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Carlotta, appena diplomata: “questa maturità la dedico a mamma che non c’è più”

CARLOTTA CARBONARI,

Carlotta Carbonari | Facebook

Silvia Lucchetti - pubblicato il 18/06/21

Cinque anni fa, all'inizio delle superiori, il trauma del terremoto di Amatrice, due mesi fa il dolore più grande: la morte della madre a causa di un tumore. Carlotta ha sostenuto l'esame di Stato e lo ha dedicato alla mamma Roberta

Sul Corriere della Sera 16 giugno viene presentata la storia di Carlotta Carbonari 19enne di Cascia, apparentemente una dei tanti giovani che in questi giorni stanno affrontando l’esame di maturità, ma  che – nonostante la sua verde età – è portatrice di due esperienze molto dolorose: il terremoto che 5 anni fa ha sconvolto nel Centro Italia la sua terra, e la recente perdita della madre. 

Il terremoto

È una studentessa del Liceo delle Scienze Umane di Norcia, che ha cominciato a frequentare in un modo assolutamente particolare:

Il mio percorso in questa scuola – racconta – è cominciato nel 2016, venti giorni dopo quel terremoto che ci svegliò la notte e fece trecento morti. Solo che non eravamo qui: in cinque anni abbiamo cambiato quattro edifici. Siamo partiti in una struttura provvisoria, dopo un mese ci siamo trovati in un tendone in cui c’erano tutte le classi, poi due anni in un prefabbricato, poi in un container. Qui ci siamo entrati solo a settembre, quasi cinque anni dopo. 

(Ibidem)

Carlotta e la morte della mamma Roberta

Ma oltre questo percorso scolastico logisticamente travagliato, la vita le ha riservato un’altra prova ben più dura, quella della perdita della mamma Roberta, morta appena due mesi fa.

Mia madre, il mio riferimento, è morta il 16 aprile, in un momento cruciale per me. Se chiudo gli occhi rivedo tutto: noi a casa nel pieno della pandemia, io in didattica a distanza, lei a letto perché quel brutto tumore al polmone le aveva tolto l’uso delle gambe. Gliel’hanno diagnosticato nel 2018, era guarita, a inizio 2020 ha avuto una recidiva, purtroppo non operabile. Da lì ha cominciato un percorso di immunoterapia, ma per gli effetti collaterali è andata peggiorando. 

(Corriere)
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Carlotta: mamma mi è sempre stata accanto

Calotta la mattina dello scorso 16 giugno, 2 mesi dopo la nascita al Cielo di sua madre, si è seduta di fronte alla commissione riunita e ha sostenuto il suo orale di maturità. Esame durato 50 minuti che racchiudono cinque anni difficili e senza stabilità, dedicato a colei di cui sente ancora le accorate raccomandazioni: 

Mamma era un’infermiera e sapeva benissimo che sarebbe andata a finire così, che si sarebbe spenta lentamente. Ma mi è stata sempre accanto, e questa è l’unica cosa che conta. Mi ripeteva: “Carlotta tu dai il massimo: impegnati, e quando prenderai un bel voto a scuola pensa a me, che lo sai che mamma a queste cose ci tiene”. Era convinta che anche quando lei non ci sarebbe più stata io avrei continuato a studiare per costruirmi un futuro, a dare tutto. Ci ho provato stamattina. 

(Ibidem)

“La verità è che io mamma sento di non averla mai persa”

Carlotta è ottimista su come è andato l’esame in cui ha presentato una tesina sull’attivismo scientifico europeo, e già ha le idee chiare sul dopo: Università di Perugia, facoltà di Psicologia.

La verità è che io mamma sento di non averla mai persa, anche stamattina era lì con me. È scomparsa in un momento difficile, certo. Gli ultimi giorni sono stati terribili: io studiavo e lei mi faceva forza, anche mentre prendevo la patente della quale ha visto solo il foglio rosa. Non so che ricordo avrò di questi cinque anni a scuola cominciati fra le macerie del sisma e chiusi così.

(Corriere)

Il papà e la cugina accanto a lei

Appena finita la prova orale, quando esce da scuola ad attenderla ci sono il padre Roberto e la cugina Alexandra che le porgono uno splendido mazzo di gigli e rose bianche che, stretti forte al petto, suscitano incontenibili e liberatorie lacrime di gioia mista a commozione per il ricordo struggente di altri fiori. 

“Questa maturità la dedico a mamma che non c’è più”

Questa maturità la dedico a mamma che non c’è più“: ha detto Carlotta (Ansa.it).

Che bello. Il tuo cuore è ricco, Carlotta! Nel Siracide c’è scritto:

Chi riverisce la madre, è come chi accumula tesori.

Tags:
mammamaturitamorte

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