempre accanto a Giuseppe, come sposi complementari. Gesù appare sempre protetto, curato e amato paternamente da Giuseppe.

È vero che quest’anno verrà terminata la Torre di Maria della Sagrada Familia? Che simbolismo ha questa torre?

Speriamo che la Torre di Maria venga completata tra pochi mesi. È situata sopra l’abside, al cui centro è collocato l’altare, dove ogni volta che si celebra l’Eucaristia si verifica, in qualche modo, una nuova “nascita” di Gesù. Per questo Gaudí ha dedicato l’abside a Maria. Una grande stella la simboleggerà coronando la torre. Il suo splendore rappresenta la grazia, la luce che arriva a tutte le anime nella notte. Arrivando la grazia, i peccati e i demoni, rappresentati dai rettili sulla parete esterna dell’abside, fuggono.

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sagrada familiasan giuseppe
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