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La guarigione di Padre Andres a Cordoba, i cavalieri e l’arcangelo Raffaele

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L'arcangelo Raffaele.

don Marcello Stanzione - pubblicato il 11/06/21

Ecco il vero motivo che ha reso l’arcangelo protettore della città spagnola

La storia dell’arcangelo Raffaele è collegata ad una città spagnola e un sacerdote del luogo: padre Andres de Las Roelas. Egli era nato a Cordova nel 1525. Esemplare parroco, diventato anziano si ritirò nella casa paterna dove era accudito da una delle sue sorelle. Essendo stato colpito da dolorose infermità ogni giorno nella sua orazione chiedeva al Signore di essere guarito. 

“Vai al Campo e riavrai la salute”

Per cinque notti – così raccontò egli stesso – gli sembrò di sentire in sogno una voce che chiaramente gli diceva: “Va al Campo (una zona della città) e riavrai la salute”. Non diede molta importanza ai sogni. Un giorno, però si mise sulla strada indicata e con grande sforzo riuscì a raggiungere i confini di Cordoba; era già nei pressi della zona del Campo quando, si sedette per riposarsi. In quell’istante gli vennero incontro cinque giovani ed eleganti cavalieri che gli lasciarono un messaggio su dove ritrovare le spoglie mortali degli antichi martiri della Città. 

La torre campanaria, simbolo di Cordoba.

La guarigione miracolosa 

Appena i cavalieri sparirono padre Andres si accorse con grande stupore che erano sparite tutte le sue infermità. Tutto questo avvenne nel sabato santo 29 marzo del 1578. il messaggio dei cinque cavalieri che indicava la tomba dei martiri cordovesi doveva essere portato al vescovo ma padre Roelas aveva paura di esser preso per un illuso visionario. Il sacerdote credeva che tutto finisse così invece poco dopo, per quattro notti consecutive, a mezzanotte precisa, terminato l’ufficio divino, ebbe la misteriosa apparizione di un uomo vestito di bianco che gli ordinava di espletare l‘incarico avuto dai cinque cavalieri. 

La quinta notte 

Infine, nella quinta notte quando già iniziava ad albeggiare il mercoledì 7 maggio del 1578 quell’uomo vestito di bianco gli rivelò: “Ti giuro, per Gesù Cristo crocifisso, che io sono Raffaele, l’angelo che Dio ha posto a custodia di questa città”. Il sacerdote informò il vescovo e nel punto esatto dove i cinque cavalieri avevano indicato, furono ritrovate le reliquie degli antichi martiri cristiani di Cordoba. 

Il giuramento dei cordovesi 

Così, con questo solenne giuramento, i Cordovesi ebbero la certezza che l’arcangelo, come già quasi tre secoli prima aveva rivelato a fra Simon de Sousa, proteggeva in modo speciale la loro città. Il padre Roelas da allora fu un entusiasta propagatore della devozione verso san Raffaele. Il pio sacerdote morì nel 1587 e la sua casa fu trasformata nella “chiesa del Giuramento”.

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