Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
domenica 25 Luglio |
San Charbel
home iconFor Her
line break icon

Carlotta Nobile la notte prima di morire: “Signore, Ti ringrazio”

CARLOTTA NOBILE,

Photo courtesy of Manuela Morgia

Silvia Lucchetti - pubblicato il 03/06/21

Il 10 aprile 2013 doveva tenere in ospedale a Ferrara, insieme al pianista americano Martin Berkofsky, anch’egli ammalato di cancro, un concerto in favore dei malati oncologici e dei loro angeli custodi sanitari, organizzato dall’Associazione “Donatori di musica”. 

“L’apparizione” dopo una crisi epilettica

Quel mattino Carlotta ebbe però una lunghissima crisi epilettica, al cui termine mentre si riprendeva vide sulla parete bianca della stanza in cui era ricoverata un triangolo che la mamma accanto a lei non scorse: “un’apparizione” trinitaria che la colpì profondamente rendendola oltremodo felice.

Quando telefonò a don Giuseppe per raccontargli questa esperienza, venne a sapere da lui che negli stessi istanti il sacerdote aveva ricevuto dal Papa una telefonata in cui lo ringraziava della lettera che il parroco si era premurato di inviargli per parlargli dell’incontro con Carlotta avvenuto grazie all’indicazione ricevuta il giovedì santo, e gli assicurava la sua preghiera.

La lettera di Carlotta Nobile al Santo Padre

La ragazza decise allora di scrivere questa lettera al Santo Padre.

Caro Papa Francesco, Tu mi hai cambiato la vita. Io sono onorata e fortunata di poter portare la Croce con Gioia a 24 anni. So che il cancro mi ha guarita nell’anima, sciogliendo tutti i miei grovigli interiori e regalandomi la Fede, la Fiducia, l’Abbandono e una Serenità immensi proprio nel momento di maggiore gravità della mia malattia. Io confido nel Signore, pur nel mio percorso difficile e tormentato, riconosco sempre il Suo aiuto. Caro Papa Francesco, Tu mi hai cambiato la vita. Vorrei rivolgerti una preghiera … Avrei un desiderio immenso di conoscerTi e, anche solo per un minuto, pregare il Padre Nostro insieme a Te! “Dacci oggi il nostro pane quotidiano” e “Liberaci dal male”. Amen. Affido questo mio sogno a Don Giuseppe, e confido in Dio! Prega per me Santo Padre. Io prego per Te ogni giorno. Carlotta. 

FAMIGLIA DI CARLOTTA NOBILE, DON GIUSEPPE TRAPPOLINI, PAPA FRANCESCO,
I genitori di Carlotta e il fratello insieme a Don Giuseppe Trappolini incontrano Papa Francesco

“La serenità di mia figlia era contagiosa”

Questo desiderio purtroppo non potrà mai avverarsi. A maggio 2013, con l’aggravarsi della malattia Carlotta fa ritorno a Benevento. Ormai le metastasi si sono ampiamente diffuse al cervello e un pò ovunque sulla sua pelle, dove causano piaghe dolorose e sanguinanti, risparmiando però il suo splendido viso. Adelina ritornando a quei momenti afferma: 

Nonostante l’emergere nel nostro cuore di sentimenti contrastanti eravamo tutti immersi in un paradossale stato di pace. La serenità di mia figlia dilagante per casa, era quasi contagiosa. Come se lei ci prendesse per mano e ci tenesse stretti stretti a sé. Lei era così provata, evidentemente la più debole tra noi, devastata com’era dal suo male, ma allo stesso tempo era capace di trasmetterci tutto il suo coraggio e tutto l’amore che provava per noi.

Carlotta Nobile la notte prima di morire: Signore, Ti ringrazio

Intervengono crisi epilettiche sempre più violente, insieme ad una estrema debolezza che la costringe a passare unicamente dal letto alla poltrona. La notte fra il 14 e il 15 luglio papà Vittorio dormiva ai piedi del suo letto quando la sente sussurrare con lo sguardo rivolto al soffitto: 

Signore, Ti ringrazio, Signore, Ti ringrazio. Signore, Ti ringrazio, come se stesse ormai dialogando direttamente con Dio. 

“Sono fortunata”

Lunedì 15 luglio fu l’ultimo giorno della sua vita. Prima di morire ebbe la forza di dire con un filo di voce:

I miei tre uomini meravigliosi, papà, Alessandro e Matteo. La mia dolce mamma… cosa voglio di più? Io sono fortunata.

Carlotta Nobile: “un raggio di luce, una carezza dello Spirito”

La mattina del 17 luglio furono celebrati i funerali nella Basilica di San Bartolomeo Apostolo alla presenza di tantissime persone convenute da più parti d’Italia. Durante l’omelia viene letto un messaggio pieno di affetto di don Giuseppe in cui la descrive come “un raggio di luce, una carezza dello Spirito”. 

ACQUISTA QUI IL VOLUME

LO SPARTITO DI DIO,
  • 1
  • 2
Tags:
carlotta nobilemalattiatestimonianze di vita e di fede
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
Theresa Aleteia Noble
I consigli di 10 sacerdoti per una confessione migliore
2
don Marcello Stanzione
Le confessioni di Mamma Natuzza: “Ho visto i morti, ecco co...
3
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
4
Catholic Link
Una guida per l’esame di coscienza da ripassare prima di og...
5
Gelsomino Del Guercio
Cesare Cremonini indica al cardinale Zuppi “la strada per i...
6
José Miguel Carrera
La lettera di un giovane ex-protestante convertitosi al cattolice...
7
PILGRIMAGE,ROME
Giovanni Marcotullio
Lo stato della questione sulla Messa in “rito antico”
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni