Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
domenica 16 Maggio |
Sant'Isidoro
home iconSpiritualità
line break icon

Sei a pezzi? Dalle tue macerie Dio creerà un’opera d’arte

STONES

Shutterstock | Diego Fiore

Luisa Restrepo - pubblicato il 30/04/21

Si può sempre ricominciare. Perdona e apriti a Cristo risorto

Uno dei compiti del Signore Risorto è mostrarci la via d’uscita dai luoghi in cui ci siamo rinchiusi, dagli imbottigliamenti esistenziali in cui ci siamo intrappolati.

Ci troviamo in queste situazioni e sbattiamo alle pareti della bottiglia senza trovare una soluzione ragionevole.

A volte siamo chiusi nei nostri sepolcri perché ci troviamo non in un momento di morte, ma in un momento di inerzia.

Ci siamo abituati a stare lì, a non muoverci, a non aspettarci nulla. Ci siamo abituati a quella luce tenue che non è oscurità, ma che ci tiene come addormentati.

Anche i discepoli del Vangelo sono rimasti rinchiusi e non sapevano come uscire. Il Cenacolo era diventato per loro l’opposto del sepolcro: mentre il sepolcro era aperto ed era diventato un luogo di vita, il Cenacolo si chiudeva.

Perché ci chiudiamo?

ANGRY FIRST

Forse come discepoli abbiamo paura. Paura di essere giudicati, di fallire, di essere delusi, delle illusioni che possono farci soffrire.

A tenerci rinchiusi sono il risentimento, la mancanza di speranza, l’ira, a volte perfino l’odio. L’ira e il risentimento trasformano il cuore in un sepolcro.

La porta di quel sepolcro si apre quando impariamo a lasciar andare. Quando siamo arrabbiati teniamo i pugni chiusi, reprimiamo il rancore, blocchiamo le porte del cuore. Il perdono apre, scioglie, libera il cuore.

Gesù non si rassegna alle porte chiuse. Neanche le porte chiuse del nostro cuore possono allontanarlo.

Nelle apparizioni pasquali, Gesù visita i discepoli di sera, prima che scenda del tutto la notte, come per assicurarsi che nella notte che verrà non siano soli.

Nonostante queste esperienze di liberazione, però, le nostre porte restano chiuse.

Malgrado le esperienze di grazia nella nostra vita, il nostro cuore resta spesso congelato.

  • 1
  • 2
Tags:
dioricominciare
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
chiara amirante,
Paola Belletti
Perché dobbiamo pregare per la guarigione di Chiara Amirante
2
Aleteia
Gli avvisi divertenti che si leggono nelle parrocchie
3
Lucía Chamat
La curiosa fotografia di “Gesù” che sta commuovendo la Colombia
4
don Marcello Stanzione
Le confessioni di Mamma Natuzza: “Ho visto i morti, ecco co...
5
Gelsomino Del Guercio
Ecco dove si trovano tombe e reliquie dei 12 apostoli (FOTO)
6
Padre Henry Vargas Holguín
Quali peccati un sacerdote “comune” non può perdonare?
7
Padre Maurizio Patriciello
L’amore di un prete per i fratelli omosessuali e le sue pre...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni