Aleteia logoAleteia logoAleteia
lunedì 24 Gennaio |
Santa Marianne (Barbara) Cope di Molokai
Aleteia logo
For Her
separateurCreated with Sketch.

Ho vinto il demonio: mi diceva “il tuo matrimonio è uno schifo”

CRISTINA RIGHI E GIORGIO EPICOCO,

Cristina Righi

Silvia Lucchetti - pubblicato il 26/06/21

E poi cosa accadde?

Facemmo insieme l’esperienza del seminario dell’effusione del Rinnovamento dello Spirito, e attraverso questa esperienza siamo letteralmente rinati come persone e come coppia. Dal 19 dicembre ’99 ad oggi non ho mai smesso di vivere l’Eucaristia quotidiana, perché come dico sempre, tu puoi fare anche un cammino di fede che dura anni, ma non è detto che hai incontrato Cristo. Perché chi Lo incontra non può non vivere l’Eucaristia quotidiana che non è un atteggiamento di legge ma è un desiderio del cuore. Gesù lo conosci solo se Lo frequenti.

Quando avete capito che la vostra missione era accompagnare gli sposi in difficoltà?

Quando siamo rinati come coppia sentivamo l’esigenza di fare qualcosa insieme per gli altri. Soprattutto io, perciò molto è venuto da me, e questo lo dico anche per tutte quelle donne che spesso si trovano a dover muovere i primi passi nel cammino di fede da sole. Perché se tu sposa sarai davvero testimone, diventerai una calamita che attrae con la presenza di Gesù, e vedrai che prima o poi anche tuo marito si attaccherà alla fede. Non glielo devi dire con le parole o forzandolo, glielo devi testimoniare, la fede passa per attrazione non per sfinimento. Io ho iniziato da sola, andavo ai gruppi di preghiera del Rinnovamento.

Un momento fondamentale come coppia è stata l’esperienza “Cana” tramite il cammino Chemin neuf. Lì abbiamo davvero scoperto che cos’è il matrimonio. Il Signore ci ha mandato tanti angeli nel nostro cammino. E così nel giro di pochissimo, tra l’esperienza del Rinnovamento, questo percorso di coppia, quello dei 10 comandamenti, ci siamo nutriti di tanta Parola di Dio.

Spiegaci l’essenza di questa “scoperta”

Il matrimonio è l’incontro di due poveri, e soltanto io posso rendere ricco mio marito e viceversa. Partendo da questa consapevolezza guardavo Giorgio e non gli dicevo più “tu non mi ascolti, tu non mi parli…”, ma capivo che dovevo entrare nella sua storia. Spesso molte coppie non conoscono nulla della storia dell’altro. Quando vengono a parlare a casa nostra io chiedo: “mi racconti la storia di tuo marito/moglie?” e non sanno cosa rispondere. Io ho compreso che dovevo amare la storia di Giorgio, e dirmi: “ma se lui non riesce a fare questo per me è perché non può, perché è povero, non può darmi qualcosa che non ha”. E allora solo io posso renderlo ricco, tirare fuori da lui talenti che non sa di avere a causa del fardello che porta sulle spalle. Il primo figlio che la coppia deve generare è proprio il “noi”.

So che quando andrò in Cielo il Signore mi dirà: “ma cosa ne hai fatto di Giorgio quando te l’ho regalato?” ed io dovrò dire: “ho cercato di renderlo un gioiello”. Di renderlo ricco quel povero che non poteva darmi ciò che pretendevo. Questo significa diventare una coppia santa, la santità è per tutti. Oggi come oggi io e Giorgio siamo sempre gli stessi, cioè con i nostri difetti, i nostri caratteri, litighiamo quando dobbiamo litigare però lo sguardo dell’uno sull’altra è completamente diverso, e riusciamo a tenere testa al nemico solo ed esclusivamente perché oggi voglio amarti e domani ricominciamo.

Nel concreto cosa hai fatto di nuovo?

Nel concreto ho imparato ad usare le armi spirituali ed è quello che trasmettiamo a tutte le coppie che si rivolgono a noi. L’Eucaristia quotidiana è come una medicina, ricevo il Corpo di Cristo e gli chiedo di guarirmi da tutte le ferite, le paure, le schiavitù ecc… e poi gli affido il matrimonio: “aiutami ad amare Giorgio, a custodirlo…”. Questa è la prima arma, l’Eucaristia quotidiana. Poi c’è la seconda, che è fondamentale nella coppia sposata in Cristo: l’unione coniugale, l’arma più potente, perché in quel momento diventiamo una sola carne come Dio ha voluto. Quando gli sposi si uniscono nel talamo nuziale celebrano il sacramento del matrimonio, e in quel momento possono chiedere tutto nel loro cuore a Gesù Cristo. Nel mio caso: “Signore, aiutami a rendere ricco Giorgio, aiutalo nel lavoro, aiutaci con i figli”.

Tanti matrimoni guariscono, anche dopo adulteri, grazie alle armi spirituali, e non c’è psicologo che tenga. Lo psicologo è utilissimo e importante, ma fino a un certo punto. Perché tante coppie vengono da noi dopo essersi già rivolti a questi professionisti, l’unico terapeuta che conosce il tuo cuore è Gesù! Poi c’è la terza arma spirituale che è la preghiera di guarigione, per questo da anni collaboro con sacerdoti esorcisti. Se il marito o la moglie – sposati in Cristo – sono schiavi di vizi come la lussuria, la droga, la pornografia ecc… allora devono ricorrere all’aiuto gratuito della Chiesa che sana attraverso la preghiera di guarigione.

Se hai una ferita che ti porti dietro da bambino, o qualche peccato grave non confessato, questo sacramentale ti difende dal demonio. E qui voglio citare l’icona che tutto gli sposi dovrebbero avere davanti gli occhi, che è la lettera agli Efesini di San Paolo al capitolo 6. Dove dice che la nostra battaglia non è fra creature fatte di sangue e carne ma contro gli spiriti del male. I matrimoni vanno a rotoli perché spesso non usiamo queste armi. Anche la preghiera è un’arma potente: per questo con Giorgio ci alziamo la mattina alle 6 e facciamo insieme le lodi insieme.

Come si è sviluppato il vostro servizio di sostegno alle coppie in crisi?

Da un certo punto il Signore ha iniziato a mandarci tante coppie e la nostra casa si è trasformata in un luogo di accoglienza, fatto di persone, colloqui, sacerdoti. Siccome io sono molto devota ai santi, intensamente presenti nella nostra vita, ho cominciato a chiedere l’intercessione della prima coppia beatificata: Luigi e Maria Beltrame Quattrocchi. Nel giro di una settimana ho conosciuto a Roma l’ultima loro figlia, ora Serva di Dio, Enrichetta.

Oggi sono più di 20 anni che facciamo questo servizio a sostegno delle coppie, questo accompagnamento, e siamo madrina e padrino di 57 figliocci di battesimo. Una cosa straordinaria che capiremo ancora più profondamente quando saremo in Cielo. Abbiamo fondato a Perugia AMarLui, associazione Luigi e Maria Beltrame Quattrocchi e grazie ad essa il nostro Vescovo di Perugia il Cardinal Bassetti (presidente della Cei) ci ha affidato la custodia del Santissimo Sacramento. Noi abbiamo Gesù a casa per sostenerci a portare avanti la nostra missione particolare che cresce di anno in anno. Attualmente i nostri appuntamenti spirituali sono: il cenacolo di preghiera qui a casa nostra dove vengono anche 70/80 persone covid a parte, una catechesi mensile dedicata alle coppie che viene ascoltata in quasi tutta Italia, eventi con ospiti, ritiri, seminari di guarigione, tutto sempre accompagnati da sacerdoti.

Cosa senti di dire alla luce della tua esperienza alle donne sposate che vivono un cammino di fede in solitudine?

Dobbiamo chiederci: come mai nella maggior parte dei casi è sempre la donna che traina la fede nella coppia? Posso dire per la mia esperienza che se davvero incontriamo Cristo nella nostra vita noi non avremo paura di nulla, perché nel camminare con Gesù io so che l’altro vedrà Gesù in me. Dobbiamo essere spose sempre più simili a Cristo e i mariti arriveranno a dire: “ammazza che bello ciò che fai! è così bello che voglio farlo anche io”. Ad iniziare un cammino di fede sono le donne perché Dio prima di tutti ha scelto Maria, si è mostrato risorto alle donne il mattino di Pasqua. Siamo noi che dobbiamo portare l’uomo alla fede, c’è tanto senso di maternità in questo, non la donna mammina, ma in quanto capace di accoglienza spirituale. Noi dobbiamo essere così “educate” dal Signore perché tutti gli uomini hanno bisogno che la donna, donata nel matrimonio, li conduca alla fede.

Non si deve parlare al marito di Dio ma a Dio del marito. E bisogna voler fare ricco il proprio sposo con l’aiuto di Gesù e la Madonna, al di là di quello che lui farà per noi.

  • 1
  • 2
Tags:
matrimoniotestimonianze di vita e di fede
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni