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Vaccini anti-Covid: non è vero che la miocardite ha a che fare con la trombosi

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Tama2u | Shutterstock

Catholic-factchecking.com - pubblicato il 30/06/21

Non è una sorpresa”

In terzo luogo, i casi di miocardite si sono verificati in adolescenti e giovani uomini, mentre i casi di trombosi si sono verificati nelle donne adulte, quindi profili diversi di fasce di popolazione vulnerabile.

“La miocardite, più comune nei maschi, è una malattia molto diffusa tra i giovani (18-25 anni) e si verifica in risposta alle infezioni virali, probabilmente scatenata da un errore del sistema immunitario che, cercando di eliminare il virus che attacca l’organismo, forma anticorpi che possono danneggiare il cuore”, ha affermato García Lledó. “Ciò si verifica a livello epidemiologico in vari momenti dell’anno: in autunno, quando ci sono più virus respiratori, e in estate, con i virus che provocano la diarrea”.

García Lledó ha spiegato che il fatto che nel contesto di una campagna di vaccinazione vengano registrati più casi di miocardite “non è una sorpresa né un’eccezione”, visto che “potrebbero provocarla molti stimoli del sistema immunitario per alcuni virus”.

“Casi di miocardite e pericardite, inoltre, sono stati riportati dopo vaccinazioni contro il vaiolo con una chiara associazione, e meno chiaramente dopo la vaccinazione contro influenza, tetano, colera, epatite B e papillomavirus”.

Anche se sono stati riferiti due casi con esito fatale, poi, nella maggior parte dei casi si tratta di un problema di lieve entità. L’esperto esorta quindi tutti a non preoccuparsi perché “il paziente in genere si riprende rapidamente e senza conseguenze”.

Un altro elemento da considerare è il fatto che la miocardite interessa anche il pericardio (lo strato esterno protettivo del cuore). In questi casi, “il paziente ha dolori simili a quelli dell’angina pectoris, e in questa situazione, più facile da diagnosticare, in genere non ci sono grandi complicazioni e il disturbo viene trattato con farmaci antinfiammatori”, ma “il più delle volte si presenta come condizione asintomatica, e fortunatamente di solito non lascia alcuno strascico”, ha concluso García Lledó.

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